Premosello, è spareggio felice!

La gioia incontenibile degli ossolani

Probabilmente avrebbero meritato entrambe, dopo una stagione vissuta sempre al top, di strappare il biglietto per la Prima Categoria ma il calcio a volte è crudele e tra Crodo e Premosello, al "Felino Poscio" di Villadossola, solo una poteva gioire. Ce l'hanno fatta gli ossolani, forse più intraprendente nel mordere la gara fin dai primissimi minuti, scavando nella prima frazione un solco che un volitivo Crodo, con la reazione nella ripresa, non è più riuscito a colmare. 

Eurogol Davanti al pubblico delle grandi occasioni, con le tribune dello stadio di Villadossola stracolme, i due tecnici si fronteggiano scegliendo degli schieramenti quasi speculari, dove a farla da padrona sono le difese a tre con una folta mediana, che in casa Crodo vede Rondoni agire da play partendo da una posizione leggermente più arretrata. A prendere confidenza in maniera migliore con campo, giornata e avversari sono sicuramente i neroverdi di Bertaccini, anche perchè dopo 2' si ritrovano subito in vantaggio grazie allo straordinario gol di Vadalà che, ricevuta palla da Forzani, si gira in un fazzoletto per lasciar partire dalla distanza una sassata che si infila nel sette alla destra di un inutilmente proteso Carloni. Il gol immediato anestetizza la gara che il Premosello non fatica a tenere in pugno, controllando le poche velleità di un Crodo che non riesce a trovare varchi per offendere; solo al 28' Storni riesce a liberarsi sulla trequarti per involarsi verso la porta di Gervasoni ma calciando forse troppo presto e da fuori area, favorendo l'intervento del portiere avversario. Il Premosello risponde alla mezz'ora con la discesa sulla fascia mancina di Toniutti che arriva fino in fondo prima di impostare una parabola che carambola su un paio di difensore raggiungendo Vadalà, che con un tocco supera Carloni ma non può concludere nella porta sguarnita per l'intervento salvifico di Davide Scaciga. Al 38' però gli ossolani passano, e questa volta qualche recriminazione al Crodo rimane: punizione di Forzani che batte con potenza ma senza angolare troppo, la palla si impenna davanti a Carloni che sbaglia l'intervento e può solo raccogliere in fondo al sacco il raddoppio avversario.

Tentativo di rimonta Lo 0-2 è risultato pesante da ribaltare ma il Crodo non ha nulla da perdere e nella ripresa entra in campo una squadra totalmente trasformata da Daoro negli spogliatoi, che all'atto pratico presenta solamente Cappelletti al posto di Simona ma nella sostanza vede una squadra che non è ancora domata. Al 7' è velleitario il tocco senza pretese di Manini che Carloni non ha difficoltà a controllare, al 12' i rossoverdi riaprono i giochi sfruttando l'errore di Gervasoni che, su punizione da limite, si fa beffare sul suo palo da Forni bravo ad aggirare la barriera fintando di volerla sorvolare. Parte un'altra gara che vede il Crodo protagonista: al 19' Storni semina il panico entrando in area dalla sinistra prima del tocco arretrato per Forni la cui conclusione viene deviata in angolo, al 21' sembra vincente la parabola di Luca Scaciga che coglie Gervasoni impreparato fuori dai pali ma si stampa contro la traversa. Il momento favorevole della compagine di Daoro finisce però un minuto dopo quando Davide Scaciga stende Lipari che si stava involando sulla destra, rimediando il secondo giallo che pone fine alla sua gara. In inferiorità numerica il Crodo con generosità prova a tenere accesa la fiammella della speranza, anche perchè il Premosello si rintana pericolosamente nella propria metà campo facendo densità, ma raramente riesce a presentarsi dalle parti di Gervasoni: cerca la replica su punizione Forni al 32' con la palla che sfila lontana dai pali ossolani ma l'occasione migliore capita sui piedi di Storni al 43' quando l'attaccante, liberato da una torre di Cappelletti che fa la sponda per il solissimo puntero a centro area, spedisce alle stelle da non più di sei metri. Resta l'ultimo vero tentativo di un Crodo che ora dovrà rituffarsi con la testa ai playoff per sperare di centrare ugualmente l'approdo in Prima Categoria.

CRODO-PREMOSELLO 1-2

Reti: 2' Vadalà (P), 38' Forzani (P), 12'st Forni (C).

Crodo (3-1-4-2): Carloni; Martinetti, Ferraris, D. Scaciga; Rondoni; J. Scaciga (29'st Bettineschi), L. Scaciga, Simona (1'st Cappelletti), Pangallo; Storni, Forni (37'st Del Grosso). A disposizione: Basini, Frassetti, Margaroli, Maesano. All. Daoro.

Premosello (3-5-2): Gervasoni; Arceri, Bellotti, D. Odini; Lipari (41'st Faretta), Piras, Forzani, Bionda, Toniutti; Manini, Vadalà (23'st Modaffari). A disposizione: Ferroni, Savia, S. Odini, Korelic, Balassi. All. Bertaccini.

Arbitro: Castellone di Nichelino.

Note: Espulso al 22'st D. Scaciga (C) per doppia ammonizione. Ammoniti Pangallo e Ferraris per il Crodo, Forzani e Bellotti per il Premosello.

CRODO

Carloni 5: Non può nulla sul tracciante di Vadalà ma pesa sulla sua gara l'errore che spiana la strada al raddoppio decisivo di Forzani.

Martinetti 5,5: Poco aiutato dai compagni di centrocampo, si trova spesso e volentieri preso in mezzo dagli avversari.

D. Scaciga 5: Non aveva demeritato in fase difensiva ma il rosso comminatogli suona come una campana a morto per le speranze di rimonta del Crodo.

Rondoni 5,5: Non riesce ad incidere come Daoro avrebbe forse voluto, soprattutto nella prima parte di gara quando il Crodo la prende raramente.

Ferraris 6: Tiene botta nel corpo a corpo con Vadalà che le cose migliori le fa cercando lo specchio dalla distanza.

Simona 5: Sacrificato alla ragion di stato per cambiare modulo, fa troppo poco per evitarsi la doccia anticipata.

-1'st Cappelletti 6,5: Un fattore nella ripresa quando, senza mai calciare in porta, tiene in apprensione la difesa avversaria.

Pangallo 6: Non molla un centimetro rincorrendo tutto e tutti sulla fascia, anche quando i compagni ormai non ne hanno più.

L. Scaciga 6,5: L'ultimo ad arrendersi, avrebbe meritato miglior sorte sulla traversa su cui si sono infranti i sogni di rimonta dei rossoverdi.

Forni 6,5: Mobile e determinato, trova il gol con la collaborazione del portiere avversario ma se lo costruisce con astuzia.

- 37'st Del Grosso sv.

Storni 5,5: Termina da capocannoniere del torneo ma getta forse alle ortiche l'occasione più ghiotta del finale. Capita, anche a chi segna con la sua frequenza.

J. Scaciga 5,5: In difficoltà nel fare le due fasi, lascia troppo spazio alle sue spalle che gli ossolani sfruttano per ripartire a grande velocità.

- 29'st Bettineschi sv.

PREMOSELLO

Gervasoni 5,5: Imperfetto nella ripresa, quando prende gol sul suo palo e viene salvato dalla traversa che evita un pericoloso pareggio.

Arceri 6,5: Non concede una virgola, giocando con ferocia e grande attenzione nello sfruttare in maniera sistematica l'anticipo.

Bellotti 6,5: Chiude ogni varco arrivando in soccorso dei compagni nelle poche occasioni in cui si rivela necessario.

D. Odini 6: Aveva il cliente più scomodo, lo controlla in maniera quasi perfetta perdendolo solo nel finale, senza per sua fortuna partirne conseguenze.

Toniutti 6,5: Una gara giocata senza respiro, a macinare chilometri sulla fascia come se non ci fosse un domani. Maratoneta.

Piras 6: Gioca con una calma olimpica che sembra rendere semplici anche le giocate più complicate. Pilastro della mediana.

Bionda 7: Insieme a Forzani, sicuramente il migliore in campo. Corre e lotta senza risparmiarsi a dispetto di una carta d'identità che recita 1980.

Forzani 7: Essere ancora decisivo a 43 anni, fatto. In condizioni da seconda primavera, se sta così è veramente un peccato che decida di smettere.

Vadalà 7: La sua gara potrebbe terminare al minuto 2, quando infila l'incrocio in maniera mirabile. Standing ovation di tutto lo stadio.

- 23'st Modaffari 5,5: Eccessivamente individualista, avrebbe potuto chiudere prima la gara se avesse dialogato maggiormente con i compagni.

Manini 6: Orfano del suo gemello d'attacco, fatica a trovare i movimenti giusti per presentarsi alla battuta in modo chiaro e pulito.

Lipari 6: Lavora nell'ombra per favorire il gioco della squadra, badando a mantenere l'equilibrio del reparto piuttosto che a creare occasioni.

Carmine Calabrese

Seconda Categoria Girone A

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