Soncini tiene a galla l'Omegna

Simone Soncini, tripletta al "Galli"

L'Omegna si affida mani e piedi al proprio uomo di maggior esperienza, Simone Soncini, per cercare in questo finale di stagione di evitare di salutare prematuramente l'Eccellenza. I rossoneri lacuali devono guardare con attenzione alla classifica per scongiurare la possibilità di maturare un distacco superiore ai nove punti dalla sest'ultima posizione (al momento occupata a braccetto da No.Ve. e Borgomanero) che significherebbe retrocessione diretta in Promozione senza passare dai play-out. Un compito non impossibile per i cusiani che devono però recuperare punti utili nelle prossime gare per colmare un gap già ora troppo ampio rispetto alle avversarie, lontane dieci lunghezze.

Convinzione Sia Paladin che Petrucci devono rinunciare in avvio a due pezzi da novanta della propria rosa, capitan Appetito da una parte e bomber De Lorentiis dall'altra: il primo, squalificato, si accomoda in tribuna, mentre l'altro langue per tutti i 90' di gioco in panchina. Il modulo studiato dal tecnico ex Suno, con Racis in appoggio al duo Soncini-Romano di punta, ha un buon impatto sulla gara e la prima frazione è assolutamente di marca cusiana. La gara tuttavia fatica ad accendersi, tanto che nel primo quarto di partita la girata di Nazari al 5' su corner che termina docile tra le braccia di Bonassi è l'unico sussulto di un match in cui è palpabile in campo la paura di scoprirsi e sbagliare. La scintilla l'accende Romano con una giocata da applausi che lancia in porta Racis al 26', chiamando Bonassi all'uscita precipitosa fuori dall'area per anticipare l'avversario lanciato a rete. Da qui l'Omegna prende coraggio e comincia a tambureggiare dalle parti dei sedici metri vercellesi: al 30' lo stesso Romano dal limite spedisce non molto oltre la traversa, al 35' è clamorosa la doppia occasione capitata ai giocatori di casa che prima mancano l'impatto di testa a centro area con Racis e poi vedono Cabrini raccogliere il pallone in piena area di rigore e scaricare largamente sul fondo dopo aver avuto anche il tempo di prendere la mira. A mettere il punto su un primo tempo colorato di rossonero di pensa Soncini che al 41', alla prima vera conclusione in porta, esplode un destro affilatissimo che lascia di stucco Bonassi e manda l'Omegna al riposo in vantaggio.

Rotto della cuffia Petrucci, che già aveva perso Biano per infortunio nella prima frazione, ribalta la squadra come un calzino inserendo Fogazzi per uno spento Federici e la No.Ve. cambia volto nella ripresa, anche perché Secci, riportato sulla fascia, prende a pallonate l'area di rigore lacuale. Bastano 3' e i vercellesi pervengono al pareggio: Secci semina sulla destra Caldore e scodella dalla linea di fondo un pallone che Ravasi manca di un soffio ma su cui Bertola è puntuale sul secondo palo, spingendo in rete a porta sguarnita. Il vento è cambiato e al 10' la No.Ve. mette la freccia con un'azione fotocopia rispetto a quella che ha portato all'1-1: ancora Secci semina il panico sulla destra e questa volta Ravasi ribalta lo svantaggio maturato nella prima frazione. L'Omegna ha una buona reazione: al 13' Romano sembra perdere il tempo per calciare in porta, ma lavora il pallone per Soncini che di prima, senza pensarci due volte, lo indirizza nell'angolino basso alla sinistra di Bonassi. Le difese di entrambi gli schieramenti ballano e si capisce fin da subito che la serata non è finita qui: al 21' Yao N'Gbra buca centralmente la retroguardia rossonera trovando l'appoggio per Bertola sul cui traversone rasoterra si avventa come una furia Fogazzi che in scivolata riporta avanti i suoi. Sembra tutto perduto per i padroni di casa che con una sconfitta sentirebbero suonare le campane a morto per una classifica forse irrecuperabile; anche perché Bertola al 25' potrebbe chiudere la contesa sfruttando un rimpallo che lo mette proprio davanti a Fovanna, ma il mobile centrocampista sbaglia tutto mandando la palla lontanissima dai pali. Paladin si gioca le carte Maisto e Delafuente e proprio l'ex Aygreville al 27' converge verso il centro, scoccando un sinistro sballato che si perde sul fondo. Con l'Omegna alle corde, la No.Ve. prova a cercare il colpo del k.o. prima con una battuta secca di Secci su cui Fovanna si salva in due tempi (31') e poi con un'imbucata di Ravasi per Yao N'Gbra che tarda a calciare, consentendo alla difesa di recuperare (38'). Non chiudere la gara si rivela un peccato capitale per gli ospiti, i quali nel finale vedono crescere i rossoneri: al 40' Maisto cerca una rovesciata pleonastica dal limite dell'area, bella ma semplice per Bonassi; un minuto dopo il diagonale di Soncini esce non di molto alla destra del portiere vercellese. In pieno recupero Yao N'Gbra concede una punizione evitabile sul fronte destro dell'attacco lacuale, Maisto scocca un rasoterra insidioso su cui il più lesto ad avventarsi è Soncini che con un tocco in anticipo riporta la situazione in parità (46'). Nel recupero Racis si vede sventolare sotto il naso un rosso diretto forse esagerato dal direttore di gara, ma l'Omegna in dieci porta a casa il pareggio che gli permette di continuare a sperare di essere ai nastri di partenza dell'Eccellenza 2016-17.

OMEGNA-NO.VE. 3-3

Reti: 41' Soncini (O), 3'st Bertola (N), 10'st Ravasi (N), 13'st Soncini (O), 21'st Fogazzi (N), 46'st Soncini (O).

Omegna (4-3-1-2): Fovanna; Pecci, Accomazzo, Nazari, Caldore; Perini, Virga (23'st Maisto), Cabrini; Racis; Romano (30'st Delafuente), Soncini. A disposizione: Gervasoni, Gherardini, Bainotti, Longoni, Picozzi. All.: Paladin.

No.Ve. (4-2-3-1): Bonassi; Miglietta, Canino, Bonato, Yao N'Gbra; Petrillo, Biano (43' Agnesina); Federici (1'st Fogazzi), Secci, Bertola; Ravasi. A disposizione: Tornatora, Berzero, Bertolone, Dia Almamy, De Lorentiis. All.: Petrucci. 

Arbitro: Braghini di Bolzano.

Note: si è giocato sul sintetico del "Galli" di Baveno. Espulso al 47'st Racis (O) per condotta violenta. Ammoniti Caldore e Nazari per l'Omegna, Yao N'Gbra e Miglietta per la No.Ve.

OMEGNA

Fovanna 5: Imperfetto in più di un intervento, contribuisce a dare insicurezza ad una difesa che già di suo è tutt'altro che granitica.

Pecci 5,5: Gli affondi vercellesi arrivano principalmente dal fronte opposto, ma ha sulla coscienza l'inserimento di Bertola, lasciato libero di compiere l'assist per la terza rete.

Caldore 5: Non riesce mai a chiudere sulle folate di Secci che sulla destra fa il bello e il cattivo tempo.

Accomazzo 5,5: Impreciso nell'impostazione, palesa di non sentirsi a proprio agio sulla linea dei difensori, facendo acqua su chiusure e anticipi.

Virga 5: Rimane uno dei misteri di questo Omegna. Avrebbe dovuto portare una qualità che finora non si è vista, tanto meno al "Galli".

- 23'st Maisto 6,5: Riesce a dare quella scossa che fa ripartire l'encefalogramma piatto della squadra di Paladin.

Nazari 5,5: Si barcamena come può tra le peripezie di una difesa disattenta, perdendosi le punte di peso vercellesi che timbrano quasi indisturbate sottoporta.

Cabrini 6: Dimostra di poter dare al centrocampo omegnese quella quantità di cui c'è bisogno, guadagnandosi una sufficienza che non sarebbe tale per gli errori in fase conclusiva.

Perini 5,5: Il simbolo di un'Omegna che fatica a fare gioco sta nel rendimento di un centrocampista che in altri frangenti ha sempre fatto il suo, ma che fatica a raccapezzarsi come una bandiera sbatacchiata dal vento.

Soncini 7,5: Se l'Omegna è ancora in corsa, lo deve ai suoi gol. A volte avulso dal gioco rossonero, conclude quattro volte verso la porta avversaria mettendo a referto tre reti.

Romano 6,5: Frizzante con la palla tra i piedi, cerca lo spazio per giocare il pallone, riuscendo spesso a fare la cosa migliore.

- 30'st Delafuente s.v.

Racis 5: Quasi mai nel cuore vero e proprio del gioco, chiude la gara con un cartellino rosso che lo terrà al palo nelle prossime fondamentali gare omegnesi.

NO.VE.

Bonassi 5: Ha non lievi colpe sui gol che hanno permesso all'Omegna di ottenere il pareggio, leggendo male traiettorie su cui avrebbe potuto fare di più.

Miglietta 5: Poco propenso alla spinta offensiva, copre male anche dietro le spalle, obbligando spesso Canino ad abbandonare la propria posizione per tamponare le falle.

Yao N'Gbra 5,5: Per assurdo, meglio in fase offensiva (dove partecipa alla terza rete) che in quella difensiva. Concede ingenuamente la punizione che porta al definitivo pareggio.

Biano 5,5: Superato spesso e volentieri da un pallone che salta sistematicamente il centrocampo, non riesce ad essere riferimento per i compagni.

- 43' Agnesina 5,5: Il gioco della No.Ve. migliora nella ripresa, ma esula dall'incisività del neo entrato a centrocampo.

Canino 6: Positivo in maniera convincente fino a pochi secondi dalla fine, quando si perde il taglio di Soncini che va a pareggiare la contesa.

Bonato 5: Fatica a tenere il passo degli avversari, dimostrando di non aver ancora trovato la giusta condizione. E alla No.Ve. serve un baluardo difensivo che lui ancora non riesce ad essere.

Secci 7: Stava per vincere quasi da solo una partita che l'ha visto inerme per tutta la prima frazione, sistemato in una posizione in cui non riusciva a fare la differenza.

Petrillo 6: Matura esperienza in mezzo al campo, riuscendo a lasciare un segno senza strafare, ma giocando semplice.

Bertola 6,5: Suona la carica nella ripresa, quando c'è da invertire la tendenza. Segna in prima persona e fa segnare, anima pugnace di una squadra che deve lottare.

Federici 5: Deve crescere in personalità per imporsi a questi livelli, quando c'è bisogno anche di prendersi qualche responsabilità importante a favore della squadra.

- 1'st Fogazzi 6,5: Ha qualità da ariete d'area che lascia intravedere tra le pieghe di una prestazione di sostanza, impreziosita da un gol da rapace.

Ravasi 6: Poco assistito nella prima frazione, quando ci mette anche del suo per nascondersi ai compagni, cresce nella ripresa, quando ha spalle con cui dialogare.

Carmine Calabrese

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