Ricky Poi, 200 volte bomber - I AM CALCIO VCO

Ricky Poi, 200 volte bomber

Poi festeggia negli spogliatoi
Poi festeggia negli spogliatoi
VcoEccellenza Girone A

Ci sono stagioni che regalano storie nelle storie, capaci di restare nella storia. Ci sono annate per cui una cornice è troppo poco, perché rimangono scolpite dentro. E' un po' quello che sta vivendo Ricky Poi, che con la doppietta di domenica al Settimo, che ha consegnato l'ennesima vittoria di questa stagione esaltante alla Juventus Domo, ha prima raggiunto e poi sfondato il muro delle 200 reti in carriera, cominciando subito la salita verso altri inimmaginabili traguardi: 2 gol con il Borgomanero, 6 con il Robbio, 10 a Sesto prima delle doppietta da 20 tra Gavirate e Varallo Pombia, 57 timbri con la maglia amata del Gozzano, poi 7 tra Lecco e Asti prima delle 24 con l'Osmon Suno. E ora la serie, ancora aperta, con la Juventus Domo che è già arrivata a quota 55: totale 200+1 gol, un palmares da grande attaccante di razza per chi prima punta non lo è mai stato. Quali i prossimi obiettivi di Ricky Poi dopo una soddisfazione del genere, quali le sensazioni quando domenica è entrato in rete il gol del 2-1 sul campo del Settimo? E' lo stesso giocatore a raccontarcele.

- Ricky, il traguardo dei 200 gol è meraviglioso a prescindere, ma quanta soddisfazione c'è nell'esserci arrivato in una stagione trionfale come questa che stai vivendo?

"E' un traguardo importantissimo che, sinceramente, non mi aspettavo nemmeno io di raggiungere, perché non sono una prima punta. Il fatto poi che sia arrivato proprio quest'anno lo rende particolarmente gustoso e ancora più bello, anche se non è ancora finita... Ci attendono altre otto gare fondamentali, difficili da affrontare perché siamo consapevoli che nessuno ci regalerà niente".

- Tutto vero e la scaramanzia nel calcio è quasi un obbligo. Ma, con sincerità, quanto vi sentite vicini al traguardo della serie D?

"E' inutile nasconderlo, ora come ora ci sentiamo molto vicini a coronare un cammino che ci ha visti quest'anno sempre protagonisti. Però non è ancora ora di fare festa, non dobbiamo mollare fino all'ultimo minuto".

- Cosa manca, se manca qualcosa, per alzare le braccia sul traguardo? Quale potrebbe essere la partita decisiva? Negli spogliatoi conti alla rovescia del genere ogni tanto si fanno...

"Secondo me da qui alla fine ci sono due partite ancora veramente importanti e saranno due ostacoli davvero duri da superare: Borgovercelli e Borgaro. Noi dobbiamo essere bravi ad arrivare a quegli scontri diretti con più punti di vantaggio possibile. Lì poi ce la giocheremo ad armi pari e se il risultato dovesse essere per noi positivo, dopo quelle due partite penso si possa dire che sia fatta".

- Fin qui hai segnato 22 reti, dando vita ad una lotta serrata con De Lorentiis per il titolo di capocannoniere del girone A di Eccellenza: ad inizio anno ci dicevi che ti sarebbe piaciuto battere il tuo record (25 gol a Gozzano), siamo sulla strada giusta?

"Sì, ad inizio anno avevo detto che mi sarebbe piaciuto segnare così tanto per superare il mio record personale di Gozzano, ma non avrei mai creduto di esserci così vicino quando mancano ancora otto giornate alla fine. Sono anche contento di giocarmi questo traguardo con un mio carissimo amico, oltre che grandissimo attaccante come De Lorentiis: sarà una bella lotta fino alla fine. Però ci tengo a ripetere che il mio obiettivo principale è il campionato, darei tutto per vincerlo ed è il mio unico pensiero".

- Tra l'altro sarebbe per te un ritorno in serie D dopo qualche anno di assenza: c'è voglia di rientrare?

"Ovviamente mi piacerebbe tornare a giocare in serie D, ma l'età avanza. Ora come ora giocare in D vorrebbe dire allenarsi di pomeriggio e con il lavoro la vedo dura".

- Per chiudere serve una dedica per questi 200 gol: a chi va la tua?

"Un doveroso ringraziamento va a tutti i miei compagni che mi hanno dato la possibilità di arrivare a questo traguardo. Poi naturalmente la dedica va alla mia famiglia, ma soprattutto ad un grande uomo che non c'è più, il mio papà: sono sicuro che da lassù lui sarà fiero del traguardo che sono appena riuscito a conquistare".

Carmine Calabrese