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Focus giovanili: il Baveno è una realtà solida e ambiziosa

I Giovanissimi 2003 del Baveno
I Giovanissimi 2003 del Baveno

A Baveno i riflettori non sono puntati solo sulla prima squadra a caccia di un posto playoff dopo un inizio difficile o sulla juniores che sta vincendo una partita dopo l'altra, ma sulle tante giovani promesse che compongono le formazioni giovanili. Oltre 150 ragazzi stanno ottenendo dei risultati importanti, a cominciare dagli Allievi 2001 e dalle due formazioni dei Giovanissimi 2002 e 2003 che si sono qualificate per la fase regionale iniziata il weekend scorso, tramite una fase provinciale trionfale dove le tre formazioni non hanno perso neanche una partita. Ora sarà tutt'altra musica, ma questo non preoccupa il responsabile del settore giovanile Elia Maggio che abbiamo contattato per una piacevole chiaccherata: "Dopo tre mesi dall'inizio della stagione il bilancio è senz'altro positivo e non posso che fare i complimenti ai ragazzi e agli allenatori delle nostre tre annate che sono andate ai Regionali. Adesso il livello, com'è logico, si alzerà, ma sarà l'occasione per i 2003 per fare esperienza e arricchirsi sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. I 2001 e 2002 hanno ambizioni di fare bene (i 2001 hanno riposato nella prima giornata, i 2002 sono partiti battendo il Suno per 2-0, n.d.r.), ma la cosa che ci interessa di più è la crescita dei nostri ragazzi: i risultati a quell'età non sono la cosa più importante".

Elia ci parla anche delle categorie più giovani: "Sicuramente da sottolineare la serie positiva dei nostri 2007 che sotto la guida di mister Fioretti hanno vinto anche due tornei su due disputati come i 2004 guidati da mister Gini. Buone cose arrivano anche dalle annate 2005 e 2006 e voglio mettere in risalto il lavoro degli istruttori Sacchi e Piraccini per i nostri piccoli che vanno dal 2008 al 2011. Per concludere volevo spendere due parole sulla nostra società che attraverso il presidente Ranchini, il patron Zacchera e il direttore generale Caretti dimostra di credere fermamente nel settore giovanile e nella programmazione mirata di tutto ciò che concorre al raggiungimento degli obiettivi prefissati che non sono solo le vittorie in campo, ma soprattutto la crescita tecnica ed educativa dei propri atleti".

Dunque non è impensabile vedere tra qualche anno in prima squadra tanti ragazzi provenienti dal settore giovanile che deve essere il motore sul quale il nostro calcio deve basarsi per tornare a primeggiare a livello europeo e mondiale.

Marco Dho