Faraci regala il primo squillo allo Stresa - I AM CALCIO VCO

Faraci regala il primo squillo allo Stresa

Lo Stresa vince il primo impegno
Lo Stresa vince il primo impegno
VcoEccellenza Girone A

Non ci sono ancora in palio i tre punti, ma quella tra Stresa e Virtus Verbania suona un po' come un anticipo di quello che vedremo nel prossimo campionato di Eccellenza, dove le due squadre si affacciano da debuttanti con tante ambizioni. I borromaici, sull'onda dell'ancora fresco ripescaggio che ha regalato loro il primo storico biglietto per l'Eccellenza, sono chiamati ad un brusco cambio di prospettiva, passando dall'idea di partire per un campionato di Promozione da vincere a tutti i costi al ruolo di neofiti nella categoria superiore, dove al momento la salvezza resta l'orizzonte più prossimo. I verbanesi, dal canto loro, sono alle prese con un difficile passaggio da squadra di una cittadina novarese di confine (San Maurizio d'Opaglio) a società al momento più rappresentativa del capoluogo del Vco, seppur ancora osteggiata da un ambiente che non l'ha accolta del tutto e quindi per forza di cose ancora incompleta e in fase di costruzione. In questa prima amichevole agostana sono proprio i padroni di casa, in una delle ultime apparizioni al "Forlano", a farsi preferire rispetto ai rivali, dimostrando che il lavoro di Boldini sta già cominciando a dare i suoi frutti.

Lipari a centrocampo Gli stresiani, con un'inedita casacca gialla, scendono in campo con quasi tutti i nuovi acquisti in campo dall'inizio: coppia centrale Agazzone-Viganò (nei fatti il primo un ex avendo vinto tutto con la Virtus Cusio) con il giovane Laratta e Tagini larghi sulle fasce; centrocampo che sfrutta i "reduci" della passata stagione, Cunati-Di Iorio-Lipari, con il fantasista arretrato in un'inedita posizione di mediano con licenza di offendere. La linea d'attacco sfrutta la fisicità del pilone Faraci unita all'intraprendenza degli altri due volti nuovi, Tiboni e Cabrini. Tutto nuovo il 4-3-3 della Virtus Verbania che davanti a Spatafora tra i pali schiera una linea a quattro composta da Di Carlo, Moia, Viscomi e Frontini; Incontri gestisce il gioco in mezzo al campo con Macchioni e l'ex Baveno Marelli ai lati, mentre in avanti spazio a Beretta, Battaini e al giovanissimo Matteo Beltrami. L'avvio è tutto di marca casalinga, ma solamente al 14' Cabrini trova lo spazio per far venire i primi brividi a Spatafora, convergendo dalla sinistra per lasciar partire una conclusione che termina lontano dai pali. L'ex Olginatese è tuttavia il più intraprendente è al 18' cerca ancora di farsi largo con un diagonale che non trova lo specchio. Sale in cattedra Lipari al 26' con un'invenzione degna dei suoi piedi educati: libera in area Tiboni che però è troppo precipitoso e conclude a metà tra un tiro ed un cross che non sortisce effetto. La Virtus Verbania gioca bene fino alla trequarti, ma si perde inesorabilmente al momento di cercare l'entrata in area; solo al 30' Battaini è bravo a svicolare tra le maglie gialle di casa, ma Tagini si immola in scivolata per murare la conclusione del guizzante attaccante in maglia bianca.

Regalo di Ferragosto Cambiano poco i due tecnici nella ripresa, anche perché le panchine sono tutt'altro che lunghe. Boldini butta nella mischia il veterano Ambrosiani e il giovane Falcetti, mentre Brando sceglie Manfroni per puntellare la difesa. Al 4' è ancora la verve di Cabrini a fare la differenza, mettendo al centro un pallone sul quale Faraci prima viene stoppato in maniera decisa dalla difesa e poi tenta una rovesciata troppo tenera per far paura a Spatafora. La Virtus Verbania ci prova su punizione con Moia al 7', ma Barantani non ha problemi ad arrotolarsi a terra per agguantare la sfera. Le due squadre si annullano non riuscendo a trovare varchi anche per la poca lucidità dei giocatori che stanno mettendo nelle gambe i primi minuti con carichi di lavoro non indifferenti, ma il destino è in agguato per gli ospiti e al 22' si materializza sotto forma di un maldestro intervento di Manfroni che, su un radente dalla sinistra, tocca quel tanto che basta per mettere fuori causa Spatafora e favorire il rapace Faraci, per il quale è un gioco da ragazzi gonfiare la rete sguarnita. La Virtus Verbania prova a reagire soprattutto con l'inesauribile Beltrami che lotta senza timori reverenziali su ogni pallone generando anche qualche scintilla con gli avversari per la troppa foga, ma il risultato non cambia e consegna allo Stresa la prima vittoria di questo 2015-16.

STRESA-VIRTUS VERBANIA 1-0

Rete: 22'st Faraci.

Stresa (4-3-2-1): Barantani (25'st Losio); Laratta (1'st Ambrosiani), Agazzone, Viganò, Tagini (15'st Crusca); Di Iorio, Cunati, Lipari; Tiboni (1'st Falcetti), Cabrini; Faraci. All.: Boldini.

Virtus Verbania (4-3-3): Spatafora; Di Carlo (2'st Fortina), Moia, Viscomi, Frontini (1'st Manfroni); Macchioni, Incontri, Marelli; Battaini (16'st Sbernini), Beretta, M. Beltrami. A disposizione: F. Beltrami. All.: Brando.

Note: si sono giocati due tempi da 35 minuti ciascuno.

Carmine Calabrese