Brunetti illumina il "Pedroli" - I AM CALCIO VCO

Brunetti illumina il "Pedroli"

La neve imbianca il "Pedroli"
La neve imbianca il
VcoEccellenza Girone A

Domenica, contro l'Atletico Torino, Pllumbaj aveva segnato 5 gol; mercoledì sera, nel recupero contro il Settimo, Brunetti ne fa tre e l'Omegna vola a ridosso della zona playoff! Sotto la neve, che ad inizio ripresa scende copiosa tanto da far temere una imminente sospensione del match, i ragazzi di Tabozzi vincono e convincono e si ritrovano in una posizione di classifica che permette sogni diversi rispetto all'obiettivo salvezza dichiarato ad inizio stagione.

Rischio neve Le luci del "Pedroli" di Verbania si accendono per il recupero della terza di ritorno che non si è disputata causa pioggia. Stavolta è la neve a mettere a rischio il regolare svolgimento del match e il naso all'insù cerca di scrutare l'evolversi della situazione meteo. Il Comitato Regionale avrebbe accettato ulteriori rinvii, se questi fossero stati comunicati entro le 16, ma a quell'ora la neve era rimasta lontana dal VCO. Arriva, invece, all'ora di cena, poco prima dell'inizio del match e gli sguardi dei presenti vanno sul direttore di gara, il signor Cimmarusti di Novara, divenuto famoso per i 6' di Stresa-Dufour di dieci giorni fa. Il campo regge bene e la terna decide di cominciare il match e stavolta dopo 6 minuti non rimanda tutti a casa. Anzi, proprio al 6' il Settimo sfiora il vantaggio con un'incornata di Padoan, su angolo di Dispenza, che passa vicino al palo della porta difesa da Fovanna. Per tutti i primi 45' sarà l'unico lampo dei giocatori in maglia viola che verranno presi a pallate da un'Omegna frizzante e pimpante. Tabozzi deve rinunciare a Bogani che non ha ancora assorbito un colpo ricevuto domenica e schiera Brunetti a ridosso di Pllumbaj. Appetito gioca sulla linea difensiva e appena puo' si lancia nelle sue proverbiali sgroppate sulla fascia sinistra. A destra c'è un Valsesia indemoniato che più di una volta dovrà essere fermato con le cattive dai difensori torinesi. Valsesia vincerebbe il premio come miglior giocatore della partita, se non ci fosse un Francesco Brunetti ispirato e carico, ma è meglio andare con ordine.

Valsesia e Brunetti show Passata la paura iniziale, l'Omegna inizia a macinare gioco e al 14' Valsesia scende sulla destra e dal fondo crossa per Pllumbaj: "Pluto" si coordina e gira al volo il cross del compagno, la sfera esce di un niente. Il Settimo, schierato da mister Del Vecchio con un coraggioso 3-4-1-2, assiste inerme alla sinfonia rossonera che al 21' produce i primi frutti. Cassani vede nel corridoio centrale Pllumbaj e lo lancia con il contagiri, "Mister cinque gol" entra in area e viene travolto dal portiere in uscita che, oltre a provocare il rigore, viene anche ammonito dal direttore di gara; Pllumbaj resta a terra dolorante alla spalla e quando riprende il suo posto sul terreno di gioco, un paio di minuti dopo, riesce a vedere Brunetti che trasforma il rigore spiazzando Dragone. L'Omegna è in vantaggio ma non si accontenta e con Valsesia, un'autentica spina nel fianco della difesa delle "violette", manda in tilt il reparto arretrato degli ospiti. Mister Del Vecchio è una furia in panchina e all'ennesima contestazione nei confronti del direttore di gara, viene invitato dall'arbitro stesso ad accomodarsi in tribuna (24'). Il Valsesia show continua e al 33' scappa via in fascia, si accentra, entra in area ma viene fermato, regolarmente, da Abalsamo; peccato che il giocatore del Settimo nello slancio perda l'equilibrio e cadendo a terra tocchi il pallone con le mani. L'arbitro lascia proseguire, ma il guardalinee richiama la sua attenzione e lo convince ad indicare nuovamente il dischetto: è ancora Brunetti contro Dragone e vince ancora Brunetti che questa volta beffa il portiere torinese con il "cucchiaio". Prima del riposo, con la neve che inizia ad aumentare, Valsesia sveste i panni dell'uomo assist e ci prova direttamente; il suo colpo di testa viene respinto di pugno da Dragone ed è, in pratica, l'ultima azione di un primo tempo che va in archivio con la doppietta, di rigore, di Brunetti.

Maggiore equilibrio C'è il pallone giallo ad inizio ripresa ma, soprattutto, c'è tanta preoccupazione sul fatto che il match possa essere portato a termine. La neve ora scende abbondantemente e durante l'intervallo i dirigenti dell'Omegna si sono dovuti impegnare a ripulire le righe del campo. Da altri campi (Ornavasso) giungono voci di rinvio del match Fomarco-Cossato di Promozione e al "Pedroli" si teme la stessa sorte. Cimmarusti comincia il secondo tempo e già il Settimo è diverso a quello visto nei primi 45'. Al 3' Abalsamo raccoglie una respinta di Fovanna con i pugni e ci prova da distanza siderale, Pioletti è sulla traiettoria e devia il pallone in angolo. Del Vecchio toglie Di Viggiano e getta nella mischia Borrello, poco dopo termina la sua gara anche Trentinella, poco ispirato, e al suo posto entra Messineo. E' un altro Settimo quello della ripresa, anche se l'Omegna rischia di fare male ogni qual volta si presenti dalle parti di Dragone: all'11', infatti, un destro rasoterra di Appetito da dentro l'area passa vicino vicino al palo con il portiere torinese battuto. Al 14' c'è lavoro per Fovanna che con i pugni respinge un colpo di testa, seguente ad azione di calcio d'angolo, di Piretta. E' il miglior momento del Settimo che nel frattempo ha esaurito i suoi cambi giocandosi la carta Baruffato: proprio ques'ultimo al 18' scende sulla destra e mette in mezzo un pallone sul quale Fovanna non esce, irrompe Dispenza che da due passi spinge il pallone in rete. Il Settimo, galvanizzato dal gol, si getta nella metà campo rossonera, anche se ogni assalto è respinto da una difesa che ha trovato in Pioletti un autentico leone. Il "Piola" (come è soprannominato dai compagni, n.d.r.) torna su quel campo che lo ha visto protagonista con la maglia biancocerchiata e si esalta quando il combattimento diventa acceso ed è esclusiva per i veri gladiatori. Oltre che su Pioletti, Tabozzi può inoltre contare su un giocatore che è anche lui in serata di grazia e possiede colpi, nel suo vasto repertorio, che pochi altri hanno. Francesco Brunetti, che ha già realizzato una doppietta, non è ancora completamente appagato e al 27', quando riceve palla al limite dell'area, decide che è arrivato il momento di mettere il sigillo finale sulla gara. Stoppa la palla, alza la testa e vede il portiere due passi, ma forse anche uno e mezzo, oltre la linea di porta e lo scavalca con un pallonetto, da fermo, che accarezza la traversa interna e si spegne in fondo al sacco. Gol da cineteca, gol che chiude la partita e spegne gli ardori del Settimo. Il resto, come direbbe qualcuno, è noia anche perchè Tabozzi toglie Brunetti, che si guadagna la standing ovation, dopo che aveva già sostituito Valsesia. Il Settimo non ha più la forza di reagire e inizia a pensare al derby di domenica prossima, ammesso che si giochi. L'Omegna non infierisce e non si rende conto (o forse preferisce non farlo per non caricarsi di troppe pressioni) che la classifica è diventata improvvisamente interessante. 32 punti, tanti quanti l'Ivrea e la Junior Biellese, due in meno di Aygreville e Osmon Suno. La salvezza è ormai certa, pensare a qualcosa di più grande non è vietato e domenica il match contro lo Charvensod meriterebbe di essere seguito da un numero di spettatori maggiore rispetto al solito.

 

OMEGNA-SETTIMO 3-1

Reti: 23' Brunetti su rig. (O), 35' Brunetti su rig. (O), 18'st Dispenza (S), 27'st Brunetti (O).

Omegna (4-4-1-1): Fovanna; Zanni (38'st Tizzano), Guidetti, Pioletti, Appetito; Valsesia (22'st Scavazza), Perini, Cassani, Di Iorio; Brunetti (32'st Bainotti); Pllumbaj. A disposizione: Di Cato, Cabrini, Mariona, Cagia. All.: Tabozzi.

Settimo (3-4-1-2): Dragone; Tomasicchio, Piretta, Rea; Di Viggiano (4'st Borrello), Barbati, Dispenza, Abalsamo (13'st Baruffato); Ma. Del Vecchio; Padoan, Trentinella (10'st Messineo). A disposizione: Tassone, Rubino, Zarantonello, Curcio. All.: Mi. Del Vecchio.

Arbitro: Cimmarusti di Novara.

Note: spettatori 50 circa, angoli 3-5. Espulso il tecnico del Settimo Michele Del Vecchio al 24'pt per proteste. Ammoniti Zanni, Perini e Scavazza nell'Omegna, Dragone e Rea nel Settimo.

Donatello Zonca