Festeggia l'Omegna, piange il Caselle

Il gruppo dell'Omegna fa festa
Il gruppo dell'Omegna fa festa

E' la dura legge del calcio e dello sport: al termine di 120' non belli ma sicuramente intensi, l'Omegna centra la salvezza, mentre il Caselle retrocede in Promozione. Omegna e Caselle, salite in Eccellenza due stagioni fa, si trovano di fronte in un drammatico playout per stabilire chi farà compagnia a Verbania, Bsr Grugliasco e Biogliese Valmos. Nei precedenti match stagionali, 1-1 a Caselle e 2-0 per l'Omegna in cima al Parogno il 12 aprile scorso. Il cielo è grigio e minaccia pioggia, ma le tribune del "Liberazione" presentano un ottimo colpo d'occhio, quando le due formazioni entrano in campo agli ordini del signor Gandolfo di Bra.

Gara bloccata Tabozzi rischia la carta Bogani, alle prese con i postumi di un fastidioso stiramento, mentre Goria presenta l'undici migliore di cui dispone. L'avvio è nervoso (come è lecito attendersi in sfide del genere) ma non cattivo e si segnalano anche alcuni gesti di fair-play. Uno di questi vede coinvolto Alessandro Goria, il tecnico dei torinesi, che, con Appetito a terra e i suoi lanciati in contropiede, invita Taraschi a calciare il pallone fuori e permettere i soccorsi al giocatore avversario. In un calcio malato, anche questi gesti possono aiutare e il tecnico rossonero merita applausi a scena aperta. Poche le occasioni da rete e tanta la paura di subire gol. Al 18' Taraschi mette in mezzo dalla sinistra, Manfroni di testa allontana e sventa la possibile minaccia. Passano 3' e, dalla parte opposta, Bogani e Brunetti duettano tra loro prima di lanciare in profondità Appetito che entra in area, ma calcia tra le braccia di Semperboni. Ancora Appetito protagonista al 37', ma il suo sinistro termina sul fondo. Un minuto dopo Bogani è costretto ad alzare bandiera bianca. Tabozzi toglie il suo capitano e getta nella mischia il giovane Perini. Prima di andare al riposo Fovanna respinge con i pugni una velenosa punizione di Taraschi con il solito e attento Manfroni che pulisce l'area ed evita pericoli ulteriori.

Il peso del "Liberazione" Si rientra dopo il riposo, ma la paura aleggia sempre su un "Liberazione" che intona i primi cori "O-me-gna, O-me-gna" per caricare i rossoneri vestiti di bianco per dovere di ospitalità. Eccezion fatta per Omegna-Varallo & Pombia, match decisivo per il salto in Eccellenza di due stagioni fa, negli ultimi anni mai si era visto lo stadio così partecipe e vicino alla sua squadra. I giocatori sembrano sentire questo calore e al 10' Bainotti scende imperioso sulla sinistra e crossa per Appetito che manca l'impatto con il pallone per un soffio. Un minuto dopo Tiboni va via in mezzo a due avversari, entra in area, ma calcia sull'esterno della rete. A spegnere gli ardori dell'Omegna ci pensa Serra che al 18' vede Fovanna fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un pallonetto dalla lunga distanza, la palla sorvola la traversa, ma spaventa a tal punto i padroni di casa che la gara torna bloccata a centrocampo. Tabozzi toglie uno stanco Brunetti e spera che la freschezza di Romano risolva ogni patema evitando i sempre più probabili tempi supplementari. Il regolamento parla chiaro e in caso di parità si giocheranno due tempi supplementari e in caso di ulteriore parità la squadra meglio classificata, in questo caso l'Omegna, sarebbe salva. Tabozzi vuole evitare questa ulteriore sofferenza, ma il muro difensivo torinese, ben registrato dall'esperto Fioccardi, regge l'urto, così come non crolla quello dell'Omegna che vede in Danini un leader indiscusso al pari di Magni. Cabrini prende botte in qualsiasi zona del campo e l'arbitro inizia a sventolare qualche cartellino giallo. Sale la tensione con il passare dei minuti e quando arriva il 90', e il signor Gandolfo indica 4' di recupero, i supplementari sono ormai una certezza.

Supplementari Goria cambia qualche carta, togliendo Fiorilli e Infantino per dare spazio a Torre e Pautasso. All'inizio dei supplementari, invece, dentro Tavano e fuori Salerno. Proprio Tavano ha sui piedi il pallone del possibile 0-1, ma preferisce calciare dal limite invece che proseguire e avere maggiori possibilità di superare Fovanna che blocca la conclusione del neo entrato torinese. Tabozzi toglie uno stremato Appetito e punta tutto su Cordone. Nulla, 0-0 anche al 105' e ancora "O-me-gna, O-me-gna" all'inizio del secondo tempo supplementare. Sono gli ultimi 15' della stagione e il Caselle tenta il tutto per tutto con Goria che manda capitan Fioccardi a ricoprire il ruolo di centravanti aggiunto. L'Omegna, arroccata in difesa, prova a ripartire in contropiede, ma Tiboni (impeccabile la sua prestazione) ha dato tutto e Romano qualche volta viene maltrattato oltremisura. Passano i minuti e la salvezza per l'Omegna si avvicina, mentre il Caselle vede la retrocessione ad un passo. Il finale è abbastanza nervoso e si gioca poco. C'è spazio, invece, per la gioia omegnese che esplode al triplice fischio del direttore di gara che giunge dopo un minuto di recupero.

Spogliatoi E' festa grande in casa Omegna con Tabozzi che fatica a trattenere le lacrime di gioia. Si presenta nel dopo partita con la maglia numero 3, come le stagioni sulla panchina dell'Omegna accompagnate da una promozione in Eccellenza, un campionato tranquillo e ben al di sopra delle aspettative, e una salvezza sofferta ma meritata e voluta: "Non dovevamo nemmeno essere qua, dovevamo salvarci prima, ma alla fine ce l'abbiamo fatta". Non riesce a dire altro, perché i suoi giocatori lo inondano sotto fiumi di birra e vino. Lo soffocano in un abbraccio che vale molte più parole. Solo qualche minuto dopo si lascia scappare un "dedichiamo la salvezza a Vincenzo (Lenzi, il dirigente scomparso poco prima di Natale, n.d.r.) e a chi ha creduto in noi". Francesco Brunetti festeggia in mezzo al campo insieme ai compagni e tra un coro e l'altro ribadisce: "Salvezza meritata. Siamo un grande gruppo". Appartato, in un angolo dello stadio, Alessandro Goria che conferma la sua signorilità: "Anche oggi abbiamo mostrato grossi problemi in attacco. Se non segni salvarsi è difficile, complimenti all'Omegna".

OMEGNA-CASELLE 0-0 dopo i tempi supplementari

Omegna (4-2-3-1): Fovanna; Pecci, Danini, Magni, Bainotti; Manfroni, Cabrini; Appetito (7'sts Cordone), Brunetti (29'st Romano), Tiboni; Bogani (38' Perini). A disposzione: Gervasoni, Scavazza, Gherardini, Viscomi. All.: Tabozzi.

Caselle (4-4-1-1): Semperboni; Moioli, Mezzela, Lonardi, Fioccardi; Taraschi, Salerno (1'pts Tavano), Suppo, Infantino (46'st Pautasso); Serra, Fiorilli (36'st Torre). A disposizione: Milano, Pertosa, Cesaro, Eriamiantor. All.: Goria.

Arbitro: Gandolfo di Bra.

Donatello Zonca