L'analisi del girone A di Eccellenza

I fuochi d'artificio che avevamo previsto per il 29° turno si sono puntualmente verificati: botti incredibili e che hanno rimescolato le carte in graduatoria. Nuovi scossoni in classifica dunque, con alcune squadre che escono ridimensionate, mentre altre hanno confermato di non avere alcuna intenzione di tirare i remi in barca.
Partiamo dalla protagonista indiscussa del campionato, quel Gozzano le cui vittorie roboanti passano ormai quasi sottotraccia, tanto ci ha abituato la formazione di Viganò a risultati altisonanti. Ennesima rotonda vittoria, un 3-0 maturato in quel di Plan de la Felinaz contro un Vda Charvensod la cui volontà poco ha potuto contro la forza dei novaresi. La sconfitta dei valdostani ha un grosso peso specifico negli equilibri dei bassifondi della classifica, dove è sempre più bagarre per evitare playout e retrocessione diretta. L'attacco grandi firme rossoblù, manco a dirlo, timbra anche in questa occasione: la doppietta dell'infinito Max Guidetti fa seguito al gol di Ladogana e stende le velleità del Vda Charvensod.
Finisce in parità l'attesissimo derby biellese tra Biogliese Valmos e Junior Biellese, risultato questo che permette ai lanieri di mantenersi in linea di galleggiamento a +4 sulla zona playout e ai ragazzi di Mellano, allo stesso modo, di tenersi a debita distanza dal penultimo posto che significherebbe retrocessione diretta. Partita combattuta quella giocata a Valle Mosso, con i padroni di casa che si erano portati avanti con una rete di Tigani al 25' del primo tempo, ma che si sono fatti riacciuffare al 35' dal gol dell'ex Marazzato. Alla fine il pari serve più ai bianconeri che, nonostante i soli sette punti racimolati nel girone di ritorno, riescono a non affondare e questo dato la dice lunga su quanto viaggino al ralenty le squadre che seguono i lanieri. Urge una profonda riflessione invece in casa Biogliese Valmos, dove il colpo di coda per risollevarsi tarda ad arrivare, mentre le partite in calendario sono sempre meno.
Il pari invece che ha contraddistinto il match tra Caselle e Aygreville ha tutt'altro valore. Ottimo punto infatti per i rossoneri torinesi che di fronte alla seconda della classe sfoggiano una prova di carattere, dimostrando di voler combattere sino alla fine per la salvezza diretta: la Junior Biellese in questo senso è avvisata. Per le aquile valdostane buon punto che permette ai ragazzi di Benedetti di mantenersi al secondo posto. Attenzione però, perché il calendario dell'Aygreville è tutt'altro che semplice, dunque i punti lasciati per strada nelle giornate passate potranno pesare molto alla fine di aprile.
Chi si suicida con le proprie mani è l'Ivrea che esce battuto da Borgaro Torinese per 2-1. Grande gara dei gialloblù di casa, determinati e sempre in partita nonostante lo svantaggio patito nel corso della ripresa per mezzo della rete siglata da Cagliano su calcio di rigore. A pareggiare il vantaggio eporediese ci ha pensato il camerunense Enam Mba al 15', mentre la perla di giornata è arrivata in pieno recupero grazie ad un missile di Cristino, su cui Bastianelli nulla ha potuto. Vittoria fondamentale in chiave salvezza per gli uomini di Russo che ora a 34 punti si mettono in salvo da eventuali pericoli. L'Ivrea deve fare pubblica ammenda, perché ha gettato alle ortiche la striscia di cinque vittorie consecutive che avevano spedito Graziolo e compagni direttamente al secondo posto. Due sconfitte (Borgaro e Santhià domenica scorsa) su cui Rizzo deve costruire una ripresa che tutta la piazza si auspica. Certo è che le due battute di arresto sono maturate anche in maniera sfortunata, ma chiamare in causa la malasorte è quanto meno azzardato. L'alibi che può essere concesso è però quello delle assenze: tra squalificati e indisponibili dell'ultim'ora (Pallante e Pierobon), Rizzo è stato infatti costretto a schierare una formazione di emergenza che nonostante tutto non ha sfigurato al cospetto di un Borgaro quadrato e grintoso. Come già ribadito dal mister arancione, a fine stagione episodi a favore e a sfavore vanno a compensarsi, ma se l'Ivrea vuole giocarsi qualcosa di importante a maggio, la marcia va invertita e in fretta.
Chi legittima e conferma la propria posizione di classifica è il Baveno che passeggia sulle ceneri del malcapitato Verbania. Il 6-0 finale lascia pochi dubbi sul match del "Pedroli", mai in discussione. Buon per Pissardo e i suoi che sembrano, nelle ultime domeniche, aver ritrovato lo smalto giusto per affrontare le ultime cinque battaglie in calendario. Per i biancocerchiati ennesima imbarcata e retrocessione che non è ancora tale solo per la matematica.
Il big match di alta classifica tra Volpiano e Varallo & Pombia termina con la vittoria corsara dei granata novaresi che, a dispetto delle pesanti assenze (Lionello e Vasoio su tutti), espugna il "Goia" dopo una partita vietata ai deboli di cuore. Il finale recita 3-2, con i canavesi che possono mangiarsi le mani per un calcio di rigore sprecato a tempo scaduto e che poteva quanto meno dare un punto alla truppa di Argentesi, ora alla terza sconfitta consecutiva in altrettanti scontri diretti. Domenica a Ivrea ultima chiamata per il treno dei sogni che in caso di sconfitta sarà mancato definitivamente. Ottima vittoria dei ragazzi di Ferrero che in un solo colpo centrano quarto posto e una ritrovata consapevolezza. Occhio ai granata dunque, anche se, come nel caso dell'Aygreville, saranno attesi da cinque partite complicatissime.
Se il Verbania sembra essersi arreso definitivamente al ruolo di vittima sacrificale, il Bsr Grugliasco non ha nessuna intenzione di mollare la presa. Pareggio di prestigio quello ottenuto dai biancorossi al cospetto di una big come la No.Ve. Termina 1-1 il match del "Via Leonardo Da Vinci", dove già l'Orizzonti United era stato costretto a pagare dazio. Ora i punti che dividono i torinesi e l'Omegna sono solo due, con i cusiani in evidente difficoltà. Alla fine la motivazione del Bsr ha prevalso sulle velleità di alta classifica dei vercellesi che comunque restano al quinto posto a +1 sull'Ivrea che sfideranno in un vero e proprio spareggio prima di Pasqua.
Dicevamo dell'Omegna che non riesce più a vincere e ora sembra davvero la più pericolante tra le ultime sei. Altra sconfitta per i rossoneri, giunta però sul campo della squadra più in forma del campionato, quel Santhià capace di sbancare il "Pistoni" di Ivrea solo sette giorni prima. Nelle ultime sette gare 19 punti per i vercellesi, tagliati comunque fuori dai giochi playoff, a meno di clamorosi rovesci delle squadre che ora occupano i posti dove è lecito sognare. Per i cusiani prosegue il momento terribile che davvero pare non avere fine. In bocca al lupo all'Omegna che senza dubbio lotterà con le unghie per conquistare una buona piazza playout, dove chi si posiziona meglio in graduatoria si gioca quanto meno la permanenza in categoria tra le mura amiche.
Conclude la rassegna di giornata il 5-3 pirotecnico con il quale il Gassino espugna il terreno di Cigliano, mettendo probabilmente fine ai sogni dell'Orizzonti United. Battuta di arresto pesantissima questa, che va ad aggiungersi a quella maturata sul terreno di Grugliasco la settimana scorsa. Qualcosa nei meccanismi dei vercellesi evidentemente ha smesso di funzionare, inspiegabile soprattutto il crollo del reparto difensivo, prima comparto solido e che garantiva pochi gol al passivo. Un plauso invece ai ragazzi di Gatta, di cui avevamo preannunciato il potenziale offensivo terrificante proprio alla vigilia del match di Cigliano. Peccato, perché dopo un girone di andata ad alti livelli, la formazione torinese non è riuscita a trovare quella continuità di risultati che avrebbe potuto spingere molto più in alto Erbini e soci.
Restiamo dunque in attesa dei prossimi fuochi d'artificio, previsti per domenica 29 marzo e che porteranno il countdown di questo pazzo campionato a -4 dal termine: in ogni caso prevediamo che il bello debba ancora venire. Un'ultima riflessione, forse maliziosa, ma che in fondo puo' starci. Chi ha reali ambizioni di volere salire in un campionato impegnativo sotto tutti gli aspetti come la serie D? Chi aveva questo obiettivo lo ha già ampiamente conquistato, ma tra le cinque squadre in lizza per un posto al sole chi davvero vuole vincere "in patria" e poi andare a giocarsi qualcosa di importante al di fuori dei confini regionali? Senza dubbio tutte le società sono consce dei problemi che potrebbero sorgere nel caso di un eventuale promozione (finanziari, di impiantistica, organizzativi...). L'unica in questo senso che almeno ad impiantistica sarebbe in regola, sarebbe l'Ivrea che però ha perso quota nelle ultime settimane e la cui proprietà ha già chiesto man forte a nuovi soci per proseguire nell'attività futura. Le altre formazioni invece non hanno mai preso parte alla quarta serie nazionale e dunque l'avventura potrebbe rivelarsi a maggior ragione un salto nel buio. Ai posteri l'ardua sentenza, nel frattempo godiamoci questo finale di campionato al cardiopalma.
