La grande sera della Mergozzese vale il trionfo in Coppa

Una luce in una stagione che ha fin qui riservato poche soddisfazioni. Rappresenta questo la Coppa provinciale di Seconda e Terza categoria per la Mergozzese, che ha sfoderato una prestazione scintillante nel momento più opportuno superando con merito e con risultato molto vistoso un Casale Corte Cerro habitué di questo palcoscenico essendo arrivato alla terza partecipazione all'ultimo atto del trofeo riservato alle squadre del Vco. E dire che le premesse per assistere ad un match molto più equilibrato di quanto avrebbe detto poi il risultato ci sarebbe state tutte, con il casalesi che arrivavano alla finale di Gravellona Toce con molte ambizioni di ottenere per la seconda volta quel trofeo che la Mergozzese non aveva mai neanche avvicinato ma alla fine la maggior qualità degli interpreti a disposizione di mister Serra ha fatto la differenza consentendo all'intermittente squadra intravista in campionato di ritrovare in un colpo solo il gioco e la finalizzazione per strappare un posto nell'albo d'oro della competizione.
Vento di vittoria Il Föhn che spira a forti raffiche già durante il riscaldamento pre-partita sarà uno dei protagonisti della serata del "Boroli", sferzato da folate insistenti che abbasseranno di diversi gradi la temperatura percepita sugli spalti gremiti dell'impianto tocense. Una serata che non comincia certo con il piede giusto per la squadra di mister Femia che dopo pochi secondi è costretta a fare a meno di Valentini, infortunatosi gravemente al ginocchio nel primo scontro di gioco della partita e sostituito da Zonca; come il vento, la gara procede a strappi con la Mergozzese che prende fin da subito il comando delle operazioni grazie ai propri ispirati uomini d'attacco. Al 14' Molteni è costretto ad atterrare al limite Scavazza concedendo a Giusto la possibilità di battere a giro su punizione facendo volare Mendicino in deviazione. Al 21' è però già tempo di aggiornare il tabellino, Torricelli si aggiusta il pallone sulla trequarti per mettere al centro una punizione sulla quale però non interviene nessuno ingannando Mendicino che non riesce a leggerne la traiettoria. Mergozzese in vantaggio e bis concesso al 23' quando la battuta di un calcio d'angolo resa insidiosa dal vento manda in tilt Mendicino che non trattiene ma lascia la palla nella disponibilità di Bossi che - praticamente sulla linea - si produce in una girata che non trova opposizione. L'uno-due piazzato dalla formazione di Serra indirizza la gara nonostante la reazione rabbiosa del Casale Corte Cerro che prima impegna Gaye alla parata d'istinto per arrivare sulla deviazione sotto misura di Carlucci (25') e poi riesce a dimezzare lo svantaggio al 28' sfruttando il tempismo di Zonca, bravo a girare alle spalle del portiere lacuale un calcio d'angolo. La gara però, invece di beneficiare di tre reti in poco meno di mezz'ora per decollare, si attesta su ritmi non elevati che Giusto prova a scardinare alla mezz'ora saltando secco Zonca prima di far impennare una conclusione che non trova lo specchio difeso da Mendicino; il capitano della Mergozzese si rifarà però al 40' quando un assist al bacio partito proprio dai suoi piedi troverà sul palo opposto Pagliarulo che senza incontrare opposizione avrà gioco facile nel depositare in rete d testa. Ancora Torricelli proverà a suggellare il risultato già nel lungo recupero della prima frazione con una conclusione angolata sulla quale Mendicino è chiamato a distendersi (51').
Doppio 1-3 Femia capisce che c'è bisogno di cambiare subito qualcosa e all'uscita dagli spogliatoi concede spazio a Battaini lasciando Sarpato sotto la doccia. La mossa ha come obiettivo di spostare avanti il baricentro del Casale Corte Cerro e la conclusione dalla distanza di Aiello all'8' sulla quale Gaye si salva in angolo pare dare ragione al nuovo assetto della squadra chiamata a rimontare che offre però il fianco alle ripartenze feroci degli avversari che chiudono in fretta la partita con il mancino di Scavazza che, dopo aver scambiato al limite con il neo entrato Erbetta, scaraventa il pallone alle spalle di Mendicino (16'). Colpito a freddo, il Casale Corte Cerro esce dalla partita per cui un lancio dalle retrovie facilmente leggibile manda a massa Mendicino e Molteni che si ostacolano vicendevolmente lasciando strada ad Erbetta che porta via il pallone e deposita nella porta sguarnita (21'). I cusiani proveranno ancora a reagire quanto meno per salvare la faccia da un risultato pesantissimo portando Sow ad impensierire Gaye al 24' direttamente da calcio d'angolo sfiorando il "gol olimpico" e De Paoli ad accorciare ulteriormente le distanze al 27' con una bomba da fuori che si infila sotto il sette alla sinistra dell'incolpevole Gaye ma non arriverà a scalfire le sicurezze della Mergozzese che nel recupero piazzerà la sesta rete con Gasaro, abile a sfruttare un tocco arretrato dell'imprendibile Erbetta, prima di festeggiare un meritatissimo trofeo.
CASALE CORTE CERRO-MERGOZZESE 2-6
Reti: 21' Torricelli (M), 23' Bossi (M), 28' Zonca (C), 40' Pagliarulo (M); 16'st Scavazza (M), 21'st Erbetta (M), 27'st De Paoli (C), 47'st Gasaro (M).
Casale Corte Cerro (4-4-2): Mendicino; D'Agostino, Molteni, Valentini (2' Zonca), Faretta (21'st Guerra); Papaleo, Sarpato (1'st Battaini), Aiello, Lilla (10'st Sow); Carlucci (21'st De Paoli), Laminù. A disposizione: Curioni, Gherardini, Cerutti, Dervishi. All. Femia.
Mergozzese (4-2-3-1): Gaye; Manca, Madeo, Torricelli, Acucella; Taddei, Castanò (41'st Arnaboldi); Scavazza (36'st Gasaro), Giusto (12'st Erbetta), Pagliarulo (24'st Casaro); Bossi. A disposizione: Tripodi, Piana, Cimaschi, Mandarano, Ferrara. All. Serra.
Arbitro: Di Iorio del Vco.
Note: Ammoniti Molteni per il Casale Corte Cerro, Scavazza, Torricelli e Taddei per la Mergozzese. La gara è stata giocata al "Boroli" di Gravellona Toce.
