Testa e cuore Union, Piedimulera battuto e primo posto solitario - I AM CALCIO VCO

Testa e cuore Union, Piedimulera battuto e primo posto solitario

Festa Union per il gol di Romano
Festa Union per il gol di Romano
NovaraPrima Categoria Girone A

Nonostante la classifica parlasse di un Piedimulera partito in mezzo a tante difficoltà, la sfida che si parava davanti ad una Union Novara che invece ha cominciato il campionato sulle ali dell'entusiasmo non era di quelle banali e risultava evidente che in casa novarese ci fosse molto da perdere nell'affrontare un avversario bisognoso di punti e con l'acqua alla gola, soprattutto il biglietto per il treno delle squadre che stanno provando a staccare le altre in cima alla classifica, con il Trecate impegnato nella ostica trasferta di Varzo e l'Ornavassese ad ospitare - in un vero e proprio scontro diretto - il Virtus Villa. La gara era però anche l'opportunità di raggiungere un traguardo mai ottenuto nella storia delle "violette", ossia il primo posto solitario in vetta alla classifica di Prima categoria. E il successo ottenuto al fine dalla formazione di Zucca, soffrendo quando il Piedimulera ha attaccato a testa bassa nella ripresa con tanto orgoglio ma poca precisione, parla di una squadra solida e concreta che potrebbe per davvero raggiungere un risultato, la promozione diretta o passando tramite i playoff, che vorrebbe dire salire un ulteriore gradino nella crescita di una società che ha in programma di diventare uno dei punti di riferimento del calcio novarese nei prossimi anni.

Reazione a suon di gioco L'importanza della posta in palio spinge Zucca a varare la miglior formazione possibile, con il solo Carfora lasciato inizialmente a riposo per un guaio fisico occorso nell'ultimo turno di gare ma disponibile in panchina, sostituito nel terzetto d'attacco dal mobile Campra che diventa il riferimento centrale con al fianco le geometrie e la corsa di Romano e Lunazzi. Non ha invece tante scelte Marco Poma, ancora alla ricerca del miglior undici da inizio stagione in una squadra che si appoggia alla fisicità di Hado ma che - dati alla mano, ossia peggior attacco del campionato - fatica terribilmente a trovare la via della rete; ecco allora che affidarsi ad un concreto 4-4-2 sorretto a centrocampo dalla vigoria di Inguscio e in difesa dall'esperienza di capitan Mainini diventa una squadra quasi obbligata. Sentendo forse il peso di una gara da non sbagliare, i padroni di casa partono contratti tanto che, a parte una punizione dalla distanza di Yao N'Gbra sulla quale Rizzetto si impegna alla parata a mani aperte al 2', la Union fatica a trovare spazio nell'attenta retroguardia ossolana che pure non perde tempo nel cercare di ribaltare l'azione ogni qualvolta se ne presenta l'occasione come all'11', quando un movimento di Hado apre un varco nella difesa novarese che l'attaccante sfrutta per servire a rimorchio Inguscio, la palla arriva sulla destra a Montagnese che crossa ancora per il mediano gialloblu che di testa non riesce a colpire in maniera pericolosa. Passano però pochi minuti e lo sprinta sulla destra di Ciocca che brucia Ilaria dà il là all'azione del vantaggio ospite, il cross dell'attaccante ex Varzese raggiunge ancora Inguscio che al secondo tentativo trova campo libero per spedire in porta la rete del vantaggio (15'). Il gol subito toglie il freno ai padroni di casa che ci mettono poco a replicare trovando il gol del pari al 21': Freguglia scodella in area una punizione infida che la difesa riesce a respingere nel traffico ma al limite dell'area è appostato Romano che senza pensarci scarica in porta un pallone che Rizzetto non riesce neanche a vedere per l'1-1 che riporta in campo l'equilibrio. Il predominio in campo dei novaresi si fa sentire ma il Piedimulera non ha alcuna voglia di fare la parte della vittima sacrificale e al 32' serve una parata da applausi di Poverino - che con la mano di richiamo arriva su una conclusione velenosa del solito Inguscio che gli sbatte davanti impennandosi dopo che il centrocampista era entrato come una lama rovente nel burro nella distratta difesa di casa - per evitare alla Union di andare nuovamente sotto. Il livello di pericolosità delle azioni novaresi resta tuttavia alto anche senza creare evidenti pericoli dalle parti di Rizzetto che al 36' è bravo ad intervenire con tempismo sul pallone di Zaccaria che puntava a mettere in porta Freguglia, arrivato quasi a tu per tu con il portiere ossolano; ma un minuto dopo, sull'ennesimo cross di un puntuale Freguglia, la difesa immobile guardava Campra girare in porta sotto misura la rete che completa la rimonta della Union Novara e porta i novaresi in vantaggio al riposo.

Pressione sterile Non ha più nulla da perdere il Piedimulera che nella ripresa prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo per conquistare almeno un punto in una gara che può essere cruciale nel cammino dei gialloblu del presidente Tomola. L'occasione migliore di tutta la prima ora di gioco capita sui piedi di Garda che taglia fuori Freguglia riuscendo ad entrare indisturbato in area di rigore dal fronte destro ma, a tu per tu con il portiere, si perde spedendo a lato un pallone che sembrava poter essere destinato quanto meno tra i pali difesi da Poverino (8'). Sarà solo la prima delle tante occasioni sprecate dal Piedimulera nella ripresa, causate anche da un eccessivo abbassamento della linea difensiva novarese che porta gli ossolani a giocare quasi costantemente nella metà campo avversaria con rare sortite locali come all'11', quando Campra gira di testa da pochi passi un pallone che si alza di poco oltre la traversa di Rizzetto. Poverino diventa dunque protagonista nella ripresa e all'19' il portiere novarese salva tutto in uscita bassa su Hado che non riesce a pungere su un pallone lanciato in profondità che sorprende la difesa novarese, poi sul prosieguo dell'azione è ancora Garda, che spesso arriva sul secondo palo senza tuttavia trovare la misura per centrare la porta, a spedire di testa sul fondo. Poma prova anche a cambiare gli interpreti, inserendo prima l'esperienza di Vadalà e poi la fisicità di Martelli quando il primo è costretto ad uscire da un guaio muscolare, ma il risultato non cambia perché lo stesso Martelli al 34' cerca una girata di testa nel traffico della difesa novarese che risulta però troppo tenera per sorprendere Poverino. La Union fatica tuttavia ad uscire dalla propria trincea, Zucca corre ai ripari inserendo prima Cardani e poi Carfora ma il pallino resta in mano degli ospiti che però non pungono; in pieno recupero una punizione spedita nel cuore dell'area novarese con le ultime energie crea una pallina da flipper che esce da un doppio rimpallo e che per poco non favorisce il Piedimulera ma resterà l'ultimo scarno tentativo di una squadra che dovrà presto cambiare i suoi numeri offensivi per cambiare l'inerzia di un campionato che si sta complicando nonostante le attese della vigilia. Per la Union Novara il fischio finale porta invece uno storico risultato, il primato solitario in Prima categoria tanto agognato (il Trecate viene fermato al 94' a Varzo sull'1-1) che proietta la compagine di Zucca laddove nessuno probabilmente poteva attendersi già solo un paio di mesi fa.

UNION NOVARA-PIEDIMULERA 2-1

Reti: 15' Inguscio (P), 21' Romano (U), 37' Campra (U).

Union Novara (4-3-3): Poverino; Berrini, Antoniotti, Ilaria, Freguglia; Yao N'Gbra, Goury, Zaccaria (28'st Carfora); Romano (12'st Cardani), Campra, Lunazzi (43'st Quaranta). A disposizione: Annoni, Milani, Coronetti, Garofalo, Sanna, Mazzone. All. Zucca.

Piedimulera (4-4-2): Rizzetto; De Tomasi (23'st Martelli), Colombo, Mainini, Guglielminetti (10'st Squillaci); Montagnese, Naggi, Inguscio, Garda; Ciocca (10'st Vadalà, 31'st Maesano), Hado. A disposizione: Ricotti, Afri, De Luca, Della Vedova, Capriolo. All. Poma.

Arbitro: Menniti di Asti.

Note: Ammoniti Goury per l'Union Novara, Squillaci, Guglieminetti e Martelli per il Piedimulera.

Carmine Calabrese

Prima Categoria Girone A

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