Fatica Arona, ma con il Domo arrivano i tre punti - I AM CALCIO VCO

Fatica Arona, ma con il Domo arrivano i tre punti

Un acceso contrasto a centrocampo
Un acceso contrasto a centrocampo
NovaraPromozione Girone A

La quarta domenica di campionato del calcio dilettantistico si contorna di tristezza e malinconia per la scomparsa di Giorgio Rotolo, uomo di campo conosciuto ed apprezzato su più fronti nell’ambito calcistico novarese ma soprattutto come persona: perbene, di principi nobili, coraggioso e combattivo, come dimostrato nell’ultimo periodo della sua vita, oltre che capace di creare legami ed amicizie che andavano oltre il campo, oltre l'agonismo sportivo. A lui il nostro pensiero, alla famiglia la nostra vicinanza.

Il bello del calcio Scienza inesatta per eccellenza, il calcio è sport in cui i giudizi cambiano come cambiano le settimane e a dimostrarlo è la stessa vigilia vissuta dalla due formazioni, Arona e Juventus Domo, che si sfideranno al "Valerio Del Ponte" di Mercurago: da un lato i lacuali, reduce dalla sconfitta inattesa con lo Sparta Novara che ha fatto perdere terreno in classifica alla squadra di Ragazzoni, dall'altro gli ossolani che nella stessa giornata hanno rotto finalmente il ghiaccio superando al "Curotti" il Feriolo, conquistando i primi tre punti di un avvio stagionale non esente da imprevisti di percorso, e si presentano in riva al lago Maggiore desiderosi di confermare i progressi e continuare la striscia positiva in un match che si preannuncia comunque complicato anche per l'assenza di Vanini, infortunatosi in settimana (lussazione alla spalla), che fa il paio con il turno di squalifica inflitto all'aronese Pugliese.

Puniti gli errori Belkhaoua di Ivrea dà il via in un pomeriggio dal clima primaverile; le due squadre si studiano per qualche minuto anche se la prevalenza è dei padroni di casa che stazionano spesso nella metà campo avversaria e nei primissimi minuti creano i presupposti per il vantaggio su azione d'angolo battuto da capitan Valsesia che pesca la sponda di Trapella per Capacchione che gira prontamente in porta senza riuscire a bucare Bleve. La Juve Domo tuttavia registra presto i movimenti inaridendo le fonti di gioco dei lacuali senza disdegnare di ripartire come al 10', quando Ferrera raccoglie un lungo traversone di Falcioni spedendo di un soffio al di là dell'incrocio dell'ex Tornatora. La gara resta viva e al 20' l'Arona può usufruire di un calcio di punizione guadagnato da Trapella e calciato da Valsesia verso la testa di Gaiga che riesce solo a sfiorare senza poter indirizzare verso la porta ossolana; risponde Cabrini direttamente da calcio d'angolo ma Tornatora è pronto e non si fa sorprendere. E' un buon momento per la Juve Domo che con Lopardo - palla a lato dopo una serie di dribbling mirabolanti al 24' - e Falcioni provano ad incidere su un'Arona confusa che beneficia di alcuni minuti di stop necessari per ripristinare un cancello staccatosi nell'impatto con Mattioni al 35'. Al ritorno in campo ancora la Juve Domo con Cabrini che trova sulla propria strada Tornatora che non trattiene permettendo il tap-in di Pesce che manca tuttavia il vantaggio ospite (44'); tanti, troppi gli errori in fase conclusiva dei "granata" di Nino che al 50' vengono puniti da Capacchione che finalizza un suggerimento di Mattioni su palla recuperata da Lika trovando la quarta rete in altrettante partite giocate in campionato con l'Arona. Ci pensa poi Tornatora a mandare l'Arona al riposo con il minimo vantaggio chiudendo per l'ennesima volta su Cabrini che spreca un'occasione d'oro per rispondere subito al vantaggio lacuale.

Difficoltà fisica La ripresa racconta di due squadre che perdono via via intensità e nelle quali emerge la stanchezza; soprattutto in casa aronese è più evidente il calo di prestazione anche se la Juventus Domo, seppur mettendoci molta volontà, non riesce ad approfittare della situazione costruendo poche azioni da gol puntualmente sbagliate. Al 14' la punizione di Cabrini diventa un assist per il colpo di testa di Soncin che non trova la porta e viene anche pescato il posizione di offside. Succede qualcosa di simile anche nelle trequarti opposta con Trapella, fermato mentre puntava la porta di Bleve, che non riesce neanche ad arrivare al tiro (16'). Mancano le occasioni e il salto temporale ci porta alla mezz'ora quando Lika mette in movimento Vergadoro con Bleve che si oppone mentre avrebbe potuto al 32' quando vede il siluro di Capacchione stamparsi contro la traversa. Il conto dei legni torna in parità pochi minuti dopo quando è Soncin a spedire la sfera servitagli da Altieri contro la barra trasversale di Tornatora. I domesi con le ultime energie provano ad evitare il k.o. e al 40' Trunfio sbaglia di pochissimo la mira in altezza rifinendo il lavoro cominciato con un bello scambio da Job, Scibetta e Pesce; per l'Arona, alle corde, i quattro minuti di recupero paiono eterni ma riescono a farli passare indenni portando a casa una vittoria che vale la scalata al secondo posto alle spalle di un Bulè già in vista di un tentativo di fuga solitaria.

ARONA-JUVENTUS DOMO 1-0

Rete: 50' Capacchione.

Arona: Tornatora, Mattioni, Sacchi, Valsesia, Giroldi, Gaiga, Bagarotti, Lika, Cosentino (24'st Vergadoro), Capacchione (41'st Vezzù), Trapella (32'st Cavazza). A disposizione: Vitali, Fede, Massara, Pappalardo, Rossi, Corradino. All.: Ragazzoni.

Juventus Domo: Bleve, Job, Falcioni, Samà (32'st Altieri), Soncin, Santin (20'st Villa), Garbagni (20'st Trunfio), Lopardo (18'st Scibetta), Pesce, Cabrini (41'st Zani), Ferrera. A disposizione: Pasquini, Biondini, Gianola. All.: Nino.

Arbitro: Belkhaoua di Ivrea.

Note: Ammoniti Mattioni per l’Arona, Falcioni e Job per la Juventus Domo.

Alice Previtali