Cordoglio e tristezza, si è spento Giorgio Rotolo - I AM CALCIO VCO

Cordoglio e tristezza, si è spento Giorgio Rotolo

Giorgio Rotolo, spentosi in serata
Giorgio Rotolo, spentosi in serata
NovaraFocus

Quando se ne va qualcuno che fa parte della grande famiglia del calcio dilettantistico lascia dietro di sé un grande vuoto in tutti quelli che l'hanno conosciuto, da amico e compagno o da avversario sul campo, ma anche in chi ne ha sfiorato solo in parte la parabola ma ha comunque avuto modo di apprezzarne gesta e successi, azioni e pensieri. E questo è ancora più vero nel caso di Giorgio Rotolo, apprezzato come persona prima ancora che come uomo di campo e conosciuto anche per le vicende di salute che negli ultimi anni l'hanno investito e che lui ha affrontato sempre con grande dignità e con riservatezza, aiutato in questo dalle persone care che gli stavano vicino e dallo Stresa, ultima società allenata fino ad una settimana prima dell'inizio del campionato di Serie D conquistato nello scorso maggio, che negli ultimi anni l'ha contornato di attenzioni e affetto.

Rotolo, da mesi in lotta con un carcinoma alla mandibola che ne ha sconquassato la vita, aveva 54 anni e la maggior parte di questi li ha vissuti su un campo da calcio, prima come coriaceo difensore dalla carriera tutt'altro che disprezzabile, arrivato fino all'Interregionale vestendo i colori di Sparta Novara, Casale e Trino dopo essere cresciuto nel prolifico vivaio del Novara, e poi come allenatore che partendo dalle giovanili di società di prestigio come gli stessi azzurri e la Pro Vercelli, si è tolto parecchie soddisfazioni guidando squadre come Borgovercelli, Osmon Suno, Borgomanero, LG Trino, Ro.Ce. e Baveno prima di rispondere alla chiamata dello Stresa con cui è riuscito, già minato nel fisico dalla malattia e accompagnato dall'attuale allenatore "Blues" Christian Nicolini, a conquistare l'ultima promozione in Serie D.

Grande risalto hanno avuto gli ultimi mesi del tecnico, che l'hanno visto - tramite l'intervento del giornalista della "Gazzetta dello Sport" Nicola Binda, profondo conoscitore del tessuto calcistico del Novarese e del Vco - anche presenziare alle cattedre del Supercorso di Coverciano a raccontare la propria storia di calcio e resilienza alla lotta contro il tumore agli allievi allenatori dei corsi Uefa A e Uefa PRO, un momento toccante e istruttivo insieme che ha portato la storia di Rotolo ad avere eco a livello nazionale così come toccanti sono state le ultime parole del tecnico affidate ad un comunicato diramato dallo Stresa al momento di lasciare la panchina borromaica per provare ancora una volta a riportare una vittoria nel lungo confronto avuto con il tumore.

Di Giorgio resterà il ricordo che l'aura della sua figura ha creato in tutti questi anni e la passione che si leggeva nei suoi occhi, fino all'ultimo, quando parlava del suo calcio. Alla famiglia, allo Stresa e a tutte le società in cui Rotolo ha allenato negli ultimi anni le condoglianze della Redazione di IamCalcio che si stringe in un forte abbraccio a tutti loro nel ricordo di Giorgio.

Carmine Calabrese