Comparoli lascia il calcio, sarà il Direttore Sportivo dell'Omegna - I AM CALCIO VCO

Comparoli lascia il calcio, sarà il Direttore Sportivo dell'Omegna

Comparoli nello staff omegnese 22-23
Comparoli nello staff omegnese 22-23
VcoPromozione Girone A

Ritagliarsi una nuova carriera dirigenziale dopo essere stato per oltre 20 anni in campo a giocare, arrivando a segnare oltre 150 gol, è il nuovo orizzonte che si staglia davanti ad Emanuel Comparoli, attaccante che ha disseminato di gol il Vco e non solo e che a fine stagione concluderà la carriera indossando la casacca dell'amata Omegna. E proprio nei quadri dirigenziali rossoneri comincerà il nuovo cammino di quello che nella prossima stagione sarà il nuovo Direttore Sportivo dei lacuali, figura ricoperta nel corso di questa stagione da Carlo Bogianchini al quale sarà affidato il ruolo di Responsabile Marketing. Entrambi lavoreranno a stetto contatto con il Direttore Generale Edoardo Matella, riconfermato nel ruolo anche per la prossima stagione.

Un ruolo che Comparoli aveva già in mente da tempo anche se nella sua testa non era ancora forse maturata chiaramente l'idea di appendere gli scarpini al chiodo al termine del campionato 2021-22. La proposta lanciata dall'Omegna era per un ruolo di prestigio e non poteva essere rifiutata. "Credo che sarebbero stati tanti i dirigenti anche più esperti di me - il commento dell'attaccante rossonero e prossimo Ds - che avrebbero accettato di lavorare in una piazza importante come quella di Omegna che, senza nulla togliere alle altre, ha qualcosa di speciale. Per quel che mi riguarda quando mi è arrivata questa proposta dalla società ci ho pensato solamente un momento prima di dire di sì, anche se avrei voluto attendere la fine della stagione prima di decidere di smettere di giocare definitivamente. Però ho 41 anni, ho raggiunto un traguardo a cui ambivo tantissimo ossia quello del raggiungimento dei 150 gol in carriera che è avvenuto lo scorso marzo, e anche se mi sento in buona forma e forse avrei potuto dare ancora qualcosa anche nella prossima stagione, mi è sembrato il passo più giusto per continuare a lavorare in una società in cui sono ormai da diversi anni e che per un omegnese come me è come essere a casa propria. Mi spiace solamente di una cosa, di chiudere la mia carriera senza aver vinto un campionato con l'Omegna: ci siamo andati vicini nella prima stagione fermata dal Covid, quando a vincere fu la Dufour Varallo ma il campionato venne sospeso la settimana prima del nostro scontro diretto con loro, una gara che se avessimo vinto ci avrebbe proiettato in testa con tante possibilità di ottenere il successo in quella stagione".

Una carriera, quella di Comparoli, costellata da tantissimi gol e che lo stesso attaccante chiude senza rimpianti. "Se si considera che ho ripreso a giocare a calcio in maniera seria a 24-25 anni e che i 150 gol siano arrivati in questo lasso di tempo, ossia circa una quindicina d'anni, posso essere fiero di quello che sono riuscito a lasciare su un terreno di gioco anche perché spesso non giocando da prima punta. Non posso fare altro che ringraziare gli allenatori e i compagni che ho avuto in tutti questi anni in cui di squadre ne ho girate tante, perché senza tutte queste persone arrivare ad un traguardo come questo che mi rende orgoglioso e felice allo stesso tempo non sarebbe stato possibile".

Per il domani Comparoli si è scelto un compito e soprattutto un luogo dal quale partire sicuramente non banale, e non solo per le aspettative che da sempre circondano il calcio omegnese che ricorda di avere avuto in passato una squadra capace di calcare i campi delle Serie C. "So bene quanto venga ritenuto importante il calcio ad Omegna, una città che ci tiene alla propria squadra e che è sempre informata anche se i tifosi non sempre vengono con costanza allo stadio. Omegna si porta dietro un blasone da onorare, è una piazza che ha una storia come possono essere quello di Domo, Verbania, Baveno, Stresa o Borgosesia, piazze calde e molto seguite che se vanno bene trascinano la propria gente ma quando va male ti fanno sentire la pressione. Io ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo una volta smesso di giocare, non ho mai pensato ad allenare: in carriera, nelle tante società in cui ho giocato, ho incrociato molti Direttori Sportivi di esperienza e grandi capacità ai quali ho provato a rubare qualcosa, cose che cercheremo di mettere a disposizione dell'Omegna per fare il meglio possibile".

La base di partenza già c'è perché l'Omegna sta viaggiando su una strada ben precisa, quella della valorizzazione dei giocatori del proprio territorio attraverso la crescita del proprio settore giovanile. "E' un po' presto ora per delineare quello che sarà l'Omegna della prossima stagione - dice con chiarezza Comparoli -, dovremo attendere la fine di questa stagione per poi sederci intorno ad un tavolo e capire dove e come intervenire per crescere ulteriormente. Il mio in ogni caso non sarà solo un ruolo di facciata ma voglio essere attivo in questo mio nuovo ruolo, lavorando come va fatto e sempre con onestà perché alle fine credo che questo valore paghi sempre. Quel che è certo è che proseguiremo nel solco tracciato in questa stagione, dove ci è mancato qualcosa per i tanti infortuni che abbiamo dovuto patire e che, secondo me, sono frutto di due anni di incertezze in cui non ci si è allenati con continuità; ad Omegna giocatori che possono indossare questa maglia ce ne sono e anche di valore, vedremo di fare il meglio possibile per rendere ancora più competitiva questa squadra in vista della prossima stagione".

Carmine Calabrese