Colpo Oleggio, Andrea Piraccini vestirà "orange" - I AM CALCIO VCO

Colpo Oleggio, Andrea Piraccini vestirà "orange"

Piraccini, una delle novità ad Oleggio
Piraccini, una delle novità ad Oleggio
NovaraEccellenza Girone A

La voglia di tornare a giocare dopo tanti mesi difficili passati con le mani in mano e le scarpette dimenticate nella borsa è alla base di molti movimenti di mercato che stanno prendendo forma nelle ultime ore. Una di queste strade è quella che ha fatto incrociare l'Oleggio, tra le poche squadre a ripartire dal prossimo 11 aprile, e il capitano del Verbania Andrea Piraccini che, incassato il "niet" alla ripartenza emesso dalla dirigenza biancocerchiata, non ci ha pensato due volte a dire sì alla corte del Ds Ganci che si è così assicurato un giocatore di assoluto livello per il centrocampo della squadra che ha ripreso questa settimana a lavorare al "Fortina e Zanolli". "Sono stato contento della chiamata dell'Oleggio - assicura Piraccini - soprattutto perché mi permetterà finalmente di ripartire dopo questo duro periodo. Ho la voglia di togliermi l'amaro in bocca lasciatomi dalla retrocessione a tavolino del Verbania alla fine della scorsa stagione e le poche gare disputate quest'anno non mi avevano permesso di lasciarmi alle spalle questa delusione; abbiamo parlato a lungo con il Verbania per provare a ripartire ma non ci sono stati margini, nonostante tutta la squadra e anche il mister avessero espresso la volontà di ritornare in campo. La società ha preso una decisione che rispetto, basata soprattutto su un punto di vista etico con grande sensibilità verso le tante persone che non sono state bene e che ancora non stanno bene, ma la voglia di tornare a giocare era troppa, di tornare a sentirmi uno sportivo, e la motivazione che sento in questo momento e che mi ha fatto accettare questa nuova avventura è altissima".

Una motivazione resa ancora più forte proprio dal periodo vissuto nell'ultimo anno, quando si è purtroppo dovuto parlare poco di sport per lasciare le prime pagine a vittime, preoccupazioni e tanti disagi. Disagi che chi era abituato a scandire la propria settimana con i ritmi di una squadra di calcio ha visto amplificati: "Personalmente ho vissuto peggio gli ultimi mesi rispetto a quelli iniziali legati a questa pandemia. Quando ci hanno fermato a marzo tutti credevamo che saremmo ripartiti da lì a poco, abbiamo continuato ad allenarci per farci trovare pronti a ricominciare nella maniera giusta, ricordo che ad esempio che con Artiglia o Santiago Sogno eravamo sempre in contatto tramite videochiamata e facevamo insieme esercizi in casa nonostante poi in realtà non siamo mai riusciti a tornare a giocare. Quest'estate siamo partiti molto tardi rispetto al solito e quando ad ottobre ci hanno rifermati è stata una mazzata che personalmente mi ha tolto molte motivazioni, perché eravamo consapevoli di come era andata lo scorso anno e temevamo che tutto ciò ci potesse ripetere. Poi in realtà si è aperto questo spiraglio di ritornare in campo con l'Eccellenza, è tornato l'entusiasmo e quando mi ha chiamato Victor (Ganci. n.d.r.) ero molto felice e in un minuto abbiamo trovato la quadratura per fare questi tre mesi".

Tre mesi che, chissà, potrebbero anche diventare di più se il matrimonio tra Piraccini e l'Oleggio dovesse continuare anche la prossima stagione. Una eventualità che il giocatore non scarta anche se il cuore è molto legato a Verbania: "Per me il Verbania è qualcosa di particolare, non solo la squadra dove gioco ma anche quella di cui sono tifoso. Ho un rapporto profondo con tutto l'ambiente, dai dirigenti ai tifosi, ho fatto quasi tutte le giovanili con quella maglia facendo anche il raccattapalle la domenica al campo e quindi questa maglia la sento tatuata addosso. Credo che questo discorso andrà ripreso alla fine della stagione, quando si faranno tutte le valutazioni del caso, ma il mio primo interlocutore sarà sempre il Verbania perché mi sono sempre trovato bene e lì mi piacerebbe continuare, soprattutto ora che sono diventato anche capitano: se poi dovessero nascere dei problemi con loro e bisognerà trovare delle soluzioni diverse, Oleggio per me sarebbe una prima scelta perché sono tanti anni che Ganci sta provando a portarmi lì e sono felice di averlo potuto accontentare ora per vivere questa avventura insieme".

Un'avventura che sarà particolare anche per il contesto di un campionato che per forza di cose sarà un unicum nel panorama delle ultime stagioni non solo per il format ma anche per il particolare contesto ambientale, con tante difficoltà all'orizzonte, in cui ci si troverà a giocare. "Non so cosa aspettarmi - conclude Piraccini - perché tutti veniamo da tanti mesi in cui ci siamo allenati in maniera non convenzionale. Probabilmente sarà molto avvantaggiato chi partirà bene, perché perdendo le prime partite e con l'unico obiettivo dell'alta classifica si rischia di perdere un po' di entusiasmo. Si andrà incontro anche ai mesi caldi, un ulteriore aspetto da tenere in forte considerazione, ma noi ci stiamo allenando benissimo, con grande intensità, e credo che se andremo avanti così riusciremo a portarci dietro il vigore della settimana anche alla domenica e magari potremmo essere la sorpresa di questo campionato, anche se ci sono sicuramente squadre più attrezzate di noi a livello di nomi".

Carmine Calabrese