Crescita dei giovani e risultati, a Domo hanno scelto gli obiettivi - I AM CALCIO VCO

Crescita dei giovani e risultati, a Domo hanno scelto gli obiettivi

Lucio Ciana porta esperienza a Domo
Lucio Ciana porta esperienza a Domo
VcoPromozione Girone A

Rinnovarsi seguendo un solco tracciato, quello della valorizzazione del proprio settore giovanile all'avanguardia. La strada scelta dalla Juventus Domo nella programmazione della nuova stagione parte da qui e da un nome che a Domodossola è una novità fino ad un certo punto, quello di Luca Lepiani che assume la carica di direttore sportivo lasciata libera dal dimissionario Graziano Pratini. 

Un ritorno quello di Lepiani al "Curotti", che ritrova la Juve Domo dopo l'ultima sfortunata stagione dei granata ossolani in Eccellenza, terminata con la retrocessione ai playout nella gara persa con il Borgovercelli: "Quando la Juventus Domo chiama per un innamorato di questi colori come me diventa impossibile direi di no. Successe anche nella stagione 2017-18, quando venni affiancato come Team Manager a mister Mellano nella squadra chiamata a giocarci la salvezza in Eccellenza, una salvezza che sapevamo non sarebbe stata semplice e che abbiamo sfiorato arrivando fino allo spareggio. Alla conclusione di quella stagione delle divergenze sugli obiettivi futuri mi portarono ad abbandonare quel ruolo ma oggi torno con piacere perché le richieste che Luca Lepiani faceva a quel tempo sono diventato realtà al giorno d'oggi, ossia Italo Morellini allenatore della prima squadra con tanti giovani del settore giovanile inseriti nella rosa e un allenatore del territorio come Davide Daoro a guidare la juniores: credo che ogni società abbia una sua missione in funzione del tessuto del proprio territorio e oggi la Juve Domo ha trovato la sua strada nel lavoro sui giovani, tant'è che il nostro settore giovanile è uno dei più strutturati della zona anche per quanto riguarda l'investimento sugli istruttori".

Oggi però Luca Lepiani è chiamato anche ad operare sul mercato per la costruzione di una squadra, quella che verrà affidata al confermato Morellini, che avrà come obiettivo quello di continuare ad essere competitiva strizzando l'occhio alla crescita dei propri ragazzi. Le partenze, anche fisiologiche e in alcuni casi dolorose, ci sono state con gli addii di giocatori quali Tornatora, Alliata, Bini, Gualandi, Lipari e Battaini, ma altrettanti e di spessore sono anche gli arrivi: "Parte tutto con la conferma di Soncin in difesa - esordisce Lepiani - che è un punto fermo della Juve Domo attuale. Sul fronte degli arrivi invece sono ufficiali quelli di Marco Gattone, portiere classe '98 prelevato dal Bulé Bellinzago, e di Lucio Ciana a centrocampo, mentre la difesa sarà rinforzata dall'acquisto di Fabio Mammucci dal Piedimulera. Tra le conferme, oltre a quella di Nicolò Falcioni e Fabio Cabrini, vorrei inserire anche quelle di tutti i nostri giovani che ci ritroviamo grazie all'ottimo lavoro svolto negli anni scorsi a livello di settore giovanile che ci permette oggi di raccogliere i frutti. Infine rientreranno alcuni dei tanti giovani che la Juve Domo ha mandato a giocare altrove in questi anni, come Pesce Iulini che torneranno dopo l'esperienza di Vogogna, perché la prossima sarà la stagione dei giovani della Juve Domo anche per ottemperare ad un regolamento che ci spinge ulteriormente a battere questa strada che nella scorsa stagione ci ha condotto al secondo posto nella classifica circa l'utilizzo dei giovani".

Se manca qualcosa per completare il quadro della rosa ossolana è una punta esterna d'esperienza che la società cercherà nelle prossime settimane di reperire sul mercato al fine di creare un gruppo che possa impostare una stagione importante: "E' presto per parlare di obiettivi anche perché sono appena uscite delle date ufficiose che fissano l'inizio della stagione per Eccellenza e Promozione a domenica 4 ottobre; la prossima sarà una stagione piena di incognite per tutti, perché al di fuori del mondo del calcio sappiamo tutti cos'è successo ed è difficile immaginare la quotidianità quando non sapremo anche se e come potremo utilizzare le docce negli spogliatoi. Fondamentalmente la Juve Domo sta pianificando una stagione calcistica per valorizzare i frutti del proprio settore giovanile, ma sappiamo anche che una società storica come la nostra non può chiamarsi fuori dalla necessità di programmare un campionato di vertice perché l'ambizione è di riportarla laddove è abituata a stare. Detto questo, le difficoltà economiche che tutte le società stanno affrontando le affronta anche la Juve Domo perché vive su questo pianeta dove sappiamo che il Covid-19 ha messo in ginocchio tante realtà che sponsorizzano il calcio dilettantistico e quindi anche i budget delle società devono per forza di cose ridursi".

Una necessità, quella delle ristrettezze economiche, che indurrà a rivedere alcuni standard andati per la maggiore negli ultimi anni: "Sicuramente bisognerà dare un taglio alla politica dei giocatori che vengono da fuori che quest'anno sarà complicata per tutti ma nelle difficoltà si vede chi in questi anni ha lavorato bene perché a Domodossola non faremo fatica a costruire una squadra competitiva inserendo quattro o cinque giocatori esperti in una rosa composta da ragazzi usciti dal nostro settore giovanile, considerando "esperti" anche i '97, '98 e '99 che, tolti i veterani Soncin e Ciana, comporranno il gruppo dei "vecchietti" della Juventus Domo".

La conferma di Italo Morellini sulla panchina domese è una conseguenza della politica intrapresa nei dintorni del "Curotti" perché il tecnico ha sposato in toto un progetto che ha le proprie fondamenta nelle stagioni passate in cui proprio il tecnico è stato, affiancato dallo stesso Lepiani, allenatore di punta del settore giovanile ossolano: "Dopo quello che è successo nell'ultima stagione di Eccellenza, il direttore generale Piero Zani e il presidente Marisa Zariani hanno scelto di ripartire costruendo dal basso, dando grande importanza al settore giovanile. E ora dopo qualche anno si cominciano a raccogliere i frutti di una situazione che ci consentirà di sfruttare la lungimiranza di chi ci ha visto lontano, puntando anche sul lavoro di Morellini che non poteva che essere confermato alla guida della squadra".

Carmine Calabrese