Coronavirus Italia: 210.717 casi e 28.884 morti. Bollettino 3 maggio - I AM CALCIO VCO

Coronavirus Italia: 210.717 casi e 28.884 morti. Bollettino 3 maggio

Coronavirus Italia 3 maggio 2020
Coronavirus Italia 3 maggio 2020
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Il quotidiano aggiornamento sui numeri della pandemia di Coronavirus in Italia. I dati sono aggiornati alle ore 18.00 del 2 maggio 2020 e forniti dalla Protezione Civile. Vediamo quindi qual è la situazione nel nostro paese.

I DATI IN ITALIA - In Italia da quando è iniziata l'epidemia di Coronavirus, sono 210.717 le persone che hanno contratto il Virus, 1.389 nuovi infetti in più rispetto al dato di ieri. Di queste 28.884 sono decedute con un incremento di 174 rispetto a 24 ore fa e 81.654 sono guarite (+1.740 rispetto a ieri). Attualmente i soggetti positivi, quindi esclusi decessi e guarigioni, sono 100.179 (-525). I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 44.935.

PARTE LA FASE 2, NO VISITE AGLI AMICI - Partirà domani la Fase 2 che prevede il ritorno al lavoro di oltre 4 milioni di persone, soprattutto over 50 e prevalentemente nelle regioni del Nord. Si potrà fare visita ai congiunti che il Governo ha precisato essere parenti fino al 6° grado, affini e affetti stabili, ma non gli amici. Restano vietati gli spostamenti nelle seconde case, via libera ai concessionari di auto, ripartenza anche per i restauri delle opere d'arte. Si a passeggiate e allenamenti anche lontano dalla propria abitazione, a proposito di questi ultimi il ministero specifica che sono consentiti allenamenti individuali anche per gli atleti di discipline di squadra. Possibile il rientro nelle proprie Regioni di residenza, ma senza l'ulteriore possibilità di ritornare alla regione di partenza. Riprendono anche i funerali, ma con un massimo di 15 persone. Molte regioni però vanno in ordine sparso.

IL MINISTRO DELLA SALUTE: "SONO PREOCCUPATO" - Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha parlato della nuova fase che si appresta a vivere l'Italia a partire da domani, lunedì 4 maggio: "Ho grande preoccupazione perché siamo ancora dentro la crisi, vorrei che non passasse il messaggio che da domani tutto è finito e ripartiamo come se il virus non fosse mai esistito. Purtroppo l'epidemia è ancora in corso anche se si sta riducendo, ma guai a pensare che sia tutto finito. Ci vuole ancora la massima attenzione: l'utilizzo delle mascherine non è salvifico, non dobbiamo pensare che se indossiamo la mascherina siamo immuni. Bisogna rispettare tutte le regole messe in campo, mantenere il distanziamento sociale e lavarsi spesso le mani".

PER APP IMMUNI SERVE TEMPO - Non partirà subito l'App di contact tracing 'Immuni', a spiegarlo è lo stesso Premier Giuseppe Conte in un'intervista a La Stampa: "Prima della diffusione di Immuni su tutto il territorio nazionale abbiamo la necessità di effettuare dei test e questo richiede dei tempi tecnici che non possono essere compressi. L'App resta su base volontaria, si affiancherà ad altri strumenti di contact tracing e si basa sulla tecnologia Bluetooth low Energy. Questa tecnologia ci permette di rispettare la privacy dei cittadini in quanto la persona non può essere geolocalizzata".

IERI 5 MILA SANZIONI - Il Viminale nel bollettino odierno ha reso noto che ieri sono state 5.402 le persone sanzionate dalla polizia per mancato rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus, ci sono state, inoltre, 67 persone denunciate. I controlli ieri hanno riguardato 243.224 persone e 89.773 esercizi commerciali, su quest'ultimi 119 sono stati sanzionati e per 36 è scattato il provvedimento di chiusura dell'attività.

Qui i dati delle Protezione Civile aggiornati giorno per giorno in Italia, per Regione e Provincia.

Matteo Pagano