Briga, sulla Juve Domo il successo della consapevolezza - I AM CALCIO VCO

Briga, sulla Juve Domo il successo della consapevolezza

Briga in festa per il raddoppio di Audi
Briga in festa per il raddoppio di Audi
NovaraPromozione Girone A

Se tabella di marcia era stata compilata in casa Briga, difficilmente questa avrebbe potuto prevedere i tre punti contro una squadra come la Juventus Domo, tra le squadre maggiormente accreditate di giocarsi fino in fondo un ruolo di primo piano nella corsa alla prossima Eccellenza. E invece la compagine novarese può festeggiare non soltanto tre punti fondamentali ma, approfittando dello stop imposto alla Dufour Varallo che dovrà recuperare la gara con il Santhià rinviata per impraticabilità di campo, anche il primo posto solitario. Un traguardo che la formazione agognina sta meritando a suon di prestazione positiva com'è stata l'ultima, con il Briga a fare di più rispetto agli ossolani intepretando meglio le condizioni ambientali su un campo infido che non ha certo favorito il bel gioco.

Pozze selvagge Le abbondanti piogge delle ultime ore non hanno reso il terreno di gioco del "Comunale" completamente impraticabile ma, soprattutto lungo la fascia più vicina alla tribuna della struttura novarese, la presenza di numerosi ristagni d'acqua impedivano alla palla di rotolare con il risultato che la sfera letteralmente si piantava, spezzettando un gioco già farraginoso. Per il direttore di gara, Bertaina di Bra, non sussistevano le condizioni per un rinvio della gara con il risultato che le due squadre hanno dovuto adattarsi alle condizioni del terreno di gioco, impiegandoci quasi tutto il primo tempo. Un esempio delle difficoltà a cui le squadre hanno dovuto porre rimedio lo si è già avuto al 2' quando un rinvio della difesa novarese viene "contrastato" da una pozzanghera che ferma il pallone in piena area, sulla sfera si fionda Orsi la cui conclusione viene murata con affanno dalla difesa novarese. Al 7' il tiro di Akhtiankin fa impennare la sfera, Bini è pronto a battere a rete ma scivola favorendo alle sue spalle Lipari che da buona posizione manda sul fondo un pallone difficile da controllare. Il primo squillo del Briga arriva al 12' con la velenosa punizione di Asole che Pirazzi allunga in calcio d'angolo. La gara, spezzettata per ovvie ragioni, premia le azioni estemporanee come quella degli ospiti al 19', Bini fa la sponda per Gualandi che dal limite spara sul fondo; le difficoltà nel fraseggio inducono i ventidue in campo ad agire in prima persona come al 25' quando la bella giocata di Audi che taglia il campo orizzontalmente porta l'attaccante a battere a rete, una conclusione centrale che Pirazzi aspetta senza problemi sulla linea di porta. Pericolosi gli ospiti al 28' quando Lipari trova un varco nella difesa di casa lasciando partire un diagonale largo che per poco non diventa buono per Bini, appostato sul secondo palo ma leggermente in ritardo al comodo tap-in poi tocca a Picozzi avere l'idea giusta anticipando l'attaccante ossolano con una perfetta diagonale difensiva sull'incursione profonda di Gualandi (40'). Il tempo si chiude nell'area ospite con un tiro smorzato di Asole al 43' sul quale stava per intervenire Audi, anticipato in scivolata da Nino.

Fiammate finali Terminato il primo tempo in proiezione offensiva, il Briga riparte alla stessa stregua nella ripresa con una palla tesa di Salvatore nei secondi iniziali che Audi sotto misura non riesce a ribadire in rete. Al 3' è Cataldo ad avere sui piedi la palla buona all'interno dell'area di rigore ma la mira dell'attaccante è sballata e la palla sorvola la traversa. I padroni di casa sembrano aver preso possesso dell'inerzia della partita, tanto che al 18' reclamano anche per un calcio di rigore per intervento dubbio su Cataldo; Morellini corre ai ripari inserendo Iulini nel cuore della mediana per lo stanco Orsi e al 22' grida al gol per la stoccata da fuori area di Bini su cui Baccin sembra in ritardo ma che smuove solamente l'esterno della rete dopo aver lambito il palo. Le squadre, con le gambe che soffrono ancora di più le condizioni del terreno di gioco, si ritraggono dando l'impressione che il pareggio possa essere per entrambe un buon risultato: al 27' un tiro di alleggerimento di Picozzi per poco non si trasforma in una beffa con la palla che non esce di molto oltre l'incrocio, al 29' un contropiede lanciato da Lipari viene sprecato per il tocco leggermente lungo di quest'ultimo alla ricerca di Bini, che in "estirada" può solamente toccare senza riuscire ad indirizzare nella porta novarese. Al 34' però l'ennesimo sfondamento di Fornara sulla sinistra porta ad un cross rasoterra su cui si avventa Cataldo che anticipa il movimento sul primo palo sorprendendo Pirazzi e l'intera difesa ospite per il vantaggio di un Briga che arrotonda pochi minuti dopo, quando una sassata su punizione di Gibbin trova la spizzata di Audi che manda il pallone sul palo lungo ingannando il portiere ossolano. La Juve Domo è al tappeto e non ha più la forza di reagire, lasciando al Briga un successo che vale la definitiva consacrazione.

BRIGA-JUVENTUS DOMO 2-0

Reti: 34'st Cataldo, 42'st Audi.

Briga (4-2-3-1): Baccin; Picozzi, Gibbin, Moretti, Fornara; Ardizzoia, Mostoni; Cataldo, Salvatore, Asole; Audi. A disposizione: Savoini, Appiah, Penariol, Prelli, Ingaramo, Nalesso, Tucciariello, Autunno, Thiaw. All. Ramazzotti.

Juventus Domo (4-3-1-2): Pirazzi; Akhtiankin, Nino, Soncin, N. Falcioni; Gualandi, Orsi (18'st Iulini), Trunfio; Battaini (42'st Piana); Bini, Lipari (34'st Jerich). A disposizione: Bleve, Santin, Malvicini, Samà, Rossi, S. Falcioni. All. Morellini.

Arbitro: Bertaina di Bra.

Note: Ammoniti Audi e Cataldo per il Briga, N. Falcioni per la Juventus Domo.

Carmine Calabrese