Rimpianti Villa: "Sconfitta meritata, peccato esserci arrivati così"

Daniele Massoni
Daniele Massoni

La sconfitta di Casale Monferrato, pesante nel risultato ma meritata da parte del Villarbasse, non cancella tutto quello che di buono ha fatto in questa stagione e nel suo percorso di Coppa il Virtus Villadossola. La squadra di Daniele Massoni è arrivata all'atto finale della fase regionale di Coppa Piemonte Seconda e Terza categoria non nelle migliori condizioni per via di numerose assenze che hanno ridotto all'osso la rosa a disposizione del tecnico e questo rimane l'unico rammarico di una stagione altrimenti perfetta: "Non c'è molto da dire sulla partita - commenta laconico Massoni - perché penso che siamo entrati nell'area del Villarbasse solamente nei primi quattro minuti di partita e poi non ci siamo più riusciti fino a venti dalla fine, con il risultato già ampiamente chiuso. C'è molto dispiacere di non aver potuto giocarci questa partita al meglio delle nostre possibilità, i torinesi sono senza dubbio una buona squadra ma credo che con i sei assenti che il Villa ha dovuto sostenere sarebbe stata una partita diversa. Dobbiamo però fare mea culpa perché se siamo arrivati alla finale in queste condizioni è solamente demerito nostro ed è giusto che alla fine sia andata così: sono orgogliosissimo di quello che hanno fatto i miei ragazzi in questa finale, avevamo in campo gente che non ha mai giocato in questa stagione e che, essendo tesserata, è venuta a darci una mano per cui non dobbiamo avere troppi rimpianti".

Per sopperire alle tante assenze Massoni ha dovuto reinventarsi uno schieramento, inserendo di punta Bellotti fuori ruolo e con diversi giocatori nell'undici titolare in non perfette condizioni, tra cui Calloni alle prese con un guaio muscolare e Rota, costretto a partire dalla panchina e con non più di un quarto d'ora nelle gambe. Affrontare una partita decisiva in queste condizioni non è semplice: "L'idea e la speranza - confessa Massoni - era quella di portare la gara in equilibrio fino alla mezz'ora finale in modo da poter impiegare Bariletta che rientrava oggi dopo un infortunio lungo due mesi e mezzo e magari rischiare Rota. Al di là di tutto c'è stata subito la sensazione che nel momento in cui loro sono andati in vantaggio non ci rimaneva grosso spazio di manovra, poi il secondo e il terzo gol in rapida successione hanno chiuso ogni discorso. La scelta di Bellotti di punta per me è molto legato al concetto di gruppo, un aspetto fondamentale e per questo permettimi di spendere una parola per Bruno Sesto, che ha rinunciato alle vacanze per permetterci di essere in undici: il gruppo arriva prima di tutto, non mi sentivo di giocarmi la carta di un giocatore fuori da tanto tempo, mi è sembrato giusto così pur con le difficoltà di un giocatore in un ruolo non suo e adattato, in campo ha dato tutto quello che aveva, da questo punto di vista rammarici non ce ne sono. Siamo stati promossi in Prima, siamo arrivati a vincere la fase provinciale della Coppa di Novara e Vco, siamo vice campioni del Piemonte... Niente "triplete" ma non ci possiamo lamentare".

Carmine Calabrese

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