Il Vogogna del dopo-Chiaravallotti è pronto a ripartire

Chiaravallotti lascia Vogogna
Chiaravallotti lascia Vogogna

E' stato un matrimonio lungo dieci anni quello tra il Vogogna e Roberto Chiaravallotti, un matrimonio finita al termine della stagione 2018-19, con la squadra salvatasi in Promozione e una nuova annata da cominciare ad impostare. In casa ossolana si pensava ancora con lo stesso tecnico sulla panchina ma a decidere di interrompere il rapporto è stato proprio Chiaravallotti, che ha comunicato la propria intenzione di andare altrove: "Viviamo questa situazione con molta serenità - confessa il dirigente ossolano Fabrizio Francina anche se il tecnico ci ha comunicato solamente venerdì scorso la sua decisione; una decisione che sinceramente non ci aspettavamo e che non potevamo fare altro che accettare, anche se le motivazioni in realtà non le abbiamo ben comprese. Non crediamo che la partenza di due o tre elementi possano cambiare così tanto il volto di una società come la nostra ma, dopo tanti anni, quella di Chiaravallotti è una scelta che ci può stare: ne prendiamo atto anche se, stando così le cose, avremmo potuto magari trattenere un giocatore come Nino che invece ha deciso di continuare altrove. Non è però il caso di essere preoccupati, l'anno scorso abbiamo compiuto una vera e propria rivoluzione portando a casa molti giovani e tanti buoni giocatori che altre squadre non si erano dannati di trattenere e i risultati ci hanno dato ragione. Erano anche sì giocatori che nella stagione precedente avevano tutti vissuto delle retrocessioni, non si può dire che a Vogogna regni la scaramanzia (conclude con un sorriso Francina, n.d.r.)".

A Vogogna si sta già lavorando sul profilo del prossimo tecnico che la società sta cercando, in un lotto di almeno quattro o cinque nomi, con determinate caratteristiche: "La partenza di Chiaravallotti ci ha colti di sorpresa ma non ci fa strappare i capelli - continua Francina - anche perché il cambiamento può anche essere un'opportunità per tutti. Per andare oltre cerchiamo un allenatore di personalità ed affidabilità e che a questo abbini anche quell'entusiasmo che forse Roberto negli ultimi tempi aveva smarrito. Non abbiamo fretta ma penso che già in settimana si potrà sapere di più su questo frangente, in questo momento quel che più ci interessa è la buona riuscita della nostra festa, giunta all'undicesima edizione, e dei tornei che si svolgeranno all'interno di essa. Per quel che mi riguarda ho ben chiari gli obiettivi del Vogogna per la prossima stagione sia circa l'allenatore che sui giocatori, ma vorrei ricordare che fino al 30 giugno i calciatori tesserati sono impegnati con le proprie società di appartenenza e quindi al di là di una semplice chiacchierata non si potrebbe andare... Ci sono giocatori che hanno mostrato interesse verso la nostra società ma dobbiamo aspettare anche le indicazioni del nuovo tecnico per confermare o meno le linee guida che la società si è posta".

La questione rosa resta centrale nel discorso di una squadra che cambia allenatore dopo un decennio di continuità. Sicuramente non sarà della partita Michael Nino, che ha già scelto la Juventus Domo per ripartire, ma altri potrebbe essere i giocatori pronti a lasciare Vogogna nelle prossime settimane: "Per quanto ci riguarda, i nostri tesserati sarebbero stati tutti confermati ma i matrimoni si fanno in due; nella seconda parte di stagione il Vogogna ha viaggiato a ritmi altissimi dimostrando che erano vani tutti i timori manifestati da più parti alla vigilia: se si rema tutti dalla stessa parte si può fare bene, non vedo situazioni drammatiche. Nino resta una ferita aperta perché, come già accennato prima, con un po' più di chiarezza sul fronte allenatore sarebbe ancora qui ; oltre a lui perderemo Appetito, che ha deciso di fermarsi e al quale la società proporrà di entrare a far parte della dirigenza per restare all'interno della nostra famiglia, e Tabacco che ha manifestato il desiderio di ricercare nuovi stimoli e un campionato più tranquillo dal punto di vista delle trasferte e degli allenamenti, non possiamo che ringraziarlo per il contributo offerte nell'ultimo lustro. Pesce tornerà per fine prestito alla Juventus Domo dopo essere stato fortemente valorizzato dal Vogogna e probabilmente verso Domo virerà anche Balducci: sia lui che Tabacco sono giocatori consacratisi a Vogogna e sarà per noi motivo di orgoglio vederli andare a giocare in realtà diverse, simbolo dell'ottimo lavoro che viene svolto in casa nostra. Sul fronte entrate? Nomi ce ne sono, prima sistemiamo la casella dell'allenatore e poi ci concentreremo sulla costruzione della rosa che affronterà il campionato di Promozione nella prossima stagione".

Carmine Calabrese

Leggi altre notizie:VOGOGNA