Il Verbania in Serie D senza Roberto Frino

Frino saluta il Verbania
Frino saluta il Verbania

Riesce difficile capire, per chi vive dal di fuori dell'ambiente biancocerchiato, che cosa sia realmente successo in casa Verbania dal quel 25 aprile scorso quando, sul campo del Vanchiglia, la compagine lacuale ha conquistato il matematico accesso alle prossima Serie D; un risultato tanto ambito quanto giunto con un pizzico di sorpresa e comunque assolutamente in anticipo rispetto ad una tabella di marcia che avrebbe previsto il salto nella massima categoria dei dilettanti come obiettivo principe.

Da allora si è assistito ad una girandola di eventi che hanno scosso nel profondo una società che si è chiusa in se stessa, non comunicando in maniera ufficiale all'esterno ma lasciando che trapelassero le notizie o tramite gli organi di stampa o per intervento dei diretti interessati che hanno esternato in prima persona le proprie difficoltà o i propri pensieri senza il tramite di una società che è rimasta quasi spettatrice di ciò che accadeva intorno a lei: si è partiti con l'annuncio in pompa magna, già ampiamente previsto ma bisogna poi vedere quanto, di Luigi Pedretti che si è allontanato dalla società all'indomani del successo considerando concluso il proprio compito a Verbania con il ritorno in Serie D rivendicando il proprio ruolo di semplice tifoso, si è passati dai dubbi e dalle perplessità del direttore sportivo Fassoli che ha paventato un suo possibile passo indietro poi ritrattato, sempre tramite i giornali, pochi giorni fa dopo il summit generale nella stanza dei bottoni verbanese fino ad una situazione, quella intorno alla figura di mister Frino, sviscerata in maniera sommaria dai media che hanno messo in bilico la figura dell'allenatore vincente senza che la società intervenisse con una parola ufficiale sulla questione, un "silenzio assordante" che ha condotto e quasi costretto il tecnico a rassegnare le proprie dimissioni perché sentitosi abbandonato da una società che ha contribuito a riportare in Serie D, lamentando nella lettera di saluti a tutto l'ambiente biancocerchiato che "il trattamento riservatomi è quello che si ha nei confronti di un estraneo o peggio di un nemico".

Non sono certo questi i migliori presupposti per cominciare la nuova avventura in Serie D, un campionato che al di là dei valori tecnici richiede importanti capacità comunicative per dare l'impressione di una società che abbia bene in pugno tutto ciò che ruota attorno al calcio giocato. E forse anche per questo l'Asdc Verbania ha scelto di uscire con un proprio comunicato all'indomani delle dimissioni di Roberto Frino dalla guida della squadra, comunicato che riportiamo integralmente:

"E’ passato poco più di un mese dalla fine del campionato e dalla vittoria del girone A di Eccellenza e questo lungo tempo ha esaurito l’euforia dei festeggiamenti senza aver tenuto traccia del percorso che la società sta compiendo. Forse perché il susseguirsi di incontri non è stato sottolineato come meritava. L’unica cosa che conta per Asdc Verbania è fare il bene della squadra di calcio cittadina, riportare i tifosi alla Stadio, proseguire la blasonata tradizione biancocerchiata portando la squadra in serie D per farla rimanere a lungo. “Nostra affectio infinita historia est” recita il logo nuovo scelto per onorare la storia ed una passione infinita. 

Una passione che, come tale, ha generato in società un grande senso di responsabilità verso il futuro e - non occorre dichiararlo perché forse si è percepito - il desiderio di procedere uniti e coesi verso un nuovo anno all’altezza delle aspettative, con un progetto tecnico sostenibile ed un panel di partner che possano disporre di un programma definito e strutturato.

“Verbania merita un progetto serio” aveva dichiarato Pietro Fassoli all’indomani della vittoria. Scottati dal recente passato verbanese, i dirigenti hanno fatto quadrato. Rinnovato il consiglio, ascoltato più voci, il tavolo si è riunito in più di una occasione (e si riunirà ancora) ed è stato aperto alla discussione interna sia sulla chiusura della stagione attuale che sul nuovo anno, mettendo all’ordine del giorno bilancio (ricordiamo che è pubblico, consultabile da tutti: quello della stagione attuale chiude in attivo), strutture (lo stadio "Pedroli" ed il campo di allenamento, voce di bilancio non indifferente...), staff e progetto tecnico.

E’ innegabile che ci sia il timore di sbagliare così come è innegabile che si voglia essere fermi e coesi su principi e valori che hanno permesso di raggiungere un obiettivo così prestigioso. 

“Forse la vittoria non era in programma, è vero, ma siamo consapevoli della sfida che ci attende ed impegnati nel concreto a progettare un anno in Serie D che porti ad una salvezza da ottenere con tranquillità che consenta di rimanere a lungo in una categoria più consona alla tradizione calcistica verbanese - afferma il Presidente Elio del Monaco -. Per questo la dichiarazione pubblica di Mister Frino che annuncia le proprie dimissioni dalla direzione tecnica della Asdc Verbania mi ha colto di sorpresa. Siamo rammaricati per la sua decisione e ne prendiamo atto. Non possiamo che ringraziarlo per l'eccellente lavoro svolto e per gli straordinari risultati ottenuti che apparterranno per sempre, oltre che al nostro, al suo prestigio professionale. Lo ringraziamo altresì per le parole di affezione e attaccamento dedicate ai nostri colori ed ai tifosi”.

Nella stessa mattinata di ieri anche Andrea Adamo ha espresso il desiderio di non continuare il suo percorso con il Verbania: per impegni universitari a Roma preferisce trovare una collocazione vicino alla sede degli studi. Anche in questo caso non possiamo che prenderne atto. Tutti noi lo ricorderemo straordinario protagonista in campo malgrado gli infortuni che lo hanno colpito in queste ultime due stagioni, e lo riconosciamo grande uomo a Vanchiglia, quando ha attribuito il ruolo di capitano a tutti i suoi compagni in campo, riconoscendo il gruppo come il segreto di una cavalcata straordinaria. 

Uomini prima ancora di essere calciatori: ecco perché questa stagione è stata davvero straordinaria ed il risultato una conseguenza. Il desiderio della società è quello di proseguire con grande serietà sulla strada tracciata".

Carmine Calabrese

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