L'Arona perde l'ultimo treno, il Baveno ci sale sopra

Mosca fa 0-1 dal dischetto
Mosca fa 0-1 dal dischetto

Una gara tutto sommato deludente, inficiata ancor di più dalla paura evidente che avevano le due squadre di commettere un passo falso che avrebbe potuto risultare fatale nella corsa alla salvezza. Non è certo la miglior stagione di Arona e Baveno quella attuale e uno dei classici "derby del lago Maggiore" diventa uno scontro diretto per la salvezza, addirittura senza ritorno per i padroni di casa che aveva necessità assoluta di vincere. A vincere è invece stata la squadra ospite che con questi tre punti può dire quasi archiviata anche per questa stagione la permanenza in Eccellenza mentre davanti all'Arona si apre il baratro che verosimilmente condurrà i lacuali a disputare la prossima Promozione.

Si decide dal dischetto Tante, forse troppe le assenze con cui si trova a dover far fronte mister Rossini, che per schierare il suo Arona deve rinunciare tra gli altri all'esperienza di Caramanna e Pescarolo, presentando al "Del Ponte" una squadra arroccata attorno a capitan Terzi e che schiera come unica punta il giovane prodotto di casa Stissi. Non sta poi meglio il Baveno costretto a fare a meno della dinamicità di Boateng e Motetta ma quanto meno Pissardo può contare sul primo attacco titolare con Zenga e Mosca a sostenere la verve ancora acerba di Cerutti. Il più attivo in avvio di gara è Guida che l'allenatore bavenese schiera sulla linea dei centrocampisti e che, dopo una cinquantina di secondi, sul primo corner dalla destra si trova a due passi dalla porta pronto ad impattare la rete del vantaggio che gli sfugge tra le dita, non trovando l'impatto con la sfera. Non bisogna però attendere molto per assistere al vantaggio ospite: Terzi in piena area di rigore, colpisce in acrobazia al volto Zenga, il direttore di gara mostra il dischetto e al 12' Mosca realizza il gol che disequilibra la partita. Che non sia l'anno buono per l'Arona diventa evidente una volta di più al 15' quando Thiam, in un contrasto fortuito a centrocampo che non sembra avere conseguenze, resta a terra rendendo necessario l'intervento dell'ambulanza che, dopo una decina di minuti di stop, porta via il giocatore in barella sostituito in campo da Medina. Le squadre sembrano però anestetizzate alla ripresa del gioco tanto che la manovra langue per lunghi minuti fino al 31', quando un'intuizione dello stesso Medina che sventaglia da destra a sinistra per pescare l'inserimento di Gningue consente all'esterno d'attacco locale di battere a rete in diagonale e superare Boatto per l'1-1. E' il momento migliore dell'Arona che al 43' resta anche in superiorità numerica per l'espulsione, probabilmente affrettata, di Casarotti che rade al suolo De Giorgi sull'out di sinistra con un intervento duro ma non da codice penale; il vantaggio in termini di uomini dovrebbe mettere le ali alla squadra di Rossini che invece pecca di ingenuità nella propria trequarti, permette a Zenga di agganciare una sfera vagante con un guizzo partendo da terra e di riversarsi in area dove Beltrami è quasi costretto ad atterrarlo. E' nuovamente rigore e ancora Mosca si ripete nello stesso angolo e con le stesse modalità, firmando il nuovo vantaggio bavenese (46') che addirittura Zenga potrebbe arrotondare al 50' con un pallonetto sul'uscita di Beltrami che va a sbattere con il palo a sostegno della rete dando l'illusione di aver gonfiato la porta.

Poca personalità Ci sarebbe bisogno di un'Arona completamente diverso nella ripresa, capace di azzannare la partita con la necessità di chi sa che quella odierna potrebbe davvero essere l'ultima occasione. Ci sarebbe bisogno ma, nonostante le urla di Rossini dalla panchina, la compagine di casa resta completamente amorfa non riuscendo a sfruttare l'uomo in più e favorendo il gioco di rimessa del Baveno, che difende il risultato acquisito salvo provare sporadici ribaltamenti di fronte puntualmente senza frutto. Boatto vola al 9' sulla staffilata da fuori di Bertani ma è un episodio come pure il salvataggio di Ramalho al 16', con l'esterno difensivo ad anticipare sulla linea Usei allontanando il rasoterra di Stissi. L'Arona non incide praticamente mai fino al quarto d'ora finale, quando anche Terzi si aggiunge ai compagni d'attacco per cercare disperatamente il gol, riuscendo quanto meno a creare un po' di apprensione nella difesa altrimenti pacifica di Pissardo. Al 46' il difensore locale ci prova anche su punizione, costringendo Boatto all'intervento in due tempi salva-risultato ma è troppo poco per l'Arona per continuare a sperare in una salvezza che sugli spalti del "Del Ponte" sembra già svanita da tempo.

ARONA-CITTA' DI BAVENO 1-2

Reti: 12' Mosca rig. (C), 31' Gningue (A), 46' Mosca rig. (C).

Arona (4-1-4-1): Beltrami; Comazzi, Terzi, Dosso, De Giorgi; Bertani; Usei, Fraglica (41'st Ghiotti), Thiam (23' Medina), Gningue; Stissi. A disposizione: Fasso, Ragazzoni, Adami, Omarini, Cherchi. All. Rossini.

Città di Baveno (4-3-2-1): Boatto; Eliseo, Casarotti, Stanglini, Ramalho; Guida, Mazzei, Piccirilli (15'st Di Leva); Zenga, Mosca (41'st Audi); Cerutti (1'st Danzo). A disposizione: Poletti, Genesini, Menaglio, Castanò, Finetti, Boateng. All. Pissardo.

Arbitro: Squara di Chivasso.

Note: Espulso al 43' Casarotti (C) per gioco violento. Ammoniti Terzi per l'Arona, Mazzei e Piccirilli per il Città di Baveno.

Carmine Calabrese

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