All in Massoni: "Ci giochiamo tutto, Coppa e campionato"

Daniele Massoni, tecnico del Villa
Daniele Massoni, tecnico del Villa

La Coppa che il Virtus Villadossola contenderà alla Dinamo Omegna nella finale del "Curotti" di Domodossola è solamente il primo traguardo possibile di una stagione che per gli ossolani sta vivendo sul doppio binario che comprende anche il campionato. Un campionato a cui in casa biancazzurra tengono tantissimo e che vede la squadra di Daniele Massoni pienamente in corsa per il successo finale nonostante un avvio di stagione da far tremare i polsi.

- Mister, arrivate a quest'appuntamento per il secondo anno consecutivo, con l'ambizione di vincere la competizione provinciale per poi provare a fare ancora meglio in quella regionale rispetto alla scorsa stagione. Segno che il lavoro che state portando avanti vi permette di avere grande continuità di risultati.

"Ci teniamo a prescindere alla Coppa, che già l'anno scorso abbiamo onorato quasi fino in fondo nonostante fosse nata per mettere minuti nelle gambe per poi diventare una bellissima avventura. Quest'anno abbiamo imboccato la stessa strada, per noi questa competizione è un obiettivo primario e anche per questo abbiamo lavorato molto nella pausa invernale per arrivare pronti a questo appuntamento e giocarci questa gara. C'è grandissima soddisfazione per esserci arrivati per il secondo anno consecutivo, l'obiettivo è quello di arrivare un passo avanti rispetto alla scorsa stagione quando ci siamo suicidati in semifinale mentre la finale, con tutte le difficoltà vissute dal Comignago, ha dimostrato che avremmo anche potuto vincerla quella Coppa".

- Arrivare un passo avanti rispetto alla scorsa stagione e quindi in finale, dopo tanti anni di difficoltà calcistiche vissute a Villadossola, significherebbe far tornare in auge il nome della società ossolana, un nome storico del nostro calcio, anche a livello regionale.

"Io ho avuto la fortuna, nel calcio zonale, di fare bene e vincere tanto ma una delle esperienze migliori che ricordi è stata sicuramente la vittoria in Coppa con il Fomarco del 2015. Era una finale regionale a tutti gli effetti e vincere una partita così vale forse di più che vincere un campionato intero, ti dà delle sensazioni fantastiche: le emozioni della partita secca, la gioia di alzare una Coppa sono cose che un campionato, che si vive spalmato su tutta una stagione, non riesce a darti".

- Il Virtus Villa è però pienamente in corsa anche in campionato, un campionato che avete cominciato malissimo con appena quattro pareggi nelle prime sei giornate ma che a novembre via ha visto svoltare, inanellando fin qui solamente vittorie e una sconfitta in casa della Quaronese prima della classe. Cos'è cambiato in corso d'opera in questa squadra?

"Sono cambiate due cose fondamentali, la prima delle quali a livello mentale. Siamo sempre stati una squadra di grandissimo livello per questo campionato come già lo siamo stati nella scorsa stagione per la Terza, ma io dico sempre che se nel calcio esistono le categorie un motivo c'è: abbiamo fatto molta fatica a capire e a calarci in questo campionato in avvio, e non siamo stati avvantaggiati dal fatto che il nostro calendario, così come capiterà a partire dalle prossime domeniche di campionato, ci proponeva tutte gare con avversarie di un certo livello. L'altro aspetto è che in alcuni ruoli eravamo forse carenti a livello tecnico e di mentalità e l'arrivo di giocatori come Calloni e Tettamanti è stato più che fondamentale per noi. Poi la testa fa il resto perché quando cominci a vincere subentra una consapevolezza che prima non avevi e che ti fa sentire ancora più forte: anche a Quarona dove abbiamo perso, probabilmente non avremmo meritato di vincere ma sicuramente neanche di uscire sconfitti".

- Il recupero della Quaronese darà una parvenza più definita alla classifica del girone A di Seconda categoria però ora il Virtus Villa non si può nascondere: siete nel gruppo delle migliori e in questo momento l'obiettivo non può essere altro che quello di lottare fino alla fine per la vittoria di questo campionato.

"Ammesso che la Quaronese riesca a battere l'Usi Grignasco perché nel calcio non c'è nulla di scontato, cinque punti da recuperare sono tanti e ti obbligano a fare un filotto non potendo più sbagliare nulla. L'ultima giornata di campionato però presenta in calendario Virtus Villa-Quaronese per cui faremo di tutto per arrivare a quell'appuntamento con la possibilità di giocarci tutto in novanta minuti. Non ci nascondiamo certo, l'inserimento a gennaio di Rota ne è un'ulteriore dimostrazione e adesso abbiamo una rosa ampissima che ci permette di ruotare anche in caso di infortuni: l'obiettivo è quello di cercare di sorpassare strada facendo tutte le nostre avversarie. Tanto diranno gli scontri diretti iniziali delle prime giornate di ritorno quando affronteremo Varzese, Oleggio Castello, Crodo e Armeno: l'impatto iniziale sarà determinante ma fortunatamente ad oggi ci arriviamo stra pronti".

- In ottica campionato l'avversaria da battere rimane la Quaronese oppure avversarie come Crodo e Oleggio Castello, che pur hanno vissuto qualche alto e basso in campionato, sono squadre ugualmente quotate per vincere?

"Onestamente tutte queste squadre che abbiamo nominato possono giocarsi le proprie chance per vincere ma tra queste non possiamo dimenticare la Varzese, che è una buonissima squadra arrivata già seconda nella scorsa stagione e che su un impianto di gioco già buono ha inserito Ambrosiani, Scesa e Marta nell'ultimo mercato. La vincitrice uscirà da questo lotto di cinque squadre, è facile desumerlo, ma da qui in avanti chi avrà la continuità giusta porterà a casa questo campionato ma tutto, come successo anche l'anno scorso in Terza, si deciderà all'ultima giornata".

- Tu sei un allenatore a cui piace costruire nei posti dove si ritrova ad allenare. Il progetto che hai intrapreso a Villadossola ha come fine ultimo quello di riportare la società nei campionati vissuti in passato e anche per questo avete costruito una squadra che possa starci anche in Prima categoria: vi sentite già pronti in vista di un possibile salto in avanti o ci sarà da rimettere mano alla rosa?

"Sicuramente bisognerà fare qualcosa in futuro, anche solo per inserire quei giovani che al momento il regolamento non ci obbliga a schierare. La Prima è un salto ulteriore in avanti ma penso che una società con 70 anni di storia deve stare come minimo in Prima categoria per cui è questo l'obiettivo per cui stiamo lavorando. La società però è molto tranquilla, ancora pochi giorni fa il presidente mi ha assicurato che se non ce la faremo quest'anno sarà per l'anno prossimo per cui non viviamo la pressione di vincere assolutamente ma ritengo che abbiamo tutte le carte in regola per provare a farlo subito. Ovviamente ci sono anche gli altri in questo campionato per cui viviamo alla giornata e faremo i conti alla fine".

- E magari sarebbe bello tornare a giocare in Prima categoria a casa vostra...

"Questo è un altro punto fondamentale ma purtroppo è un'idea che nel breve termine abbiamo accantonato. La situazione attuale non credo che si risolverà a brevissimo per cui bisognerà pensare, almeno per la prossima stagione, ad un Virtus Villadossola itinerante o per meglio dire non a casa propria. Si sta aprendo un varco per giocare al "Curotti" almeno per quest'ultima parte di stagione, del resto si discuterà a fine stagione".

Carmine Calabrese

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