Omegna nella tempesta, Pettinaroli lascia: è il momento di Tabozzi?

Omegna, è crisi nera
Omegna, è crisi nera

E' un momento complicato per il calcio rossonero ad Omegna, sicuramente il più complicato dall'inizio della stagione. La squadra, reduce da una sola vittoria nelle ultime sette giornate e con soli cinque punti conquistati, è precipitata in classifica passando dal terzo posto al momento dell'esonero di Fabrizio Gherardini all'odierno sesto che significherebbe lasciare la squadra, partita con malcelate ambizioni di vertice, addirittura fuori dalla griglia playoff.

Una caduta verticale che ha prodotto un terremoto in casa cusiana, con le dimissioni prima del presidente Sebastiano Pizzi, sostituito in corsa da Vincenzo Collaro, nuovo numero uno rossonero già all'interno del consiglio di amministrazione, e poi a quello dell'allenatore Rober Pettinaroli dopo la clamorosa debacle patita dalla squadra omegnese a Chivasso, in casa dell'ultima in classifica. 

Il malcontento generale che si respira attorno alla piazza dal momento dell'esonero di Gherardini, benvoluto da tutta la tifoseria, ha indotto la società a richiamare proprio il tecnico che aveva cominciato la stagione in casa rossonera che però, dopo attenta valutazione, ha deciso di rifiutare il ritorno sulla panchina dell'Omegna; che al momento risulta vacante anche se la società si è presa qualche ora di tempo e tra oggi e domani dovrebbe annunciare il nuovo allenatore cusiano.

In molti prospettano un possibile ritorno sulla panchina rossonero di Davide Tabozzi, rimasto legato a tutto l'ambiente, anche se il nome era già circolato dopo l'esonero di Gherardini e non aveva avuto seguito nelle scelte societarie. Che si giunto il momento buone per rinverdire il sodalizio tra Tabozzi e l'Omegna? Saranno decisive le prossime ore.

Carmine Calabrese

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