Piccinini esordisce a Gattinara con il Fomarco: "Possiamo salvarci"

Una formazione stagionale del Fomarco
Una formazione stagionale del Fomarco

E' ancora presto, forse troppo presto, perché Tiziano Piccinini si sia già fatto un'idea della situazione di cui ha preso possesso accettando la panchina del Fomarco Don Bosco. La squadra biancoverde, posizionata al penultimo posto della classifica del girone A di Prima categoria, aveva bisogno di cambiare e l'ultima gara dell'anno, il successo in casa dell'Ornavassese che ha ridato fiato in vista del girone di ritorno e che è arrivato con la panchina vacante, è lì proprio a testimoniare che in casa ossolana non tutto è da buttare.

Insediatosi il 28 dicembre scorso, Piccinini è entrato nel mondo fomarchino in punta di piedi: "L'unica cosa che posso dire dopo aver effettuato quattro allenamenti e un'amichevole (l'1-1 contro il Vogogna della scorsa domenica, n.d.r.) è che ho trovato una squadra ben allenata e di questo va dato atto a chi mi ha preceduto sulla panchina del Fomarco. Il problema più evidente è che la rosa è molto giovane e per questo può incappare in errori determinanti ma altri ostacoli verso una possibile salvezza io non ne vedo, nonostante i risultati questa squadra nel girone d'andata se l'è giocata quasi con tutti. Credo che il materiale umano per cercare di arrivare alla salvezza a Fomarco esista già, dovremo lavorare sul prendere meno gol perché siamo la seconda peggior difesa e sulla crescita a livello di esperienza, coinvolgendo maggiormente i giocatori che hanno qualche campionato in più alle spalle".

La situazione di classifica del Fomarco non è certo delle più auspicabili al giro di boa del campionato ma non è neanche disperata e nel romanzo del calcio dilettantistico sono innumerevoli gli esempi delle squadre che nel nuovo anno, magari con qualche accorgimento, sono state in grado di rifiorire: "Tra i 13 e i 18 punti in questo momento ci sono sei squadre che credo siano tutte alla nostra portata per cui ritengo ci siano tutte le possibilità per potersi salvare, magari anche sfruttando il turno playout, altrimenti non avrei accettato: ho visto la voglia della società di cambiare marcia e la disponibilità nei ragazzi a rimettersi in gioco, tutto quello che ci serve per raggiungere l'obiettivo".

Certo che se cambio doveva essere, si sarebbe potuto programmare con un paio di settimane d'anticipo, dando così al nuovo tecnico la possibilità di operare sul mercato per risolvere eventuali falle nella rosa. "Questo effettivamente è un handicap non da poco perché potremo operare solo nella finestra degli svincolati: abbiamo sentito quattro o cinque giocatori che erano momentaneamente fermi ma per loro scelte hanno preferito non accettare la nostra proposta e siccome non ha senso prendere qualcuno tanto per prendere in questo momento andiamo avanti così. In questo categorie a mio parere conta di più formare un gruppo che avere giocatori di nome: senza amalgama nello spogliatoio si va poco lontano pur avendo qualità tecniche".

Il Fomarco Don Bosco sarà la prima formazione ad inaugurare il rientro in campo, con la trasferta di Gattinara anticipata a sabato. Un'occasione anche per Piccinini per tastare il polso della squadra: "Quello di domenica con il Vogogna lo considero un buon allenamento e nulla di più, pur se abbiamo conseguito un risultato positivo. Sabato Gattinara sarà invece un banco di prova importantissimo che ci darà parecchie indicazioni in vista del lavoro che dovremo fare nel girone di ritorno; è un campo difficile dove troveremo una squadra che non è certamente partita per salvarsi, con nomi importanti come Travaini, Zammariello e Perfetto, che in casa sa sempre come essere incisiva. Sarà la prima di quindici finali e speriamo in un risultato positivo che avrebbe un sicuro ritorno anche dal punto di vista del morale: inutile fare tabelle a cui non ho mai creduto, bisogna credere nella salvezza e farlo tutti assieme".

Carmine Calabrese

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