Tinaglia vuole spiccare il volo con il Piedimulera

Pietro Tinaglia
Pietro Tinaglia

Comincia domenica il girone di ritorno del raggruppamento A di Promozione, un campionato estremamente equilibrato in cui sono ancora in molti a poter dire la propria anche per la vittoria finale. Tra queste non può sicuramente mancare il Piedimulera di Marco Poma che, complice l'importante finale di prima parte di stagione con cinque vittorie su sei gare a cavallo tra novembre e dicembre, è entrato a pieno diritto tra le pretendenti ad un posto playoff.

Un'inversione di tendenza che ha coinciso con il rientro in squadra di Pietro Tinaglia, uno degli acquisti più pubblicizzati del mercato estivo ossolano che solo in parte ha potuto fornire il suo contributo nei primi mesi della nuova annata. Un vero e proprio innesto quindi per i gialloblu che anche grazie all'apporto dell'ex aronese potranno crescere ulteriormente già a partire dalla prossima domenica, quando in calendario ci sarà la non semplice trasferta di Ponderano.

- Pietro, il Piedimulera ha vissuto un tutto sommato positivo girone d'andata che gli ha permesso di rientrare nel novero delle squadre che da qui alla fine della stagione lotteranno per un traguardo importante. Quali sono le sensazioni che si vivono in questo momento all'interno dello spogliatoio?

"In realtà quest'anno non ci è stato dato un vero e proprio obiettivo se non quello di cercare di migliorarci domenica dopo domenica. L'importante per noi giocatori è fare bene ed è normale che meglio riusciremo a posizionarci alla fine della stagione e più soddisfazione proveremo tutti. Io credo che ci siano tutte le potenzialità per arrivare a conquistare un posto nei playoff: abbiamo fatto un ottimo girone d'andata pur in mezzo a tante difficoltà eppure siamo riusciti a girare al quarto posto. Il mese che verrà sarà importante, con tante sfide difficili: se tra trenta giorni saremo ancora in corsa allora potremo cominciare veramente a pensare di giocare per qualcosa di grande".

- Domenica ci sarà il Ponderano che, assieme al Piedimulera, è forse la squadra che ha chiuso in crescendo la prima parte di stagione: che partita ti aspetti?

"Sicuramente sarà un Ponderano diverso rispetto a quello visto alla prima giornata quando non avevano certo fatto una buona prestazione. Guardando la classifica però questa squadra ha saputo riprendersi e ora è addirittura fuori dalla zona playout; mettiamoci poi che giocare sul loro campo è sempre difficile, ne ho già avuto esperienza, ed ecco che la gara assume tutti i connotati della gara ostica. Noi ci alleneremo tutta la settimana con l'obiettivo di portare a casa i tre punti".

- Il campionato è sostanzialmente molto equilibrato, oltre alle biellesi che guidano la classifica ci sono squadre come Oleggio e Omegna che, come farà il Piedimulera, non si daranno certo per vinte nel tentativo di completare la rincorsa. Chi secondo te è favorito in questo momento per la vittoria finale?

"Ci sono valori molto simili in campo, non ci sono squadre come l'Accademia Borgomanero o il Città di Verbania della scorsa stagione che possono avere la forza di ammazzare questo campionato. Mancando la corazzata si giocherà sul filo dell'equilibrio e al momento sembra che il Città di Cossato, che non ha ancora mai perso, possa avere qualcosa in più delle altre; ritengo però che saranno gli scontri diretti del girone di ritorno a delineare quella che sarà la classifica finale".

- A livello personale è stato un girone d'andata particolarmente difficile, hai giocato poco a causa dei lunghi infortuni che hai patito ad inizio stagione ma la soddisfazione della doppietta dell'ultima domenica nel derby con il Vogogna ti pone tra i giocatori più attesi del campionato in questo girone di ritorno.

"Ne avevo bisogno perché la stagione è iniziata malissimo: mi sono fatto male al terzo giorno di preparazione e, dopo aver recuperato dall'infortunio, mi sono rifatto male nello stesso punto stando fuori due mesi e mezzo. Ho faticato per ritornare in forma ma non ho voluto forzare i tempi, devo ringraziare sia il mister che la società che hanno continuato a credere in me in tutto questo tempo per senza vedermi mai; ho trovato qui a Piedimulera delle persone splendide, non era scontato che mi avrebbero aspettato in questo modo. L'obiettivo che mi pongo? Prima di tutto quello di non farmi più male, voglio dare il mio apporto a questa squadra e a questo gruppo per provare a fare quel qualcosa in più che non ci è riuscito nella prima parte di stagione".

- In estate hai scelto di lasciare l'Eccellenza dopo aver chiuso la tua esperienza ad Arona per ripartire dalla Promozione: cosa ti ha spinto ad accettare la corte del Piedimulera?

"Sono rimasto scottato da come è finita la mia esperienza ad Arona, non mi aspettavo dopo la salvezza miracolosa ottenuta nella scorsa stagione di non continuare la mia parabola sul lago Maggiore. Forse sarebbe stato giusto un pizzico di gratitudine in più, c'è stato qualche battibecco con alcuni dei nuovi dirigenti entrati in società e ho preferito cambiare aria con dispiacere, perché è stato smontato un gruppo che si era creato due anni fa in Promozione vincendo un campionato senza alcuna aspettativa. Chiuso questo capitolo però in estate mi sono arrivate varie proposte della Promozione ma a Piedimulera c'era mister Poma, con cui sono cresciuto a Galliate, e una società che fin da subito mi ha fatto sentire importante; trovati i compagni giusti con cui viaggiare non ci sono stati altri dubbi e quella di Piedimulera è diventata una scelta convinta, voluta. Non è stato un problema scendere di categoria, alla fine Promozione o Eccellenza non cambia poi molto: io credo che il mio valore come giocatore ormai si conosca, se meriterò di tornare a giocare in Eccellenza sicuramente arriverà un'altra occasione".

- L'esperienza di Arona ti ha permesso di crescere molto anche dal punto di vista tattico, di diventare molto duttile ricoprendo anche una posizione maggiormente difensiva. Credi ti sia servito per crescere come giocatore?

"Sono contento di aver messo nel mio bagaglio di esperienza anche la possibilità di giocare come terzino, era una posizione che in carriera prima di Arona avevo ricoperto anche a Cerano e che mi completa sicuramente come giocatore. Se devo scegliere, mi piace giocare un po' più vicino all'area ma avere la possibilità, in caso di bisogno, di ricoprire anche altri ruoli dove posso essere utile alla squadra è fonte di grande soddisfazione per me. Avere giocato trenta gare su 34 in Eccellenza in un ruolo non mio vuol dire che qualcosa di buono ho imparato a farlo".

- Da Galliate a Piedimulera c'è un filo conduttore nella tua carriera che è rappresentato da mister Poma: che cosa ti ha dato questo allenatore che magari non hai trovato in altri?

"Credo che mister Poma sia uno degli allenatori più importanti in questa categoria, è un tecnico che insiste molto nel dare un'impronta ben definita al gioco della propria squadra. E' uno di quegli allenatori di vecchio stampo, che difende la sua squadra, che crede nei suoi giocatori e che non ha remore nel lanciare i giovani. Un allenatore così è difficile trovarlo, anche a livello personale: nel suo gioco mi trovo benissimo e credo che sia uno dei segreti di questo Piedimulera".

La carriera di Tinaglia

Stagione Club Categoria Presenze Reti
2009-10 Romentinese Promozione 4 1
2010-11 Galliate Promozione 25 1
2011-12 Galliate Eccellenza 27 6
2012-13 Galliate Eccellenza 23 2
2013-14 Cameri Promozione 24 2
2014-15 Cameri Promozione 24 3
2015-16 Cerano Promozione 23 2
2016-17 Arona Promozione 27 4
2017-18 Arona Eccellenza 28 -
2018-19 Piedimulera Promozione

Carmine Calabrese

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