Oggi ti presento: qual è il profilo del bomber di Eccellenza?

Con i campionati fermi il nostro match analyst Mirco Vecchi ha scelto di concentrarsi non tanto sui giovani, che torneranno presto ad essere i protagonisti della nostra rubrica settimanale, quanto sui bomber più prolifici di Eccellenza. Un confronto questo, classifica alla mano, che si gioca sull'asse Alice Castello-Verbania-Borgomanero, dove tanto bene stanno facendo rispettivamente Stefano Mancuso, al momento capocannoniere in concomitanza con Gianluca Austoni (protagonista dell'ultimo bomber del mese, quello di novembre) e Giovanni Beretta, sensazione di inizio stagione. Un'analisi tutta da gustare in attesa che i protagonisti tornino ad incrociare gli scarpini sui campi di gioco.

Per questa puntata la nostra rubrica cambia volto ed invece di presentare un giovane talento abbiamo deciso di proporre un confronto tra quelli che finora sono stati i bomber principi del girone A di Eccellenza piemontese.  In esame sono stati presi in considerazione i due capocannonieri del campionato, Stefano Mancuso dell’Alicese e Gianluca Austoni del Verbania, e il quarto attaccante in classifica, Giovanni Beretta dell’Accademia Borgomanero.

Gol, assist e tante gioie regalate ai tifosi ma vi siete mai chiesti chi tra loro è il più forte? Bene, a questa domanda non sappiamo rispondere con esattezza neppure noi ma abbiamo deciso di metterli sotto la nostra lente d’ingrandimento per analizzare le loro caratteristiche con tanto di videoanalisi dedicata.

Andiamo con ordine e partiamo da uno dei due capocannonieri del campionato: Stefano Mancuso, classe '93, un passato tra Ponderano e Biellese prima di approdare nel 2017 all’Alicese suo attuale club. Alto circa 180 centimetri il numero 9 granata rispetto ai suoi due colleghi ha caratteristiche più da seconda punta: destro naturale dotato di grande tecnica individuale, le sue capacità coordinative migliori sono la reattività specie nel breve e la sua straordinaria fantasia motoria; questa dote lo rende imprevedibile ed in grado di inventarsi una giocata da un momento all’altro. Velocissimo sia nel breve che sulla lunga distanza, può essere micidiale in campo aperto; a livello tattico Mancuso in questo avvio di stagione giocava più da seconda punta lasciando il ruolo centrale a Toffolini mentre con l’arrivo di Bernabino si alterna spesso con il nuovo numero 10 granata andando a giocare più centralmente. Ama svariare molto sul fronte sinistro dell’attacco per convergere centralmente ed andare al tiro, bravo a dialogare con i compagni con uno-due e triangolazioni si completa al meglio con una punta fisica che gli crea lo spazio e gli permette di andare ad attaccare la profondità. Finora 12 gol realizzati frutto anche di due rigori, ad un passo dall’eguagliare le 13 reti siglate nella scorsa annata siamo convinti che da qui alla fine della stagione regalerà ancora lampi di classe e gol.

Il secondo protagonista del nostro articolo è Gianluca Austoni che con una doppietta nell’ultima giornata di campionato ha agganciato la vetta della classifica marcatori. Austoni, classe '94, prima punta centrale di movimento è alto poco meno di 190 centimetri; fisico asciutto, cresciuto nel settore giovanile della Sampdoria ma già al Verbania nella stagione 2016, dopo una parentesi in D allo Scanzorosciate ha fatto poi successivamente ritorno nel capoluogo del Vco dove da due stagioni guida l’attacco biancocerchiato. Austoni è una prima punta centrale di movimento, all’occorrenza può sacrificarsi da esterno ma il meglio lo dà al centro dell’attacco. Fisico e movimenti ne fanno un ottimo centravanti d’area, bravo in fase di sviluppo a proteggere palla e far salire la squadra: la punta è fondamentale per il gioco verbanese, è infatti lui il finalizzatore principe delle azioni della squadra di Frino, i suoi compagni cercano di servirlo al meglio attraverso cross e traversoni dalle corsie laterali e in queste situazioni si dimostra abile ad eseguire tagli e passanti, bene anche nei fuori linea. Grandi doti atletiche, tempi d’inserimento ed un eccezionale stacco di testa ne fanno il pericolo numero uno per le difese avversarie specie sui palloni aerei. Mancino naturale, il suo habitat è l’area di rigore: dotato di ottimo tiro potente e preciso con il piede forte sa essere pericoloso anche su calci piazzati ed all’occorrenza può essere designato come rigorista alternativo a Musso. Austoni è sempre pronto alla lotta ed al sacrifico, sa essere prezioso anche in fase di rifinitura; è fondamentale la sua intesa con Kambo, il francese è il giocatore che più beneficia delle sponde aeree e dei movimenti incontro del numero 9 verbanese. Unico neo, un carattere focoso che lo porta spesso a collezionare cartellini: un esempio il secondo giallo, evitabile, sul 4-0 contro l’Arona che gli è costato l’espulsione e lo costringerà a saltare il big match contro il PDHA. La scorsa annata per Austoni 13 gol in stagione, ora è già a quota 12 reti realizzate in campionato (di cui una su rigore), a suon di gol ed ottime prestazioni ha portato la sua squadra in vetta alla classifica, in questo girone di ritorno punta a superarsi per trascinare il Verbania ora capolista alla vittoria del campionato.

Ultimo protagonista di questa rubrica è Giovanni Beretta, classe 1986, il più esperto dei tre giocatori presi in esame oggi. Rileggere la sua carriera è uno scorrere di gol e campionati vinti, l’ultimo in ordine di tempo nella scorsa stagione con lo Stresa. Vincente per natura e bomber navigato che non ha bisogno di troppe presentazioni, fisico da prima punta a cui abbina peso e centimetri il numero nove dell’Accademia Borgomanero. Ama giocare al centro dell’attacco, ottimo il suo contributo per la squadra sia in fase di possesso che di non possesso, abile a dialogare con i compagni, anche quando viene servito meno sa essere decisivo. Pronto a dare battaglia per tutti i novanta minuti con i difensori avversari, grande tecnica individuale e ottime doti coordinative, centravanti di peso, Beretta non è decisivo solo in area di rigore ma è molto abile a giocare sul filo del fuorigioco per attaccare la profondità; le sue più grandi doti sono la capacità di leggere l’azione e di farsi trovare al posto giusto al momento giusto, glaciale sotto porta, pericolo costante sulle palle inattive, il suo soprannome “Cobra” fa capire quanto può essere velenoso per le difese avversarie. La scorsa stagione da dicembre con lo Stresa ha siglato 13 gol trascinando i Blues alla conquista della Serie D, ora in questo campionato è a quota 8; grazie anche alla partnership con i compagni di reparto Secci e Poi, costituisce uno dei tridenti più pericolosi ed efficaci della categoria, in questo girone di ritorno il Cobra rossoblù è pronto a gonfiare ancora la rete per cercare di lasciare ancora una volta il suo veleno sul campionato.

Con la partenza di Pinelli direzione Borgaro questi sono attualmente i primi tre attaccanti in classifica marcatori del girone A di Eccellenza, caratteristiche diverse tra loro ma stesso killer instinct e senso del gol che li accomuna. La scorsa stagione tutti e tre hanno finito l’annata con 13 gol all’attivo, quest’anno siamo convinti che si potranno notevolmente superare e sarà interessante in questo girone di ritorno capire chi sarà il bomber principe del campionato e chi con i suoi gol contribuirà a portare la sua squadra il più in alto in classifica: la sfida è lanciata, stay tuned!

Mirco Vecchi

Beretta, tra i prolifici della stagione
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