Oggi ti presento: Luigi Bresciani

Non poteva mancare, in questa carrellata di giovani promesse, un elemento della capo classifica del girone A di Eccellenza, quel PontDonnaz HoneArnad che fin qui ha saputo mettere in riga tutte le avversarie. Il nostro match analyst Mirco Vecchi ha scelto nella competitiva rosa valdostana di "lavorare" su Luigi Bresciani, elemento che sta impressionando gli osservatori per la capacità di calarsi in un campionato non semplice per i giovani.

Il PontDonnaz HoneArnad è sicuramente la protagonista indiscussa di questo avvio di stagione in Eccellenza. Una partenza da urlo per gli “orange” capolista solitaria a punteggio pieno: frutto di 12 punti in 4 giornate, 8 gol fatti e solo una rete subita.

Grandi meriti per questo inizio di campionato dei valdostani vanno dati a mister Cusano, la sua squadra esprime un ottimo calcio molto propositivo ed in alcune fasi spumeggiante. Ma oltre al bel gioco espresso la squadra dimostra un ottima solidità, miglior difesa del campionato; si nota la cura del dettaglio e l’organizzazione tattica corale con il sacrifico totale di ogni singolo per il bene della squadra.

In questa sinfonia d’orchestra valdostana spicca l’estro e il talento di un classe '98 Luigi Bresciani.

Nato a Carmagnola il 4 agosto 1998, calcisticamente è cresciuto nei settori giovanili di Juventus e Pro Vercelli; nel gennaio 2017 l’approdo in prima squadra al Verbania in Serie D dove disputa 13 presenze. La scorsa stagione alla Denso in Eccellenza dove contribuisce alla salvezza della squadra poi fallita, ed ora da luglio in Valle d’Aosta a dare tecnica e qualità alla squadra di Cusano. Alto circa 175 centimetri, fisico asciutto e slanciato, muscolatura esile, molto mobile e flessibile, dimostra grande reattività nel breve, veloce negli scatti, ottima accelerazione e progressione frutto di impetuosa forza esplosiva oltre a buona resistenza, il tutto correlato da una grande predisposizione al sacrificio. Destro naturale, ama utilizzare il piede forte sia per scartare gli avversari sia per andare al tiro, abile anche con il piede debole, sgusciante nei dribbling, difficile da fermare nell’uno contro uno, esprime sprazzi di fantasia motoria dando ritmo alle sue giocate, inoltre mai banale nella scelta delle finte e dei “trick” da proporre alla platea. Bravo nella conduzione palla, dimostra una grande visione di gioco e un buon feeling con i compagni ai quali serve spesso invitanti assist.

Bresciani è cresciuto nei settori giovanili come centrocampista di centrodestra ed esterno destro, solo alcune carenze fisiche e soprattutto la discontinuità nel metter in mostra il suo talento hanno frenato la sua ascesa. Nella formazione di Cusano viene utilizzato come trequartista nel 4-2-3-1, bravo a dialogare con la punta centrale Varvelli; Bresciani è abile a ruotare intorno al centravanti, sfruttando molto bene gli spazi per gli inserimenti. In questo avvio di stagione è stato schierato anche come esterno alto a sinistra, in questa posizione ha la possibilità di rientrare con il piede forte.

In entrambi i ruoli ha libertà di svariare su tutto il fronte offensivo e di intercambiarsi con i compagni di reparto, specie con J. Favre. In fase di possesso è molto propositivo: capace di duettare spesso con i compagni, ama svariare molto tra le linee dando pochi punti di riferimento agli avversari. Da esterno inoltre tende a prendere ampiezza sul lato sinistro del campo per poi convergere cercando la conclusione; è dotato di una buona vena realizzativa, suo il gol che ha aperto le marcature contro l’Orizzonti.

Abile negli smarcamenti preventivi, grazie ai suoi strappi può essere prezioso nelle transizioni positive e nelle ripartenze. Bresciani dimostra un'intelligenza tattica al di fuori dal comune, applicandosi molto bene ad entrambe le fasi di gioco. Talentuoso in fase offensiva, disciplinato e dedito alla causa in fase di non possesso, sempre pronto e reattivo per la riconquista, sacrificandosi spesso in fase difensiva e pronto a portare il raddoppio sulla catena laterale di competenza. Dotato di discreta elevazione nelle palle inattive a favore, specie sui calci d’angolo, si colloca al limite dell’area pronto ad avventarsi su una seconda palla. Dopo questo ottimo avvio di campionato, Bresciani deve ora trovare quella continuità che in passato non è mai stato in grado di offrire: se riuscirà a fare questo ulteriore salto in avanti il PDHA e i suoi tifosi potranno sognare in grande.

Mirco Vecchi

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Bresciani palla al piede a Verbania
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