Oggi ti presento: Davide Prandini
L'occhio attento del nostro match analyst Mirco Vecchi questa settimana si è soffermato su uno dei migliori 2002 che calcano i campi del girone A di Eccellenza, il centrocampista Davide Prandini, messosi in luce in maniera definitiva nel Città di Baveno e con tantissime presenze nelle rappresentative regionali di categoria. Prandini, lanciato in prima squadra da mister Pissardo nella scorsa stagione, promette di ritagliarsi uno spazio ancora più importante nella stagione appena cominciata, risultato non usuale per un giocatore che ha da poco compiuto i 16 anni.
Due volte il Verbania in Coppa Italia, Accademia Borgomanero e Biellese in campionato, questo è stato il calendario infuocato che ha accompagnato l’inizio di stagione del Baveno. Eliminata in Coppa italia e con un solo punto raccolto in campionato, la squadra allenata da Pissardo in queste prime partite ha mostrato di possedere in rosa giovani di assoluto valore: in particolare si sono messi in mostra Guida, Cerutti e Prandini. Quest’ultimo è un classe 2002 e ad oggi è il più giovane giocatore sceso in campo in questa stagione nel campionato di Eccellenza girone A.
Davide Prandini è un 2002 di grande prospettiva, in passato nel settore giovanile dell’Inter, nel 2016 in forza alla Vis Nova, dal settembre 2017 al Baveno. Nella scorsa annata Prandini è stato tra i protagonisti del campionato Allievi fascia B e ha guidato a suon di gol e giocate il Baveno alla conquista del titolo regionale. Annata calcistica 2017/18 da ricordare per il classe 2002, infatti oltre a dimostrare tutto il suo valore nel settore giovanile, l’8 novembre 2017 in occasione di Verbania-Baveno di Coppa Italia Davide ha fatto l’esordio assoluto in prima squadra. Sei sono state le presenze di Prandini nello scorso campionato di Eccellenza, mentre in questa stagione punta ad affermarsi in pianta stabile con la prima squadra, ad oggi per lui già tre spezzoni di gara tra campionato e coppa Italia.
Al primo impatto colpisce per la sua faccia ancora “da ragazzino”, fisico minuto e tecnica raffinata. Alto circa 170 cm, magrolino, fisico asciutto, muscolatura carente ma non per questo non adatto a giocare in prima squadra anzi i suoi limiti fisici sono compensati da una tecnica individuale fuori dal comune. Rapido e molto reattivo nel breve, veloce negli scatti, buona resistenza, molto mobile e flessibile non eccelle in forza esplosiva ma dispone di discreta progressione. Vederlo in campo per le sue doti tecniche sembra un giocatore più esperto rispetto all’età anagrafica, grande fantasia motoria, dispone di ottimo tocco di palla, ambidestro, il piede forte il sinistro ma appare a suo agio anche con il destro, tecnica raffinata, precisione nei passaggi e grande visione di gioco ne fanno nell’insieme un giocatore molto intelligente. Dotato di un buon calcio, molto bravo nei dribbling e negli uno contro uno, le finte non mancano al suo repertorio. Ottimo nella conduzione, bravo a smarcarsi ed a proporsi per ricevere palla, inoltre con la sua tecnica dimostra di sapersi districare bene anche situazioni complicate.
Dal punto di vista tattico Prandini può essere schierato in diversi ruoli, mentre nel settore giovanile giocava principalmente come mezz’ala e come centrocampista davanti alla difesa, in prima squadra non è stata ancora scelta una sua definitiva collazione tattica, ma è stato adattato all’occorrenza in varie situazioni. Nelle partite in cui ho avuto modo di visionarlo dal vivo è stato proposto come esterno alto di destra nel 4-3-3 e come mezz’ala sinistra nel medesimo modulo. In entrambi i ruoli è molto propositivo e voglioso di ricevere palla, da esterno, i suoi compiti difensivi sono minori e può preoccuparsi principalmente della fase offensiva, può giocare su entrambe le fasce, abile a smarcarsi preventivamente, veloce e scattante, meglio in fase di rifinitura rispetto alla fase di finalizzazione. Da mezz’ala dimostra grande visione del gioco, bene in fase di costruzione e di sviluppo dell’azione meno nella fase conclusiva in quanto in questo ruolo ricopre compiti più difensivi che ne limitano il suo raggio d’azione. A centrocampo è bravo nella fase di contenimento, grintoso e determinato nei contrasti e nella riconquista della palla. Su palle inattive a favore viene collocato al limite dell’area mentre su quelle contro spesso viene posizionato a protezione del palo. Nonostante il fisico ancora in costruzione, Prandini è dotato di potenziale tecnico fuori dal comune, il classe 2002 in questa stagione è voglioso di crescere e migliorare ancora, ritagliandosi sempre più spazio e minutaggio tra le fila del Baveno, al tecnico Pissardo il compito di trovargli la collazione tattica migliore.

