L'Oleggio si riscopre fragile al cospetto dell'Omegna

Comparoli, sua la rete del vantaggio
Comparoli, sua la rete del vantaggio

Il primo big match del campionato promuove una splendida Omegna e rimanda un Oleggio troppo brutto per essere vero. L'alba di un campionato è sempre troppo presto per tirare delle conclusioni ma è certo che in casa "orange" si dovrà lavorare a fondo per dare identità ad una squadra a cui non può bastare l'alibi delle assenze per spiegare una sconfitta apparsa netta ben oltre il risultato finale. Per i lacuali invece se c'è un avversario in questo momento è l'euforia, quasi scontata dopo un successo di questa portata: la truppa di Gherardini ha vinto la prima battaglia ma il successo nella guerra è ben là da venire, con un campionato tutto da vivere e tanti ostacoli che si potrebbero nascondere anche tra le insospettabili, come ha già raccontato la prima giornata.

Condizione smagliante Diverse le assenze con cui deve fare i conti Dossena, che non può disporre di Salvigni, Diaz e Zuliani scegliendo Sironi al centro della difesa e Ardizzoia a centrocampo. Gherardini, che aveva destinato Lipari in panchina, perde Giani pochi minuti prima del fischio d'inizio e decide di rivoluzionare la squadra abbassando Racis per inserire proprio il fantasista ex Arona. L'avvio dell'Oleggio è illusorio, al 2' la punizione dal limite di Marra e smanacciata da Borella termina in angolo sugli sviluppi del quale Maio insacca ma a gioco fermo per la carica ad un difensore ospite rimasto a terra nel corso dell'azione. Si capisce presto però che a Pombia spira aria rossonera e all'8' l'Omegna comincia a bussare alla porta di Passarelli: Lipari, lanciato in contropiede, viene atterrato al limite da Sironi che rischia il rosso ma viene punito solo con il giallo. La punizione di Elca si infrange sulla barriera ma sul proseguimento dell'azione lo stesso attaccante in mezza rovesciata esalta i riflessi di Passarelli, che all'11' non è perfetto sulla ribattuta che Montani riprende calciando addosso al portiere con lo specchio spalancato. La pressione è troppa per la distratta difesa di casa e al 16' gli ospiti passano: il diagonale di Comparoli non sembra irresistibile ma, complice un falso rimbalzo che fa fare brutta figura a Passarelli, si infila in fondo al sacco per il vantaggio cusiano. Per l'Oleggio è un colpo da far mancare il fiato e l'Omegna prova ad approfittarne: al 20' Lipari dal limite spara alle stelle poi tocca a Montani tagliar fuori con furbizia Mattioni per arrivare sul cross profondo di Pastorelli con un tocco che non inquadra la porta. Caporale prova a limitare la pressione con un fendente che non sorprende Borella, che tocca oltre la traversa (28') ma al 29' l'ennesimo contropiede fulmineo di Lipari riporta l'Omegna in area avversaria dove Ardizzoia entra a contatto con l'avversario generando rigore: dal dischetto Elca mette tutti d'accordo e porta l'Omegna sullo 0-2. Si spegne la luce per l'Oleggio, al 32' la punizione messa in area da Vezzù viene bucata da almeno tre compagni davanti a Borella mentre sul fronte opposto Elca sfiora la terza rete con una botta terrificante che timbra la faccia interna della traversa prima che il pallone rimbalzi nuovamente in campo. Al 39' è Budelli a rischiare tantissimo con un colpo di tacco in area di rigore che invece di servire un compagno serve il numero 7 ospite che strozza la conclusione spedendo sul fondo; il tempo lo chiude Borella con una parata tutt'altro che semplice sulla punizione angolata di Vezzù.

Giornata storta Dura poco meno di un quarto d'ora la ripresa, e chi si aspettava la reazione d'orgoglio di un Oleggio ferito rimane ampiamente deluso da una squadra che non solo appare in difficoltà dal punto di vista psicologico ma sembra anche correre meno degli avversari. Al 2' Passarelli deve uscire precipitosamente per chiudere lo specchio con il corpo a Comparoli, messo in moto nelle praterie della difesa oleggese mai così in ambasce nel corso di tutta la scorsa stagione. Al 13' però Facchinetti chiude la "giornata horribilis" della retroguardia arancione con un errore marchiano recapitando palla a Lipari invece di liberare, il fantasista cusiano non si fa pregare e a porta libera segna il più facile dei gol. La gara termina qui perché l'Oleggio, al tappeto, non ha più la forza per controbattere: Dossena prova a rivitalizzare la squadra con i cambi ma la domenica è di quelle nere e quando anche Vezzù è costretto ad alzare bandiera bianca per un colpo al viso che lo lascia stordito per parecchi minuti (dopo che nel primo tempo già Maio era stato costretto alla sostituzione per noie muscolari) si capisce che in casa oleggese si attende solamente il triplice fischio finale. E' di Zaro al 27' l'unica palla gol dell'ultima mezz'ora, il terzino svetta su corner ma la palla sfila di poco fuori. Poi il nulla, e l'Omegna può festeggiare il colpaccio in casa di una delle avversarie dirette.

OLEGGIO-OMEGNA 0-3

Reti: 16' Comparoli, 29' Elca rig.; 13'st Lipari.

Oleggio (4-2-3-1): Passarelli; Mattioni, Budelli, Sironi, Facchinetti; Caporale, Ardizzoia (21'st Zaro); Marra (46'st Lepore), Vezzù (24'st Digilio), Vacirca; Maio (40' Ferraris). A disposizione: Tega, Zuliani, Bisagni. All. Dossena.

Omegna (4-3-3): Borella; Pastorelli, Iob, Bainotti, Racis; Cabrini, Valsesia, Montani; Comparoli (40'st De Ponti), Elca (47'st Brunetti), Lipari (36'st Pontiroli). A disposizione: Tosi, Perini, Pettinaroli, Spadoni, Fabian. All. Gherardini.

Arbitro: Ottino di Ivrea.

Note: Ammoniti Mattioni, Sironi e Vezzù dell'Oleggio. La gara è stata giocata sul neutro del "Comunale" di Pombia per la concomitanza con un torneo giovanile ad Oleggio.

Carmine Calabrese

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