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Cannobiese, la Prima con i piedi ben piantati per terra

Schirru, rinforzo di valore
Schirru, rinforzo di valore

Non sarà una Cannobiese remissiva quella che si affaccerà al prossimo campionato di Prima categoria dopo qualche stagione di troppo passata negli inferi delle serie minori a cercar di riconquistare la perduta nobiltà. Non lo sarà anche perchè la compagine biancorossa ha scelto di affidare al confermato tecnico Daniele De Luca alcuni rinforzi di tutto rispetto per affrontare il ritorno in una categoria che sembra sicuramente più consona al blasone della Cannobiese, rinforzi che fanno schizzare il alto le quotazioni dei frontalieri.

"Stiamo lavorando a due mani sul mercato con il Direttore sportivo Gianluca Tamini - dice il Direttore tecnico Diego Cazzaro, da sempre portavoce della società - per affidare al tecnico una squadra che possa ben figurare anche in Prima categoria. Sono già stati tanti, e in tutti i reparti, i nomi nuovi che faranno parte della Cannobiese nella prossima stagione: in porta arriverà Andrea Pocaterra, ex portiere anche dell'Inter Farmaci Verbania che arriva dal Cambiasca; abbiamo rinforzato la difesa con Davide Albertella, che arriva direttamente dalla vicina Svizzera dove militava nell'Ascona, e con Daniel Polli in arrivo dall'Oratorio San Vittore, inserendo un jolly molto importante per la categoria come l'ex Crevolese Mattia Piffero, che nato come difensore può ora giostrare in più zone del campo dando sempre il suo contributo che ha dimostrato anche quest'anno nella felice cavalcata dei gialloblu. In più stiamo trattando un difensore centrale con il quale però, in questo momento, non è ancora stato raggiunto l'accordo. A centrocampo le novità sono rappresentate da Mirko Zanni dalla Juventus Domo e dai giovani Matteo Fabbri ('98) dal Fomarco Don Bosco e Marco Mendoza ('97) dal Premosello mentre in attacco abbiamo inserito due elementi di sicuro valore come Joel Gnonto, sempre dal Fomarco Don Bosco, e Alessandro Schirru che ha scelto di risalire di categoria sposando il nostro progetto dopo aver vinto la palma di capocannoniere del campionato di Seconda categoria, a cui abbiamo partecipato anche noi nella scorsa stagione, indossando la casacca della Voluntas Suna".

Il tutto a fronte di alcune partenze come Marco Tettamanti, che ha fatto il percorso inverso rispetto a quello di Schirru accasandosi alla Voluntas Suna, di Pietro Gagliardi che ha scelto di cimentarsi nel campionato svizzero con il Brissago, e di Giorgio De Palo Michael Arena"Sappiamo che il prossimo non sarà assolutamente un campionato semplice - continua Cazzaro - e il primo obiettivo societario non potrà essere altro che quello di conquistare una salvezza quanto più tranquilla possibile. Siamo una neopromossa che è consapevole delle difficoltà a cui andrà incontro ma vogliamo anche credere nelle nostre capacità per cui, una volta acquisita la salvezza, tutto quello che verrà dopo sarà ben accetto. Il lavoro più importante dovrà compierlo il mister, che dovrà essere bravo a trovare il giusto feeling tra i nuovi arrivati e i giocatori del gruppo storico ma credo che non ci saranno problemi perché la Cannobiese ha sempre avuto un gruppo molto affiatato".

A Cannobio si segue da sempre con grande passione la squadra e soprattutto questo gruppo che sta dando enormi soddisfazioni ad una realtà da qualche tempo a digiuno di calcio che conta ma che sta spingendo tutto il movimento a riacquistare parte del glorioso passato biancorosso. Una sfida per il nuovo gruppo dirigente che guarda però al futuro senza fretta: "Siamo partiti con l'idea di riportare la Cannobiese almeno in Prima categoria - conclude Cazzaro - e ce l'abbiamo fatta. Non finisce qui ma vogliamo fare le cose seriamente, senza programmare un passo più lungo della gamba che abbiamo a disposizione. Nelle ultime stagioni abbiamo visto altre società gloriose sparire per gestioni poco oculate e pensiamo che in questo momento sia importante essere realisti, per fare bene in questa categorie cercando di attirare ancora più gente allo stadio a sostenerci, migliorando allo stesso tempo il nostro settore giovanile che sarà linfa vitale per questa società nel futuro. Siamo consapevoli che stiamo facendo un buon lavoro, i giocatori stessi e gli addetti ai lavori ci fanno i complimenti per quello che sta sfiorendo a Cannobio ma noi in questo momento abbiamo l'obbligo di rimanere con i piedi ben piantati per terra, mostrando quella serietà che deve contraddistinguere una società sportiva".

Carmine Calabrese