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Supplementari al cardiopalma, primo turno playoff all'Oleggio

Elca fa centro dal dischetto, 2-2
Elca fa centro dal dischetto, 2-2

Che quello tra Oleggio ed Omegna sarebbe stato un playoff equilibrato, erano forse in pochi a dubitarne. Ma il turbinio di emozioni regalato dalle due squadre nel testa a testa vissuto al "Fortina e Zanolli" durato l'arco di 120 appassionanti minuti è andato forse oltre quello che era lecito aspettarsi dalle due squadre in campo. A festeggiare il raggiungimento della finale con l'Accademia Borgomanero sono i padroni di casa dell'Oleggio ma è giusto tributare all'Omegna, sconfitto ma non piegato, l'onore delle armi dopo una partita che avrebbe anche potuto sorridere, con un po' più di fortuna, ai cusiani di Gherardini a cui riesce difficile imputare qualche colpa dopo la gara disputata in terra novarese.

Polveri bagnate Dossena si presenta al primo atto playoff varando una formazione leggermente differente rispetto al solito, con Capacchione chiamato ad agire dietro le punte nel tentativo di creare confusione ed occasioni tra le serrate linee dell'Omegna che difende con quasi tutti i suoi effettivi, infoltendo il centrocampo con cinque uomini per lasciare il solo Elca, appoggiato qualche passo più indietro da Comparoli, a sostenere il peso della manovra offensiva. A dispetto di schieramenti prudenti però il match si accende subito con occasioni su ambedue i fronti: al 6' Maio si ritrova tra i piedi la palla per far male ma sulla sua battuta a colpo sicuro si getta a corpo morto Montani, che salva la propria porta, un minuto dopo Borella non è preciso sulla punizione dal limite calciata dall'Oleggio ma Stefanazzi sbaglia il tap-in sotto porta che sarebbe stato in ogni caso invalidato per la posizione di fuorigioco dell'attaccante di casa. L'Omegna ci mette qualche minuto a trovare le giuste contromisure per far fronte alla squadra di Dossena ma, quando trova i punti deboli degli avversari, costruisce più di una palla pericolosa; la prima la si registra al 20' quando Racis raccoglie il traversone di Elca per battezzare un fendente che, deviato, sfiora il palo alla sinistra di un impietrito Gros Jacques. Poi è la volta di Elca che sfila alle spalle di Sironi su un lungo rilancio dalle retrovie per presentarsi dalle parti del portiere oleggese che gli sporca il diagonale mandando la palla a fare la barba al palo (34'). Tra le due occasioni rossonere ci prova anche Salvigni che dal limite scarica in porta spedendo alto sopra la traversa. La gara è entrata nel vivo e le occasioni si susseguono numerose: al 37' Vacirca si accentra dal fronte destro ma al momento di calciare in porta chiude troppo la caviglia spedendo sul fondo; passano pochi secondi ed è Elca a lasciar partire una bomba da oltre trenta metri centrale e troppo alta per trovare la rete ma pericolosa quel tanto che basta per spaventare il portiere "orange". Al 41' Cabrini prende in controtempo la retroguardia locale, entra in area dove viene steso da Gros Jacques ma è tutto inutile perché la posizione di partenza del centrocampista cusiano era in fuorigioco. Occasionissime per il vantaggio oleggese prima del riposo: al 43' Borella è reattivo nel rispondere la rasoterra ben indirizzato di Stefanazzi, Baldo lo è ancora di più nel anticipare Maio pronto sulla ribattuta; lo stesso Maio al 46' lancia in campo aperto il compagno di reparto che sull'uscita disperata di Borella deposita incredibilmente sul fondo.

Colpo di coda E' solo una casualità che con tante occasioni il gol non sia arrivato nei primi 45' di gioco. Tanto che non ne passano dieci nella ripresa prima che il risultato cambi, a favore dell'Omegna che al 6' capitalizza al meglio una disattenzione collettiva della difesa oleggese: Racis quasi dalla linea di fondo generare un traversone che taglia tutta l'area di rigore prima di raggiungere sul secondo palo Pastorelli che sorprende Gros Jacques sparando di potenza sul palo del portiere. La rete ospite cambia gli equilibri e costringe l'Oleggio, a cui sarebbe bastato anche un pareggio al termine dei supplementari, a gettare la maschera: al 9' Maio gira di testa di prima intenzione con la palla che esce leggermente larga oltre i pali cusiani, al 15' Borella ci mette le mani aperte per controbattere alla conclusione potente dello stesso attaccante di casa che di lì a poco lascerà spazio a Ferraris, subito protagonista al 23' quando va troppo morbido sulla respinta di Bainotti che si era immolato a fare muro su Stefanazzi. Gli attacchi locali aprono però il campo ai contropiedi rossoneri e manca poco al 27' che l'Omegna riesca a chiudere la partita: Elca galoppa sulla fascia andando via a Caporale premiando, con un tocco preciso al centro dell'area, la corsa di Comparoli sul quale è superlativo Gros Jacques a tenere a galla la barca arancione. Non è da meno del collega Borella che alla mezz'ora ci mette il gambone sul diagonale insidioso di Shabanaga. Nel finale la spinta oleggese risente del grande sforzo fatto per pervenire al pareggio e, seppur la testa continua a credere nella possibilità dell'extra time, le energie sembrano scemare tanto che l'Omegna comincia ad accarezzare il sogno di strappare il biglietto per la finale; nessuno ha però fatto i conti con Salvigni che al 41' anticipa tutti sull'ennesimo angolo battuto dai padroni di casa, infilando al volo Borella e mandando la gara ai supplementari.

Fuochi d'artificio Con il pareggio, l'onere dell'attacco torna appannaggio degli ospiti; il primo tempo supplementare serve però ai ventidue protagonisti in campo per tirare il fiato prima dell'ultimo quarto d'ora in cui succede un po' di tutto. Al 10' Bainotti dalla distanza per poco non sorprende Gros Jacques, parso leggermente in ritardo sulla traiettoria; anche Borella rischia qualcosa di troppo al 12' intervenendo in maniera approssimativa sulla punizione senza pretese di Capacchione, con Ferraris che manda tuttavia la ribattuta da posizione invitante proprio tra le braccia del portiere. L'ultimo atto è di De Ponti che al 15' ci prova al volo con coraggio mandando oltre la traversa. Al cardiopalma la ripresa: al 6' Iob svetta in area avversaria mandando il pallone sull'esterno della rete e dando la sensazione del gol. Gol che trova con caparbietà Ferraris che sul suggerimento intelligente di Maioli salta due difensori prima di lasciar partire un gran destro su cui non può niente Borella. Partita chiusa? Macchè... E' il 10' e in area oleggese un contatto confuso si trasforma nel calcio di rigore che Elca trasforma riaprendo ogni discorso. Tocca poi a Musu impegnare alla parata in due tempi Gros Jacques con una conclusione velenosa dal limite (13') prima che Capacchione metta il sigillo sul passaggio del turno con un diagonale imprendibile per la sguarnita difesa cusiana (14') che pone fine, questa volta sì, alla contesa. 

OLEGGIO-OMEGNA 3-2 d.t.s.

Reti: 6'st Pastorelli (Om), 41'st Salvigni (Ol), 7'sts Ferraris (Ol), 10'sts Elca rig. (Om), 14'sts Capacchione (Ol).

Oleggio (4-3-1-2): Gros Jacques; Anchisi, Sironi, Budelli (24'st Shabanaga), Zuliani; Caporale, Salvigni, Vacirca (4'sts Maioli); Capacchione; Maio (19'st Ferraris), Stefanazzi (34'st Ardizzoia). A disposizione: Passarelli, Passarella, Lepore. All. Dossena.

Omegna (3-5-1-1): Borella; Baldo (12'sts Ferro), Bainotti, Iob; Pastorelli, A. Perini, Montani, Cabrini (14'pts Musu), Racis (2'pts De Ponti); Comparoli; Elca. A disposizione: Piazza, Pontiroli, Contalbrigo, L. Perini. All. Gherardini.

Arbitro: Bertaina di Bra.

Note: Ammoniti Capacchione e Salvigni per l'Oleggio, Comparoli, A. Perini e Iob per l'Omegna.

Carmine Calabrese