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D come Stresa, settebello al Piedimulera

Capitan Frascoia, tra i protagonisti
Capitan Frascoia, tra i protagonisti

E' durata un quarto d'ora la gara del "Forlano"; quindici minuti che sono bastati allo Stresa, proiettato con la mente già alla Serie D, a violare il troppo tenero pacchetto difensivo del Piedimulera, che dovrà offrire ben altre prestazioni con La Biellese se vorrà mantenere un lumicino di speranza di potersi almeno giocare la permanenza in Eccellenza ai playoff. Da lì in poi è stato uno tsunami "blues" quello che ha investito gli ossolani, che nel primo tempo hanno incassato un gol dopo l'altro (saranno sei al riposo) senza capirci granché ma facendo la figura degli sparring partner per una festa che sembrava già scritta. Troppo forti le motivazioni messe in campo dai ragazzi di Galeazzi, troppo forte la voglia di festeggiare subito dopo una stagione esaltante, che neanche il miglior sceneggiatore dal cuore stresiano avrebbe saputo scrivere così: sarà Serie D nella prossima stagione per lo Stresa: una Serie D storica, una Serie D che in riva al lago Maggiore non vedono l'ora di vivere.

Schieramenti netti Che non sarebbe stato un pomeriggio semplice per i sostenitori di fede gialloblù appare chiaro fin dalla lettura delle formazioni che i due tecnici decidono di mandare in campo ma diventa lampante dando una veloce occhiata agli schieramenti che si posizionano sul terreno di gioco al fischio d'avvio: Galeazzi se la gioca con il solito, propositivo, 4-3-3 che presenta una batteria d'attacco di grande qualità e il solito Tuveri abbassato sulla linea dei difensori a rendere ancora più qualitativo l'undici scelto dai padroni di casa; Tabozzi invece, sapendo di doversi per prima cosa guardare le spalle, predispone una folta difesa a cinque dove i due esterni, per caratteristiche, dovrebbero badare anche a prendere campo, cosa che di fatto non riusciranno a fare mai. Giovanni Romano è il riferimento offensivo appoggiato da Marco Fernandez, chiamato a cucire il gioco tra centrocampo e attacco.

Valanga borromaica Ci mette poco, un solo minuto, lo Stresa a presentarsi per la prima volta dalle parti di Bionda con Bernabino che recapita di tacco un facile pallone tra le braccia del portiere avversario; al 6' Brugnera si mette in luce nel movimento che preferisce, l'accentramento dal fronte mancino per lasciar partire una conclusione fuori bersaglio. Gli ossolani provano a mettere la testa fuori dalla propria metà campo al 13' quando Marco Fernandez disegna un corridoio per Giovanni Romano su cui è decisiva la scivolata in recupero di Riccio ma due minuti dopo, quando Tuveri arriva fino sul fondo per scoccare un traversone che Bernabino, di ginocchio, manda in fondo al sacco si capisce subito che qualcosa si è rotto. La ricerca di un equilibrio che la partita non ritroverà più porta il Piedimulera a provare al 18' con lo stacco imperioso di Sistino, che vola in cielo sul cross di Paganini per schiacciare tra le braccia del piazzato Barantani ma sarà Beretta un minuto dopo a dare il là ad una goleada che per gli ospiti diverrà quasi imbarazzante nelle proporzioni, scattando sul filo del fuorigioco per giustiziare per la seconda volta Bionda. Il Piedimulera sparisce dal campo dove resta solo lo Stresa, che farà il bello e il cattivo tempo: al 20' Brugnera timbra il palo a portiere battuto, due minuti dopo Riccio si trova nella posizione giusta sul secondo palo sulla punizione di Frascoia ma la sua conclusione è sbilenca. Poco male perché al 23' si accende Gilio, il cross dalla destra è perfetto per Beretta che però buca la sfera che arriva a Mammucci che, nel tentativo di allontanare colpisce il palo della propria porta, la palla torna all'attaccante stresiano che disegna un tracciante che Brugnera non ha difficoltà a trasformare nel 3-0. Al 29' tocca ad Agnesina far poker direttamente su punizione disegnando un parabola perfetta su cui nulla può Bionda, passa un altro minuto ed è ancora Brugnera ad infilarsi come una lama rovente nel burro della difesa ossolana e a confezionare il 5-0. Non bisogna attendere poi molto per il sesto gol, al 40' il cross di Frascoia ha i giri contati e per Bernabino, dimenticato al centro della difesa, è troppo facile fare gol. Il divario avrebbe addirittura potuto assumere proporzioni mastodontiche se il diagonale di Gitteh avesse trovato lo specchio invece che fare la barba al palo (44').

Attesa di un sogno Che la ripresa, dopo un 6-0 maturato in queste condizioni, sia un mero esercizio di presenza per le due squadre non è una sorpresa per nessuno. C'è euforia sugli spalti del "Forlano", un clima che influenza anche i giocatori stresiani in campo che lasciano spazio al Piedimulera: al 4' la punizione dal limite di Marco Fernandez esce di un paio di metri alla destra di Barantani, all'8' Mammucci sprinta sul fronte sinistro e, appena entrato in area, viene steso da Tuveri per il rigore che Giovanni Romano trasforma per il punto della bandiera ospite. Le cose si complicano al 16' quando la conclusione di Marco Fernandez viene intercettata con le mani (per la verità molto aderenti al corpo) di Agnesina generando il secondo penalty per il Piedimulera: a mettere le cose a posto ci pensa ancora Barantani che intuisce la battuta di Giovanni Romano e, distendendosi sulla sinistra, disinnesca il pericolo. E' un nuovo colpo per gli ossolani che tornano nel proprio guscio riconsegnando la partita nelle mani dello Stresa, non prima però che Agnesina salvi sulla conclusione di Giovanni Romano a porta sguarnita, dopo che l'attaccante ospite abbia saltato anche l'estremo tentativo di Barantani. Al 25' Bionda deve superarsi per chiudere la porta in faccia a Tuveri, il successivo tap in di Beretta che insacca a porta libera viene annullato per carica dello stesso attaccante su Mammucci; la settima marcatura "blues" arriva ugualmente al 38' quando il nuovo entrato Santini raccoglie il suggerimento di Beretta per infilare inesorabilmente la porta ossolana. Prima della fine il pallottoliere in voga al "Forlano" prende nota anche del 7-2 conquistato dalla caparbietà di Marco Fernandez che, al secondo tentativo, regala a Paganini un pallone solo da spingere in rete. Poi sarà solo festa, lo Stresa vola dritto in Serie D!

STRESA-PIEDIMULERA 7-2

Reti: 15' Bernabino (S), 19' Beretta (S), 23' Brugnera (S), 29' Agnesina (S), 30' Brugnera (S), 40' Bernabino (S), 8'st G. Romano rig. (P), 38'st Santini (S), 42'st Paganini (P).

Stresa (4-3-3): Barantani; Tuveri (30'st Piaia), Riccio, Agnesina, Telesca; Gilio, Frascoia (33'st Salviato), Gitteh (38'st Bocci); Brugnera (20'st Lionello), Beretta, Bernabino (28'st Santini). A disposizione: Bertolio, Tasin. All. Galeazzi.

Piedimulera (5-3-1-1): Bionda; Sistino, Mammucci, A. Romano, Marta, Paganini; Violi, Papasodaro (27'st Cugliandro), A. Fernandez; M. Fernandez; G. Romano. A disposizione: Pirazzi, Montagnese, De Tomasi, Karcha, Acerbis, Moretti. All. Tabozzi.

Arbitro: Moncalvo di Collegno.

Note: Al 16'st G. Romano (P) si fa parare un calcio di rigore. Ammoniti Violi, Papasodaro e Paganini per il Piedimulera.

Carmine Calabrese