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Talarico vuole vincere a Borgomanero: "Giocheremo per i tre punti"

Antonio Talarico a bordo campo
Antonio Talarico a bordo campo

Le ha provate tutte il Città di Verbania per vincere il campionato di fronte al proprio pubblico nell'anticipo con il Bianzé. La squadra, pur non esprimendosi sempre al meglio, ha tenuto in mano il pallino del gioco, chiudendo in una morsa i vercellesi soprattutto nella ripresa senza però riuscire ad ottenere un risultato che, ad un certo punto, pareva anche meritato per la pressione esercitata. Il tecnico verbanese Antonio Talarico, rileggendo il match, non è però deluso dell'atteggiamento della sua squadra: "Diciamo che stasera gli episodi non ci sono stati favorevoli, sul campo si è visto che il tasso tecnico della mia squadra era notevolmente superiore rispetto a quello degli avversari ma non è bastato per ottenere un successo che avremmo meritato. Dobbiamo proseguire concentrati, abbiamo un'altra settimana di lavoro per andare a Borgomanero e provare a vincere lì questo campionato".

La gara della prossima settimana al "Comunale" di Borgomanero assume quindi un sapore particolare, che non avrebbe avuto in caso di vittoria di conseguita nella partita del "Pedroli"; un eventuale successo sul campo della rivale di tutta la stagione potrebbe avere un valore doppio per i colori biancocerchiati che, in ogni caso, potranno giocare per due risultati su tre anche se nelle parole dello stesso tecnico si legge tra le righe la volontà di provare ad imporsi con una vittoria. "Non siamo una squadra in grado di speculare sul risultato quindi dovremo andare a Borgomanero per cercare di fare la partita e provare ad ottenere il massimo; certo, se a dieci minuti dalla fine dovessimo trovarci in parità è naturale che giocheremo abbassando il nostro baricentro per portare a casa un risultato comunque preziosissimo per noi ma inizialmente giocheremo come abbiamo sempre fatto, per cercare di ottenere i tre punti".

Il momento, soprattutto dal punto di vista degli infortuni, non è sicuramente propizio per il Città di Verbania che anche con il Bianzé si è presentato con una panchina cortissima in cui, su sei giocatori a disposizione, ben due erano portieri. Difficile però recuperare forze fresche in vista del match clou di tutta la stagione: "In realtà quello che più ci è mancato con il Bianzé è stato il '99 perché l'assenza di Ottina ci ha costretto a non poter mai proporre i quattro "vecchi" contemporanea nella linea d'attacco, con l'obbligo di tenere in campo nella posizione di trequartista uno tra Barone e Ait Hammo. Abbassando uno tra Calloni o Asero in quella posizione è ovvio che avremmo più incisività, anche perché non sarei stato costretto a cambiare Pereira. Siamo andati comunque bene anche così, quella con il Bianzé era una partita che ai punti avremmo vinto nettamente: resta il fatto che Ottina per noi è un elemento importante perché ci garantisce di far ruotare i nostri uomini in maniera più ragionata".

Carmine Calabrese