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Al "Forlano" cade il Trino, lo Stresa sogna ad occhi aperti

La squadra fa festa con lo stadio
La squadra fa festa con lo stadio

Finisce in gloria per lo Stresa il recupero del 27° turno di campionato, che opponeva la squadra di Galeazzi al LG Trino in quello che era forse il crocevia decisivo per il girone A di Eccellenza. Il successo ottenuto dai borromaici indirizza le sorti di un campionato che ora è saldamente nelle mani dello Stresa, che nelle cinque giornate che mancano da qui alla fine potrà amministrare un vantaggio cospicuo, con la convinzione di avere un calendario nettamente più agevole rispetto ai vercellesi. Una rete per tempo ha infiammato un "Forlano" presentatosi vestito a festa per l'appuntamento che potrebbe valere il sogno della Serie D e ha lasciato la squadra di Cretaz in balia dei tanti dubbi che irrimediabilmente portano con sè le quattro sconfitte consecutive che hanno zavorrato il cammino dei vercellesi, che ora dovranno difendersi anche dal possibile attacco portato da La Biellese, ancora matematicamente in corsa anche per il massimo risultato.

Marcatura a uomo E' uno Stresa leggermente diverso dal solito quello che Galeazzi disegna per giocarsi tutte le sue carte in quella che è stata definita più volte la partita della vita; Tuveri viene arretrato sulla linea dei difensori in modo da poter inserire Bernabino a galleggiare tra le linee di centrocampo ed attacco alla ricerca dello spazio per far saltare il banco. Cretaz risponde mettendo Montari sulle tracce del trequartista stresiano, affidando le chiavi del centrocampo all'eclettico Comentale e disponendo un attacco a tre con il centrale De Lorentiis assistito da Bonura e dal vice capocannoniere Dayne. C'è tensione in campo, un sentimento palpabile che non permette alla gara di decollare dal punto di vista spettacolare; all'11' Frascoia cerca il jolly con una punizione tesa che Pomat allontana in bello stile coi pugni ma sono i padroni di casa a rischiare grosso un minuto dopo quando il grave errore in anticipo di Tuveri spiana la strada a Dayne che arriva fino alla linea di fondo prima di mettere al centro dove, dopo un tocco fortuito con la mano dello stesso Tuveri in scivolata che genera le proteste ospiti per la mancata concessione di un calcio di rigore, è Agnesina a liberare a porta praticamente sguarnita. Quella del Trino è però solo una fiammata, il pallino del gioco è saldamente nelle mani dei "blues" che lascia solamente i calci da fermo agli avversari che al 17' tornano a farsi pericolosi con la punizione di Comentale che rimbalza davanti a Barantani obbligando il portiere a distendersi per disinnescare l'insidia. Al 21' la progressione di Gilio sulla destra è incontenibile, il centrocampista serve Brugnera che in mezzo a tre avversari cerca di controllare prima di essere toccato da dietro da Montari: è rigore, che Beretta trasforma nonostante l'intuizione di Pomat che tocca ma non arpiona la sfera. Lo svantaggio gela il Trino, che non reagisce; al 25' è ancora Agnesina su punizione dalla distanza a tener desto Pomat che si complica la vita ma la prima frazione scorrerà via senza altri sussulti dando l'impressione di una squadra, quella di Cretaz, completamente alle corde dal punto di vista mentale.

D ad un passo Un'impressione che si rafforza nella ripresa, quando si attende un Trino capace di gettare il cuore oltre l'ostacolo per provare quanto meno a recuperare la situazione ma si ritrova uno Stresa che in quattro e quattr'otto porta decisamente dalla propria parte l'esito della contesa. Non sono passati che un paio di giri d'orologio quando l'ennesima percussione di Gilio, il migliore dei ventidue in campo, spacca la difesa vercellese portando a spasso la palla da destra verso sinistra, Brugnera raccoglie la sfera e calcia senza esito facendo però giungere la palla a Beretta che si gira in un fazzoletto e stampa la sua conclusione sulla traversa. Il Trino prova a rialzare la testa con un rasoterra di Comentale che esce per una questione di centimetri alla destra di Barantani (3') ma è la difesa il tallone di Achille della squadra di Cretaz e quando Bernabino supera con un tunnel Bonel prima di consegnare un pallone arretrato a Brugnera che di prima intenzione lo infila sotto la traversa per il raddoppio locale (11'), i giochi per la gara e il campionato sembrano ormai fatti. Il Trino è al tappeto, Cretaz prova a ridare nuova linfa buttando nella mischia Fumana disegnando un 4-2-4 senza più nulla da perdere e proprio Fumana al 29' conquista il rigore della speranza, subendo il fallo ingenuo di Frascoia: Dayne dal dischetto spiazza Barantani, è 2-1 ma la gara resterà miseramente senza prosieguo. Solo al 44' una botta da fuori di Bonura leggermente deviata da Santini provoca qualche brivido alla tifoseria assiepata sulle gradinate del "Forlano", con Barantani che in due tempi mette una pezza. Troppo poco però per allontanare il sogno della Serie D dalla mente degli stresiani che ora aspetteranno con trepidazione che passino queste ultime cinque giornate per festeggiare un'impresa storica.

STRESA-LE GRANGE TRINO 2-1

Reti: 22' Beretta rig. (S), 11'st Brugnera (S), 29'st Dayne rig. (L).

Stresa (4-3-1-2): Barantani; Tuveri (40'st Piaia), Riccio (30'st Santini), Agnesina, Telesca; Gilio, Frascoia, Gitteh; Bernabino (24'st Lionello); Beretta, Brugnera. A disposizione: Bertolio, Bocci, Tasin, Salviato. All. Galeazzi.

Le Grange Trino (4-3-3): Pomat; Bonel, Canino, Capelli, Bertola; Comentale, Montari (14'st Fumana), Lopes; Bonura, De Lorentiis, Dayne. A disposizione: Vescio, Cappadona, Fiore, Milanese, Soster, Gregoraci. All. Cretaz.

Arbitro: Torreggiani di Civitavecchia.

Note: Ammoniti Telesca e Bertolio per lo Stresa, Montari, De Lorentiis, Bonel, Lopes e Bertola per il Le Grange Trino. Spettatori 500 ca.

Carmine Calabrese