Miserotti vuole ripartire dalla prestazione con il Feriolo

Claudio Miserotti
Claudio Miserotti

E' stata una battaglia per il Momo la partita di domenica con il Feriolo. I novaresi avevano a disposizione un solo risultato utile, la vittoria, per continuare a coltivare l'obiettivo di terminare la stagione disputando i playoff. Alla fine la vittoria è arrivata, un successo fondamentale per diversi motivi, dal valore dell'avversario all'attesa che in casa novarese si è protratta per tutto il 2018: "Venivamo da un periodo negativo - dice infatti il tecnico Claudio Miserotti tanto che nell'anno nuovo non eravamo riusciti a vincere neanche una partita, visto che sono arrivati solamente tre pareggi e una sconfitta; un periodo in cui è stato difficile anche fare allenamento perché abbiamo sempre avuto tanti infortunati o acciaccati e durante la settimana il gruppo non era mai completo. Questo successo quindi per noi vale doppio, anche perché il Feriolo ci precedeva in classifica ed è venuta sul nostro campo per cercare la vittoria, un atteggiamento che non mi aspettavo dai nostri avversari che hanno spesso attaccato con cinque-sei giocatori. Noi siamo partiti bene trovando subito il vantaggio ma l'episodio clamoroso del calcio di rigore sbagliato seguito dal gol del pareggio segnato dal Feriolo è stata una mazzata a livello psicologico, proprio perché venivamo da questo periodo complicato; ho avuto paura che nel secondo tempo avremmo potuto pagare tutte queste difficoltà e invece siamo riusciti a tenere avendo anche un po' di fortuna sull'episodio del rigore decisivo, anche se mi sento di dire che il direttore di gara abbia fatto una bella prestazione e che non vedo tutti questi episodi contestabili. Complimenti ai ragazzi, soprattutto a Rinaldi che a 38 anni dimostra ogni domenica di essere ancora un giocatore".

A Momo tutto l'ambiente ha ormai abbandonato l'idea, accarezzata per tutto il girone d'andata, di poter competere per arrivare alla prima posizione. Il successo con il Feriolo però ha spazzato via le ombre che mettevano in dubbio anche la disputa dei playoff che, con una sconfitta, sarebbe stati fortemente a rischio: "Era fondamentale per noi vincere questa gara - continua Miserotti - perché perdendo saresti andato a -11 con la partita con il Vogogna alle porte e alcuni dei nostri giocatori più di peso squalificati come Ganci e Cupia, a livello calcistico saremmo stati morti. Questa vittoria invece ci dà speranza avvicinandoci al Feriolo, che in questo momento occupa il secondo posto; il Momo non pretende di lottare per la vittoria ma vogliamo giocarci fino alla fine la possibilità di raggiungere il Feriolo, che è una buona squadra e a cui faccio molti complimenti, o almeno di mantenere questo terzo posto che ci permetterebbe di disputare i playoff partendo da una buona base".

La prestazione offerta in campo dal Momo fa venire qualche rimpianto per le gare precedenti, in cui la squadra non è riuscita ad esprimersi sugli stessi livelli. Rimpianti che Miserotti allontana guardando al presente: "E' una cosa che ci diciamo spesso all'interno dello spogliatoio ma ho qualcosa a cui cerco di non pensare per evitare di arrabbiarmi. Purtroppo è tutto vero ma ormai è andata così perché quello che è stato è stato; dalla prestazioni di oggi dobbiamo ripartire per cercare di fare il massimo che possiamo. Forse ci sarebbe da recriminare ma bisogna anche ricordare i momenti in cui magari non eravamo così brillanti e le cose ci sono girate per il verso giusto, lamentarsi sarebbe sbagliato".

Carmine Calabrese