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Il Virtus Villa fa i conti con lo slittamento del girone di Terza Vco

Daniele Massoni
Daniele Massoni

Lo spostamento del riavvio del campionato di Terza categoria, raggruppamento Vco, inizialmente programmato per domenica 4 febbraio ma dirottato all'11 dal comitato provinciale ha creato non pochi problemi al Virtus Villadossola che, a causa di questo slittamento, sarà costretto a non poter più giocare le gare interne domenicali al "Felino Poscio" per la concomitante presenza della Juventus Domo, che in questa stagione divide l'impianto con la compagine biancoblù a causa dei lavori di rifacimento del "Curotti". "Giocheremo in casa la prossima partita - conferma con una punta di astio il tecnico della squadra ossolana Daniele Massoniche è in verità l'ultima di andata e poi dall'inizio del girone di ritorno non ci torneremo più a causa di questa decisione cervellotica. Ci stiamo già attrezzando perché la domenica successiva giocheremo a Vogogna, poi invece avremo la possibilità di giocare qualche gara al "Nosere" di Domodossola ma è un grosso handicap per noi non poter più giocare nel nostro stadio. La cosa poi diventa ancora più fastidiosa perché ci era stata venduta come una decisione sì bizzarra ma che riguardasse tutti i gironi di Terza piemontese; così invece non è stato, abbiamo scoperto che è stata una decisione presa solamente dal Vco e nessuno è stato ancora capace di spiegarci il perché di questa follia".

La società ossolana ha cercato di farsi sentire in più sede per ottenere quanto meno una risposta sulle motivazioni, giuste o sbagliate che hanno portato a questa scelta, inviando anche una mail al comitato provinciale e contattando il Presidente regionale Mossino per metterlo a conoscenza di questa situazione che penalizza in maniera marcata il Virtus Villadossola ma niente o quasi è stato ottenuto: "Siamo rimbalzati contro un muro di gomma - prosegue Massoni - e ciò ci fa pensare che la decisione sia immotivata, non abbia basi, altrimenti ce l'avrebbero spiegata. Questo però al Virtus Villa comporta non solo il problema del campo ma tutta una serie di questioni economiche di cui la società dovrà farsi carico oltre allo stesso affitto dei campi su cui saremo costretti ad andare a giocare: ci saranno abbonati da risarcire, sponsor che hanno pagato per degli striscioni che non vedrà più nessuno e che quindi vorranno in qualche modo indietro parte del contributo versato. A tutto questo aggiungiamo la componente tecnica perché è chiaro che non può essere la stessa cosa, per una squadra abituata a giocare su un campo grosso come il nostro, andare a giocare in altri tipi di strutture figurando praticamente sempre in trasferta. Noi abbiamo sempre attuato un certo tipo di calcio, puntando alla vittoria, e adesso cercare questo tipo di campi vuol dire pagare cifre sostanziose: è un controsenso perché proprio quest'anno la Federazione ha seguito una nuova politica, quella di regalare quasi le iscrizioni per permettere a società che altrimenti avrebbero giocato in altri tipi di campionati, di affiliarsi alla Figc e poi si mettono in difficoltà in questo modo le stesse società obbligandole a questo tipo di scelte; si parla tanto di risparmiare...".

In realtà un tentativo di mediazione da parte del Comitato Regionale c'è stato, provando a fare da tramite con il comitato provinciale del Vco; è arrivato il suggerimento di provare a spostare le gare al sabato per permettere al Virtus Villa di giocare ugualmente al "Felino Poscio". "Stiamo lavorando anche in questo senso - conferma Massoni - ringraziando anche la disponibilità della Juventus Domo che aveva comunque sul nostro campo anche la juniores che giocava proprio il sabato, però non è semplice per squadre di Terza categoria giocare il sabato tanto che alcune società ci hanno già detto che non intendono accettare lo spostamento perché i loro giocatori lavorano. E' un peccato perché ci stiamo giocando un campionato e non avere a disposizione il nostro campo ci penalizza oltremodo: siamo partiti con il chiaro obiettivo di conquistare la Seconda vincendo il campionato e anche la campagna acquisti fatta a dicembre va in questa direzione. Sfido chiunque a dire che giocare una gara a Villadossola per una squadra con le nostre caratteristiche piuttosto che al "Nosere" non sia come passare dal giorno alla notte".

Carmine Calabrese