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Stresa, vittoria operaia e di sofferenza: col PDHA decide Beretta

La difesa borromaica ingabbia Amato
La difesa borromaica ingabbia Amato

La gara del "Forlano" tra Stresa e PontDonnaz HoneArnad è una nitida fotografia di come a volte il calcio segue strade imponderabili, dando al gioco una suspence che sarebbe difficile da creare a tavolino anche per il più capace degli scrittori di libri gialli. I valdostani, arrivati in terra borromaica sulla scorta di cinque vittorie consecutive, anche sul campo dei lacuali ha imposto il suo gioco creando tutti i presupposti per centrare una vittoria che però non è arrivata; ma uscire dal campo dello Stresa stringendo in mano un pugno di mosche non era certo ciò che Brando si sarebbe aspettato dopo la partita dei suoi. Buon per i "blues" che grazie al rigore decisivo di Beretta tengono il passo della capolista Le Grange Trino in una lotta a due che ha tutti i crismi per essere quella che deciderà il destino di questo campionato.

Predominio ospite Raramente una gara tra due compagini di primo livello dello stesso campionato è apparsa così indirizzata come quella del "Forlano". Lo Stresa, per tutto il primo tempo in balia degli attacchi ospiti, è riuscita solamente a limitare i danni stringendo le proprie fila attorno ad un Barantani che ha dovuto sbrigare parecchio lavoro per chiudere ripetutamente la porta in faccia ai valdostani. Anche se fino ai dieci minuti conclusivi della prima frazione, le azioni degne di nota si contano sulle dita di una mano e non sono certo di quelle da tramandare ai posteri: al 2' lo Stresa è già costretto al primo cambio, Shaqja nel tentativo di fermare De Stradis commette fallo infortunandosi tanto da dover lasciare il posto a Santini; nella prima mezz'ora lo Stresa fatica ad uscire dalla propria metà campo, all'8' Barantani deve addirittura intervenire d'istinto per allontanare il corner velenoso di Amato. La continua pressione valdostana si infrange però sull'ottima disposizione difensiva dello Stresa che riduce al minimo i pericoli: al 18' Scala ci prova da fuori senza fortuna, pochi secondi dopo lo specialista Amato su punizione sfiora la traversa. L'unica vera sortita borromaica del primo tempo la tenta Beretta al 26' ma la sua conclusione dalla media distanza non impensierisce Bastianelli. Sul fronte opposto il PDHA aumenta l'andatura nel finale di tempo trovando nel portiere locale un baluardo insuperabile: al 36' Affinito su punizione fa volare Barantani che concede solamente il corner, l'angolo battuto con traiettoria arquata per poco non induce Riccio a rischiare l'autorete; il nuovo corner raggiunge sul secondo palo ancora Affinito ma il portiere stresiano dice nuovamente di no opponendo il corpo. Un minuto dopo su un nuovo angolo di Amato (a fine primo tempo se ne conteranno dodici per i valdostani) il parapiglia in area piccola fa scivolare la palla in rete ma è tutto inutile perché il direttore di gara aveva già fermato il gioco per una carica di Varvelli sullo stesso Barantani. Prima del riposo sarà Scala sul secondo palo a cercare lo spunto per portare il PDHA in posizione di vantaggio ma la deviazione volante del difensore non troverà lo specchio di porta (46').

Questione di segnali Non varia più di tanto il copione nemmeno nella ripresa, il PDHA continua a macinare il proprio gioco anche se i cambi operati da Galeazzi saranno decisivi nel far svoltare una partita che sembrava incanalata su ben altri binari. Al 9' Tuveri, tra i migliori in casa borromaica, è decisivo in ripiegamento nel salvare in scivolata sul contropiede valdostano che aveva praticamente lanciato De Stradis a tu per tu con Barantani; al 12' è Favre a sprecare un secondo contropiede ospite calciando tra le braccia di Barantani da ottima posizione. Il primo squillo locale della ripresa arriva al 16' e Vitale si deve immolare a due passi dalla linea di porta per respingere il cross beffardo di Bernabino, che sarebbe altrimenti finito in porta. Al 18' Amato ci riprova su punizione non riuscendo a cogliere in fallo Barantani che al 29' può solamente guardare il traversone profondo di Vitale sul quale né Varvelli né Cena riescono ad intervenire. Al 31' manda segnali di risveglio Beretta che controlla un cross di Santini a centro area calciando debolmente in porta ma al 36' lo spunto di Piaia permette all'esterno di prendere il tempo a Scala che in area di rigore stende l'avversario: l'arbitro indica il dischetto e dagli undici metri Beretta spiazza Bastianelli mandando in paradiso lo Stresa. Non è però finita perché il PDHA non ci sta, H. Kerroumi calcia dalla distanza una bordata che colpisce il palo a Barantani battuto (43') chiudendo la domenica da incubo di una formazione a cui probabilmente sarebbe stato stretto anche il pareggio.

STRESA-PONTDONNAZ HONEARNAD 1-0

Rete: 36'st Beretta rig.

Stresa (4-3-1-2): Barantani; Shaqja (4' Santini), Riccio, Agnesina, Telesca (20'st Piaia); Gitteh (1'st Tasin), Frascoia, Gilio; Bernabino (27'st Brugnera); Tuveri, Beretta. A disposizione: Bertolio, Salviato, Finetti. All. Galeazzi.

PontDonnaz HoneArnad (4-3-2-1): Bastianelli; Scala, Prola, Affinito, Vitale; Cena (36'st Morelli), Amato, Favre (40'st Lizzio); H. Kerroumi, De Stradis (33'st Borrettaz); Varvelli. A disposizione: Sinani, Ferrarese, S. Kerroumi, Jeantet. All. Brando.

Arbitro: D'Ambrosio Giordano di Collegno.

Note: Ammoniti Gilio, Riccio e Agnesina per lo Stresa, Scala per il PDHA. Angoli 7-12, spettatori 150 ca.

Carmine Calabrese