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Suno Fcd, porte aperte alle affilizioni

Rolfo attorniato dai suoi collaboratori
Rolfo attorniato dai suoi collaboratori

Il Centro di Formazione del Suno, legato a doppio filo fin dal 2009 all'Inter, festeggia il suo nono anno di attività compiendo un passo ulteriore che lo pone all'avanguardia tra i settori giovanili operanti nella provincia di Novara e Vco: da questa stagione infatti il Suno, in accordo con le direttive della casa madre, si apre ad un nuovo progetto che permetterà ai bianconeri presieduti da Mattia Rolfo di collaborare in maniera fattiva con altre realtà minori sul territorio operanti nel campo del settore giovanile. Un progetto che nasce dalla necessità di allargare i propri orizzonti e di tenere sotto controllo fette ancora maggiori di territorio: "E' proprio così - confessa il presidente Mattia Rolfo - ci siamo resi conto che non ci bastava più il territorio che andavamo a coprire solo con le nostre forze e abbiamo deciso di ingrandirci appoggiandoci a realtà consolidate guidate da persone già di un certo livello per allargare il nostro raggio d'azione e portare un maggior numero di piccoli giocatori a conoscere la nostra realtà e a far parte della grande famiglia del Suno".

Una società che, in questi anni, ha ottenuto ottimi risultati inviando, dal 2006 alla scorsa stagione, 31 giocatori al settore giovanile della squadra meneghina con oltre 40 ragazzi che si sono affermati nei settori giovanili delle società professionistiche e due elementi, cresciuti proprio a Suno, al momento presenti nelle rose di società di Serie A: Michele Rocca alla Sampdoria e Alessio Zerbin al Napoli.

La riunione tenuta presso i locali dell'AutoArona, sponsor principale della società novarese che proprio Rolfo ha voluto ringraziare dicendo che "nulla di tutto quello che è stato fatto sarebbe stato possibile senza l'appoggio di AutoArona e del patron Giuseppe Antonioli, vicino ai nostri colori fin dall'inizio", è stata aperta anche alle cinque società che faranno parte di questo anno zero del nuovo progetto di affiliazione (Sanmartinese e Veveri per la zona novarese, Cureggio per il borgomanerese, San Francesco per il verbano e Vilianensis per il biellese) proprio per rendere partecipi le nuove affiliate a quello che sarà il mondo-Suno da questa stagione in avanti: "L'idea del Suno è quella di crescere ancora - continua Rolfo - ma essendo alla nostra prima stagione con questo progetto abbiamo deciso di limitarci per il momento a sole cinque realtà, comunque importanti, nonostante le richieste siano state molte di più: abbiamo bisogno di capire come supportare a dovere queste prime affiliate per poi comprendere come muoverci per il meglio per allargare ulteriormente i nostri orizzonti".

Cuore del progetto saranno il responsabile del Cdf Suno Andrea Cetro, il responsabile dei rapporti con le società affiliate Davide Buccolini e il direttore sportivo della società novarese Orano Rolfo: "Non abbiamo scelto questa realtà con casualità - dice proprio Cetro - ma abbiamo fatto delle valutazioni attente prima di tutto sulle persone, sulla volontà di migliorarsi continuamente e sulle modalità in cui vengono fatte le cose. Volevamo società che avessero obiettivi simili ai nostri, cioè la volontà di mettere al centro del progetto i bambini e di mettere i nostri istruttori al servizio dei bambini che giocheranno per noi. L'obiettivo è quello di un miglioramento globale delle società che saranno nostre affiliate perché, migliorando loro, migliorerà sicuramente anche il Suno".

La chiusura spetta nuovamente al presidente Mattia Rolfo che, facendo proprie le parole di Corrado Giannini, uomo Inter che tiene i rapporti con la società novarese, spiega la vicinanza della società milanese ad un progetto importante come quello sunese: "Inter da sempre ci ha chiesto di non limitarci ad osservare il nostro orticello ma di riuscire ad aprirci e cercare collaborazioni fattive sul territorio, per entrare in maniera più massiccia sulla zona che noi copriamo. Con questo progetto ci saranno vantaggio per tutti: per il Suno che potrà avere sott'occhio un numero superiore di ragazzi per aumentare la quantità ma soprattutto la qualità della nostra presenza, per le società affiliate che potranno usufruire delle metodiche e degli istruttori che Inter e Suno metteranno a disposizione e infine per Inter stessa, di cui Suno è un bacino d'utenza importante considerando i numeri di giocatori che periodicamente passano dal nostro settore giovanile a quello della casa madre, che più scelta alla ricerca di ragazzi che abbiano le qualità per arrivare a vestire la maglia nerazzurra".

Carmine Calabrese