Lo sguardo di Piovera sull'annata: "Gozzano e Stresa, società solide"

Daniele Piovera al Caffè del Borgo
Daniele Piovera al Caffè del Borgo

Si fa sempre fatica nelle domeniche post partite in cui vige ormai il "Terzo tempo" organizzato dalla Redazione di Novara Iamcalcio al "Caffè del Borgo" di Borgomanero, ad avere dei colleghi giornalisti che possano presenziare all'evento e con cui colloquiare di ciò che è successo durante la giornata sui campi della provincia perché anche loro, come noi del resto, sono impegnati nelle proprie incombenze redazionali. Per cercare di ovviare a tutto questo abbiamo chiesto a Daniele Piovera, stimato responsabile del calcio su Vco Azzurra Tv, un incontro "infrasettimanale" in cui sviscerare i temi più caldi che propongono le ultimissime giornate di campionato, ricavando risposte centrate e mai banali sulle questioni che più coinvolgono gli appassionati e gli addetti ai lavori in questi giorni.

- Daniele, tu sei stato certamente uno degli osservatori più diretti della stagione del Gozzano che si concluderà questa domenica in casa con l'Arconatese, con quella che tutti sperano possano essere i festeggiamenti per l'approdo in Lega Pro: immaginavi agli albori della stagione che la squadra di Gaburro potesse arrivare fino all'ultimo a giocarsi quello che sembra quasi un miracolo per una piccola realtà come quella rossoblu?

"Sinceramente ho sempre considerato il Gozzano la grande favorita per la promozione in Lega Pro al pari della Pro Sesto, che ha poi steccato la stagione. Questo per un motivo molto semplice: la società, in estate, a mio giudizio ha migliorato una rosa che era già super competitiva, come conferma la vittoria dei play-off e lo straordinario girone di ritorno 2016-2017. Sono state confermate le pedine ritenute centrali nel progetto e sono stati aggiunti giocatori che si sono rivelati eccellenti acquisti come Capogna ed i due giovani Petris ed Evan's, senza dubbio i due migliori Under del girone".

- A tuo modo di vedere, che potenzialità ci sono a Gozzano per giocarsi un'eventuale Lega Pro?

"E' chiaro che tra Lega Pro e Serie D la differenza è notevole, non tanto a livello tecnico quanto organizzativo. Credo che il Gozzano abbia le capacità per migliorare ulteriormente la sua già ottima struttura societaria, ma il nodo cruciale sarà sicuramente quello dell'impianto di gioco. La sensazione mia è che si farà di tutto per rendere omologabile il "D'Albertas", altrimenti prenderebbe corpo la soluzione-Novara. Mi aspetto anche un partner nuovo che possa affiancare la proprietà, legata in maniera viscerale al Gozzano: senza la Far e la famiglia Allesina questo miracolo non si sarebbe mai potuto verificare. Mi risulta che ci siano stati degli abboccamenti con altri imprenditori, speriamo che si concretizzino".

- Se quella di Gozzano può essere definita quasi un miracolo, l'impresa dello Stresa è un sogno per una società mai stata in Serie D, frutto però della programmazione con cui la società borromaica ha affrontato questo campionato: quali possono essere le potenzialità della compagine stresiana guidata dal presidente Pozzo nella massima categoria dei Dilettanti?

"Confesso che la promozione in Serie D dello Stresa mi ha sorpreso: le mie favorite erano altre ma sono felice di essermi sbagliato, perché apprezzo umanamente mister Galeazzi e perché sono amico da sempre del presidente Pozzo, della responsabile comunicazione Giulia Polloli e di Fabio Marchionini. Credo che lo Stresa abbia le capacità e le possibilità per non essere una comparsa in Serie D: hanno visioni lungimiranti nella comunicazione e nel marketing ed una serietà conclamata e riconosciuta, capace anche di attirare sponsor. Quindi per me lo Stresa può affrontare la Serie D senza problemi".

- Quella tra Accademia Borgomanero e Città di Verbania è stata una storia quasi infinita, che potrebbe concludersi nel testa a testa di domenica. Chi merita di più di vincere il campionato di Promozione?

"Non me ne vogliano a Borgomanero, ma credo che per quello che ha fatto, sovvertendo gerarchie che sembravano granitiche, la promozione la meriti il Città di Verbania. Organizzazione, determinazione, una difesa super, anche un pizzico di fortuna: tutti ingredienti che hanno consentito alla squadra di Talarico di ipotecare l'Eccellenza. Ma attenzione, perché una vittoria dei rossoblu domenica potrebbe clamorosamente riaprire tutto, anche perché all'ultima giornata il Ce.Ver.Sa.Ma. Biella, avversaria dei biancocerchiati, potrebbe ancora doversi giocare la salvezza".

Carmine Calabrese