Lo Stresa premiato in Comune: "La squadra patrimonio della città"

Foto di gruppo per lo Stresa
Foto di gruppo per lo Stresa

E' una sala consiliare gremita da giocatori, staff e dirigenti dello Stresa quella in cui la società borromaica viene premiata alla presenza delle autorità comunali e del consigliere regionale Gualtiero Miglio in rappresentanza del Comitato Regionale Piemonte e Valle d'Aosta. Una premiazione in cui si sente forte il richiamo delle radici, di una città che si è stretta fattivamente attorno alla propria squadra nel momento della vittoria ma che ancora di più vuole farlo nel prossimo futuro, quando gli impegni da rispettare saranno molti e le scadenze diverranno via via più urgenti.

Ma c'è tempo per pensare a tutto questo, ora è il momento di festeggiare un successo che è storico in casa stresiana, una Serie D mai prima neanche sfiorata che è diventata una realtà al culmine di una stagione trionfale che ha visto la squadra di Sergio Galeazzi partire a fari spenti per prendere strada facendo sempre più convinzione dei propri mezzi. "Arrivare a certi risultati - dice con soddisfazione il Sindaco della località lacuale Giuseppe Bottini fa fare a tutto l'ambiente un salto di qualità considerevole, diventando un lustro non solo per la società sportiva ma per la città tutta. Stresa ci teneva fortemente ad arrivare a questo risultato e per questo io non posso che ringraziare tutti coloro che hanno collaborato affinché questo sogno si realizzasse perché oltre ad avere le bellezze naturali ora Stresa potrà avere un vasto ritorno di immagine anche dallo sport. Per pubblicizzare la nostra bellissima cittadina è sicuramente importante avere le Isole Borromee ma conta molto anche avere una squadra in Serie D che girando nei paesi della regione e oltre può veicolare turismo e investimenti a tutta la città".

L'amministrazione comunale ha deciso di premiare la società, nella persona del presidente Marco Pozzo, con una targa commemorativa del grande obiettivo raggiunto con l'augurio che questo sia il primo passo per crescere ancora. "Siamo ben consapevoli - continua il Sindaco - che ora la società non può essere lasciata sola perché ci sono tanti impegni economici a cui far fronte. Ma l'Amministrazione comunale darà il suo contributo, tanto che siamo già partiti conferendo l'incarico per completare i lavori che servono per poter omologare il campo affinché lo Stresa possa affrontare questo nuovo campionato nel suo stadio. Inoltre abbiamo già riprogrammato i lavori per il nuovo stadio, che verrà posizionato in collina e sarà un piccolo gioiellino di tecnologia".

La Coppa di trionfatori del campionato, consegnata dal rappresentante federale nelle mani dei due capitani della squadra Mattia Frascoia Alessandro Lionello che non esitano un solo secondo ad alzarla, offre l'occasione di parlare con il presidente Marco Pozzo, che apre con un aneddoto della sua militanza tra le fila della squadra cittadina, dei prossimi passi a cui la società borromaica andrà incontro nelle prossime settimane: "In verità ci stiamo pensando già da un po' di tempo, da quando questa promozione è diventata una possibilità concreta. Ci siamo mossi per tempo soprattutto con l'Amministrazione comunale per avviare i lavori allo stadio ben sapendo delle lungaggini a cui spesso ci sottopone la burocrazia. Ora che la Serie D è arrivata è ovvio che ci muoveremo in modo ancora più incisivo ma questa settimana lasciateci dedicarla a festeggiare questo traguardo. Sono comunque molto fiducioso perché vedo attorno alla squadra un grandissimo interesse in primis delle autorità comunale ma anche da parte di qualche sponsor che si è avvicinato dandoci la possibilità di iniziare a programmare con qualcosa di tangibile per le mani; quello che posso assicurare è che questa Serie D per lo Stresa non sarà assolutamente un bagno di sangue anche se c'è ancora bisogno di una mano per disputare serenamente il campionato con l'obiettivo di salvarsi".

Se a preoccupare non sono più le "cifre economiche" per disputare il campionato, le perplessità si spostano forse sulle strutture a cui la società dovrà necessariamente mettere mano per farsi trovare pronta all'appuntamento con la massima serie dei Dilettanti: "L'aspetto economico non mi preoccupa, ci sono i presupposti e i capitali per far fronte alla necessità e confido di coinvolgere in questa nostra avventura un paio di aziende del territorio con cui ci troveremo presto per discutere. Per quanto riguardi i lavori al "Forlano", i progetti sono già partiti e a brevissimo inizieranno anche i veri e propri lavori che verteranno attorno al rifacimento completo della recinzione del campo, allo spostamento delle panchine per permettere la creazione dell'area tecnica e alla creazione della sala antidoping all'interno della struttura magari sacrificando un po' la sede. Il doppio ingresso è invece già presente mentre altri interventi al momento non è il caso di farli anche se ci sarebbe piaciuto prendere un box per spostare completamente la sede dal luogo attuale: con l'imminenza dei lavori per la scuola Maggia è giusto non far spendere troppi soldi alla comunità".

E' presto per parlare del nuovo Stresa a livello tecnico anche se il presidente si sbilancia sulla possibilità di continuare con una squadra di lavoro che ha dato quest'anno ottimi frutti: "Penso che proseguiremo con questo staff e non parlo solo dell'allenatore della prima squadra ma di dirigenti, direttore sportivo e tecnici vari che gravitano intorno alla squadra. Dovrò parlare con tutti e, per correttezza, prima di confermare qualcuno dovrò necessariamente parlare con Filippo Biscuola ma questa è la strada che intendiamo seguire. Ingressi in società invece non ce ne saranno, avremo qualche aiuto esterno ma non credo nuovi dirigenti".

Carmine Calabrese