Bulè, la luce in fondo al tunnel si accende contro il Crodo

E' festa per il Bulé (foto Tosatti)
E' festa per il Bulé (foto Tosatti)

Gara cruciale per entrambe le squadre, quella di Bellinzago dove il Bulè di Colombo ospitava il Crodo di Daoro. Tutte e due le formazioni stanno lottando per cercare di mantenere la categoria in una classifica cortissima che coinvolge nella lotta per la salvezza almeno una decina di squadre, per cui diventa fondamentale fare punti negli scontri diretti. La vittoria ha sorriso ai gialloblù padroni di casa, che meglio hanno interpretato la partita ponendo le basi del successo già nel primo tempo, con il Crodo incapace di replicare alla profondità cercata e trovata dagli esterni novaresi; tre punti che non mettono per il Bulè al riparo da una situazione ancora in bilico a causa degli otto turni senza vittorie scontati dalla squadra di Colombo ma che garantiscono un buon viatico verso un finale di stagione più tranquillo. Ha invece bisogno di ripartire il Crodo, sfocato simulacro della squadra che aveva impressionato in avvio di stagione: Daoro dovrà lavorare a fondo per ridare un'anima ad un gruppo parso sfilacciato e senza mordente nel netto rovescio di Bellinzago.

Crollo prima del riposo Non c'è quasi gara nel primo tempo. Colombo disegna una formazione che gravita intorno alle geometrie proposte da un Verri tirato a lucido, con un centrocampo in grado di innescare le fasce laterali dove imperversano a turno Tessitore e Nesticò, che partono dalle retrovie per affondare e scodellare palloni in continuità nel cuore dell'area di rigore; fatica a rispondere proprio sulle corsie esterne la squadra ospite dove troppo spesso Jacopo Scaciga e Sorgente vengono lasciati soli ad affrontare le catene novaresi. Al 7' Pasquino calcia da fuori area obbligando Carloni a concedere calcio d'angolo allungandosi sul pericoloso rasoterra, due minuti dopo è Magnaghi a raccogliere un pallone in uscita dall'area di rigore che scarica oltre la traversa. La pressione proposta dal Bulè è però evidente e al 12' si tramuta nel vantaggio locale: Nesticò non trova ostacoli nella sua discesa sulla destra, il cross profondo che ne consegue viene raccolto sul lato opposto da Tessitore che sovrasta Jacopo Scaciga e schiaccia a terra un pallone che, rimbalzando sul terreno, sorvola Carloni infilandosi in porta. La reazione del Crodo è blanda e allora ci prova il Bulé stesso a farsi male da solo, al 16' Mazziotti sbaglia il rilancio che Jacopo Pasquino, nel tentativo di controllare, regala a Storni, la punta rossoverde è svelta a calciare in porta ma è la traversa ad opporsi alla conclusione.

Passato lo spavento, il Bulè torna padrone del campo: al 18' Pasquino prova a farsi perdonare svettando nell'area avversaria, la palla si perde sul fondo; alla mezz'ora è Vitale a sfiorare il bersaglio grosso calciando da fuori mentre al 32' è ficcante la percussione di Tassone che scambia proprio con la punta prima di andare al tiro dal limite senza trovare lo specchio di porta. Nel finale di primo tempo il Bellinzago dilaga e in due minuti di fatto chiude la partita: il raddoppio chiama in causa il portiere ospite, Carloni sbaglia tutto in uscita sul cross di Tessitore e Vitale, quasi inconsapevolmente, tocca quel tanto che basta per infilare la porta avversaria (41'); neanche il tempo di rimettere la palla al centro che l'ennesimo contropiede condotto da Tessitore obbliga il portiere del Crodo all'uscita bassa, il rimbalzo favorisce Vitale che con oculatezza serve il liberissimo Magnaghi che non ha problemi ad insaccare a porta sguarnita (43').

Risultato pesante Nonostante sia un altro Crodo quello che nella ripresa si ripresenta in campo, la gara perde di tono agonistico rimanendo divertente solamente perché a fioccare sono i gol. Al 13' i padroni di casa pescano il poker con uno spettacolare gol dalla distanza di Verri, che dai venti metri lascia partire una sassata su cui Carloni non può neanche accennare la parata. Come successo nel primo tempo però, quando il Bulè Bellinzago rallenta diventano evidenti tutte le falle che hanno minato il percorso stagionale della squadra di Colombo che, soprattutto in difesa, fa a volte registrare un'interpretazione troppo "allegra" della gara rischiando di compromettere un risultato già ampiamente messo al sicuro. Al 25' Forni trova troppo spazio sulle vie esterne da dove mette al centro un cross che Nesticò, nel tentativo di anticipare il meglio piazzato Storni, deposita alle spalle di Mazziotti. Come se questo non bastasse al 29' è lo stesso Storni a pescare una giocate delle sue spedendo la sfera a giro sotto l'incrocio dei pali calciando subito dopo aver messo i piedi in area di rigore. Al Bulè tuttavia basta rientrare con la testa sulla partita per rimettere, dopo un solo giro d'orologio, a posto le cose e spegnere gli ardori degli avversari: punizione forte e tesa di Tassone dal lato corto dell'area di rigore, in mezzo ad un nugolo di giocatori è Vitale a toccare la sfera di tacco ingannando Carloni che non può far altro che vedere la palla sfilare in porta. Game over su una partita che fa registrare nel finale (39') solamente l'allontanamento del nervoso tecnico ospite Daoro, reo di aver protestato troppo vistosamente con il direttore di gara.

BULE' BELLINZAGO-CRODO 5-2

Reti: 12' Tessitore (B), 41' Vitale (B), 43' Magnaghi (B), 13'st Verri (B), 25'st aut. Nesticò (C), 29'st Storni (C), 30'st Vitale (B).

Bulè Bellinzago (4-3-3): Mazziotti; Nesticò, Sironi, J. Pasquino, Tessitore; Tassone (43'st Murgia), Verri (18'st Cuciuffo), Mostoni; Perucca (20'st Bovio), Magnaghi (7'st Ouhemmou), Vitale (40'st Miglio). A disposizione: Somma, G. Pasquino. All. Colombo.

Crodo (3-5-2): Carloni; Pennati, Orio (11'st D. Scaciga), Bozzo; J. Scaciga (37'st Ferrari), Simona (1'st Piroia), Rondoni, G. Scaciga, Sorgente (7'st Bianchetti); Storni, Forni (35'st Margaroli). A disposizione: Del Prato, Gagliardi. All. Daoro.

Arbitro: Crincoli di Torino.

Note: Espulso al 39'st l'allenatore del Crodo Daoro per proteste. Ammonito Sironi per il Bulè Bellinzago.

Carmine Calabrese