Galeazzi guarda avanti: "Giovedì con il Trino la partita della vita"

Sergio Galeazzi
Sergio Galeazzi

Lo Stresa è andato vicinissimo ad ottenere il bottino pieno nel "derby del lago Maggiore" con il Città di Baveno, sciupando per ben due volte il vantaggio acquisito nella prima frazione. Alla fine è arrivato un punto che il tecnico Sergio Galeazzi accetta anche se rimane il rimpianto di aver sprecato l'occasione di poter raccogliere qualcosa di più: "Se fossimo stati più attenti e concreti sotto porta avremmo forse potuto trovare anche il 3-1 che avrebbe chiuso la partita, però il Baveno ha fatto una buona gara e ha meritatamente pareggiato. Dopotutto non si possono vincere tutte le gare, abbiamo combattuto su ogni pallone perché questo era un derby e sapevamo che sarebbe stata dura ma il fatto di essere primi da soli in classifica ci fa dire che se stamattina ci avessero chiesto di firmare una giornata che andava in archivio con la squadra davanti a tutti in campionato, tutto lo Stresa avrebbe firmato per cui dobbiamo anche ritenerci soddisfatti. Ora dobbiamo prepararci per la gara di giovedì, che ritengo che calcisticamente parlando sia la gara della vita: arriviamo con un punto in più e di conseguenza saranno loro che dovranno inseguire lo Stresa".

Al di là di come sia poi andata in campo, quella con il Baveno in casa stresiana era forse una delle partite che l'ambiente temeva di più da qui alla fine del campionato, vuoi per la posizione degli avversari alla ricerca di punti per centrare l'obiettivo playoff, vuoi per le caratteristiche ambientali che un derby sempre riserva; averla superata indenni e contando un punto in più della diretta concorrente per la vittoria finale in campionato vuol dire tanto per questa squadra soprattutto in preparazione del non semplice recupero di giovedì al "Forlano": "Noi conoscevamo bene le potenzialità del Baveno, che occupa una posizione di classifica che per il valore della squadra è bugiarda, come ha dimostrato anche contro di noi. Lo Stresa però ha saputo essere squadra anche nelle difficoltà, siamo consapevoli della nostra forza e che, a questo punto, il campionato è nelle nostre mani. Dobbiamo essere bravi a concludere questo grande lavoro fatto in questa stagione e a portare in porto la vittoria del campionato".

Molto passa dal testa a testa di giovedì perché vincere quella partita vorrebbe dire forse affossare definitivamente il Le Grange Trino, che sarebbe alla quarta sconfitta e con quattro punti di distanza da uno Stresa che avrà ancora la gara con il Pavarolo tra le ultime cinque partite che mancano all'appello. "L'ho detto prima, per noi quella con il Trino sarà la partita della vita: siamo arrivati fino a qua quando nessuno avrebbe scommesso un euro sullo Stresa; questi ragazzi giovedì si giocheranno tutto, lo sanno e sono convinti di portarla a casa. In fondo poi a noi potrebbe star bene anche non perdere quella gara perché vorrebbe dire restare in testa alla classifica con una partita ancora in meno da giocare: da parte nostra giocheremo come abbiamo sempre fatto, senza pensare al pareggio, ma se dovesse uscire il segno "x" dalla partita penso che ci guadagnerà più lo Stresa che non il Trino".

Carmine Calabrese