Un punto per Stresa e Baveno, per ora può andar bene così

Hado fissa il 2-2 finale
Hado fissa il 2-2 finale

Con il Le Grange Trino che coglie ad Arona la sua terza sconfitta consecutiva, assume ancora più significato il "Derby del lago Maggiore" tra Stresa e Città di Baveno: con un risultato positivo infatti la squadra di Sergio Galeazzi si porterebbe in vetta solitaria potendo affrontare la gara di recupero di giovedì proprio con i vercellesi partendo da una posizione di assoluto vantaggio. Le motivazioni però non mancano neanche in casa bavenese, dove non sono solo gli effluvi dello scontro con i "cugini" a tenere banco quanto la possibilità, ancora largamente tangibile, di provare a conquistare un posto nei playoff, obiettivo minimo in casa biancoblù.

Difese rivedibili L'avvio è al piccolo trotto su ambedue i fronti, le squadre si studiano e prima di colpirsi vicendevolmente badano soprattutto a chiudere le linee di passaggio per gli avversari, con l'ovvio risultato che la manovra fatichi a svilupparsi in maniera continuativa. Al 9' Beretta svetta in area su un cross dalla destra di Lionello senza peraltro trovare lo specchio della porta; specchio che trova al 10' Hado con una conclusione potente ma centrale, che trova Barantani pronto alla presa ferrea. Servirebbe un colpo del singolo per sbloccare una gara così timorosa e nei panni del grimaldello ci si sente perfettamente a suo agio Frascoia che al 21' porta a spasso tutta la difesa bavenese con un'azione caparbia e insistita che porta il centrocampista, dopo uno scambio quasi involontario con Beretta, a lanciare una sassata dal limite sulla quale Boatto si allunga ma, in ritardo, non arriva. Il vantaggio borromaico dura però poco perché al 25' Riccio strattona ingenuamente in area Hado e dal dischetto il bomber bavenese fa centro, spiazzando Barantani e riportando il derby in equilibrio. La gara si fa entusiasmante, al 28' la punizione di Frascoia dalla sinistra trova Telesca sul secondo palo, il difensore indirizza verso la porta ma Boatto e attentissimo nel deviare la sfera che incoccia contro l'incrocio dei pali; la difesa del Baveno fa però acqua, al 31' ancora Boatto è costretto a superarsi per dire di no al colpo di testa di Tuveri che aveva trovato l'ennesimo varco nella retroguardia ospite. Il nuovo vantaggio stresiano è però nell'aria e al 35', sull'ennesima punizione di Frascoia, Beretta da vero centravanti in area anticipa in tuffo Stanglini, depositando alle spalle del portiere bavenese. Potrebbe essere il colpo del k.o. anche perché gli ospiti continuano ad avere grandi difficoltà nel contenere gli avversari tanto che è Manfroni al 38' a salvare la baracca sull'ennesimo schema su calcio da fermo dello Stresa che aveva mandato Riccio a staccare in maniera quasi vincente sul secondo palo, ma un minuto dopo lo spunto di Guida sull'out di destra prelude al cross dell'esterno bavenese con il rapace Hado che in area piccola anticipa il disorientato Riccio depositando nel sacco. Prima del riposo un intervento killer dello stesso Riccio mette al tappeto il bomber bavenese che non rientrerà nella ripresa togliendo alla gara uno dei suoi assoluti protagonisti.

Stresa in difficoltà Le premesse seminate nel primo tempo non trovano riscontro nella ripresa dove la gara perde ritmo centellinando le occasioni che invece nella prima parte di gara sono piovute copiose. Al 3' la palla buona sembra avercela sui piedi Manfroni che dal limite dell'area lascia partire una conclusione che sorvola la traversa. Luca Cabrini, entrato al posto dell'infortunato Hado, è il giocatore più attivo tra i ventidue in campo e da buon ex della gara prova a metterci quel pepe che però non insaporisce una partita che si avvia quasi stancamente sulla falsariga di un equilibrio che diventa difficile da rompere. Al 22' proprio Cabrini tiene palla per qualche secondo di troppo invece di servire nello spazio Manfroni e, quando la sfera arriva al centrocampista ex Juventus Domo e questo insacca alle spalle di Barantani, il giocatore viene fermato per offside. Che Cabrini sia però l'unico forse in grado di far saltare il banco sembra evidente anche al 32' quando, saltato secco Gitteh, il giocatore cerca sotto porta Ingrassia che arriva con un centesimo di ritardo rispetto al pallone. Lo Stresa è quasi inoffensivo davanti e al 36' rischia ancora su un tiro cross di Ramalho, un altro dei tanti ex in campo nel derby, che per poco non sorprende Barantani, costretto a smanacciare lontano. In area bavenese il pericolo è sempre rappresentato da Beretta che al 40' tocca di rapina la punizione di Frascoia mandando la palla a sfiorare il bersaglio grosso. Un punto diventa però prezioso per entrambe e induce Stresa e Baveno ad accontentarsi di un 2-2 che getta una nuova luce sul girone A di Eccellenza a cinque turni dal termine.

STRESA-CITTA' DI BAVENO 2-2

Reti: 21' Frascoia (S), 25' Hado rig. (C), 35' Beretta (S), 39' Hado (C).

Stresa (4-3-3): Barantani; Lionello, Riccio, Agnesina, Telesca; Gilio, Frascoia, Gitteh; Brugnera (39'st Bernabino), Beretta, Tuveri (13'st Piaia). A disposizione: Bertolio, Santini, Bocci, Salviato, Tasin. All. Galeazzi.

Città di Baveno (4-4-2): Boatto; Zanella, Casarotti, Stanglini, Ramalho; Guida (46'st F. Cabrini), Leto Colombo (46'st Menaglio), Manfroni, Ingrassia; Hado (1'st L. Cabrini), Piraccini (7'st Di Leva). A disposizione: Chiodi, Danzo, Sedran. All. Pissardo.

Arbitro: Pileggi di Bergamo.

Note: Ammoniti Pirccio e Gilio per lo Stresa, Boatto, Casarotti, Zanella, Ingrassia, L. Cabrini e Leto Colombo per il Città di Baveno. Campo in discrete condizioni.

STRESA

Barantani 6: Può poco sui due gol bavenesi, tradito da una difesa non all'altezza della situazione. Dimostra che, quando viene chiamato in causa, il suo apporto c'è sempre.

Lionello 5: Parte bene risultando pimpante in avvio, ma non mantiene le promesse restando spesso e volentieri in ombra.

Telesca 6: Quasi meglio quando attacca la profondità e si propone rispetto a quando è chiamato a difendere, lascia qualche buco che il Baveno sfrutta.

Frascoia 7: In questo momento è forse, insieme a Beretta, l'uomo più importante dello schieramento "blues". Taglia e cuce, togliendosi anche lo sfizio di un gol da incorniciare.

Riccio 4,5: Prestazione da dimenticare, sotto tutti i punti di vista. Sfiora anche un gol ma è una goccia nel mare di una miriade di errori, che incidono sul risultato.

Agnesina 5,5: Poco attento nel fare collante a livello difensivo, contribuisce alla giornata di scarsa vena della difesa borromaica.

Brugnera 5,5: Qualche spunto ma a velocità ridotta, che non gli consentono di far fare alla sua gara quel salto di qualità che Galeazzi si aspetta.

- 39'st Bernabino sv.

Gilio 6,5: Gara di sostanza, di cui beneficia tutto l'apparato di gioco stresiano. Sempre pronto a ribaltare l'azione, la sua continuità è un punto di forza della nuova capolista.

Beretta 7: Ormai una sentenza sotto porta, ma quello che più colpisce è la sua generosità nello spendersi a fare gioco per e con la squadra.

Gitteh 6: Attento e concentrato, non vuol sbagliare niente e ci riesce facendo grande attenzione a mantenere sempre distanze e mansioni.

Tuveri 5,5: Ha abituato i suoi tifosi ad incidere con ben altro peso sulle partite, soprattutto su quelle importanti. Non nella sua migliore giornata.

- 13'st Piaia 5: Quasi invisibile dal suo ingresso in campo, Galeazzi cercava di rendere la sua più offensiva ma non ha sortito effetto.

CITTA' DI BAVENO

Boatto 6,5: Più volte decisivo nel primo tempo, poteva forse fare qualcosa di più sul primo vantaggio stresiano ma recupera ampiamente nel corso del match.

Zanella 6: Potenzialmente potrebbe soffrire la velocità di Tuveri e Brugnera, che si scambiano sulla sua fascia. Tiene loro testa, favorito anche dai recuperi dei centrocampisti.

Casarotti 6: L'attacco dei borromaici è un cliente scomodo per tutti ma anche un passaggio obbligato nella crescita di questo classe '00 che è ormai una conferma.

Stanglini 5: Il più in difficoltà nel leggere i movimenti dell'attacco di casa, si perde spesso e volentieri Beretta che trova modo di colpire anche nel traffico.

Ramalho 5,5: Si contano molti errori sulle diagonali difensive che spianano la strada agli attacchi stresiani, non basta questa volta per recuperare il suo incessante tambureggiare sulla fascia.

Guida 6: Ha ormai guadagnato un suo ruolo all'interno dello schieramento di Pissardo, quello di tuttofare che trova modo di rendersi utile in ogni zona del campo-

- 46'st F. Cabrini sv.

Hado 7: Peccato averlo visto in campo per un tempo solo. Fa quello che gli riesce meglio, metterla dentro in ogni modo e in ogni situazione.

- 1'st L. Cabrini 6,5: Gli manca lo spunto decisivo ma ci mette anima in quello che fa, e il genio di chi da sempre la sensazione di snocciolare la giocata giusta da un momento all'altro.

Manfroni 6,5: Traccheggia tra le due aree scegliendo quasi sempre la posizione giusta da occupare. Salva sulla linea e mette dentro seppur in fuorigioco, tuttocampista.

Piraccini 5,5: Ci mette grande volontà nel cercare di adeguarsi alle necessità di squadra, ma resta nel limbo di una gara in cui non trova modo di lasciare il segno.

- 7'st Di Leva 6: Dà sostanza alla mediana bavenese con presenza e senso della posizione.

Leto Colombo 6: Poco pericoloso sui calci da fermo, detta i ritmi del gioco del Baveno che accelera e respiri alla sua velocità. Manca la ciliegina, ma la torta c'è.

- 46'st Menaglio sv.

Ingrassia 5,5: Ha i mezzi per fare di più in una partita che lo vede spesso al centro del gioco ma anche poco determinante, soprattutto nella trequarti avversaria.

Carmine Calabrese