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Hado entra nella storia del Baveno

Klejdi Hado
Klejdi Hado

Lo aspettavano a Baveno il 104esimo gol di Klejdi Hado, un gol che è arrivato puntuale nella trasferta di domenica a Lucento. Un gol che non è servito ai bavenesi per vincere la gara, terminata 1-1, ma che è valso al giocatore un primato che lo fa entrare nella storia del Città di Baveno dalla porta principale per diventare il giocatore con più gol segnati nella decennale vita della società lacuale. Un primato che da domenica divide con Marco Picchiarelli, anche lui arrivato a 104 gol con la maglia del Baveno, ma che presumibilmente già dalla prossima settimana potrebbe detenere da solo. "Malgrado l'assenza di un paio d'anni - ricorda il presidente Ranchini - dovuta alla volontà di Hado di tornare a giocare dagli amici della Juventus Domo, siamo contenti che sia riuscito a raggiungere questo traguardo di prestigio che aveva nel mirino. Qui a Baveno negli anni ci sono sempre stati attaccanti molto prolifici anche negli anni in cui il Baveno era una piccola società, Picchiarelli stesso era un attaccante di tutto rispetto e non è mai facile fare più di cento reti in una stessa società in qualsiasi categoria militi. Solamente negli ultimi anni, ad esempio, ricordo Matteo Primatesta che con la maglia del Baveno di gol ne ha fatti veramente tanti, così come Davide Oliva che a sua volta ha segnato tantissimo, fino ad arrivare a Santiago Sogno che non si è certo limitato nella sua concretezza sotto porta qui a Baveno. Certo che Klejdi e Picchiarelli hanno raggiunto una quota difficilmente raggiungibile in una carriera e credo che Hado possa fare ancora meglio, magari segnando molto fino alla fine della stagione".

Ranchini, memoria storica di 40 anni di Baveno, ha tantissimi aneddoti da ricordare: "Ripensandoci ora, mi viene ancora in mente di quando Picchiarelli arrivò a segnare la centesima rete e noi lo premiammo con un sacchetto contenente cento monete da un euro che all'epoca erano appena state coniate. Il dispiacere è che questo dono non gli portò fortuna, perché poco dopo si fece male e non andò oltre i 104 gol con la maglia del Baveno, chiudendo la carriera a Feriolo. Era ovviamente un Baveno diverso, stiamo parlando di oltre 10 anni fa quando c'era una società più povera, con meno sponsor: anche per Hado vogliamo pensare a qualcosa ma lo faremo magari a fine stagione, per ora teniamo un profilo basso. Sarà sicuramente qualcosa di diverso, di commemorativo anche perché sono sicuro che Hado continuerà ancora a segnare con questa maglia addosso". 

Carmine Calabrese