Occhio del Mister, l’Accademia Borgomanero di Bonan

Cesano ci parla dell'A.Borgomanero
Cesano ci parla dell'A.Borgomanero

Questa settimana l’occhio del nostro mister Stefano Cesano si sposta in provincia di Novara per analizzare la capolista del girone A di Promozione (assieme al Verbania) Accademia Borgomanero impegnata in casa contro il fanalino di coda Scuole Cristiane.

Accademia Borgomanero-Scuole Cristiane 3-1

Formazione Accademia (4-3-3): Tornatora, Francioli, Terzi, Caramanna, Ticozzelli (70’ Giovagnoli); Antonioli A. (80’ Fontaneto), Di Iorio (70’ De Bei), Silva Fernandes; Secci (89’ Antonioli L.), Cosentino (64’ Poletti), Poi. All. Bonan

Il match Gara che alla vigilia per l’Accademia, letta la classifica, poteva essere scontata però il gruppo di Bonan arrivava da due partite tutt’altro che brillanti contro Bianze e Valduggia ed era in cerca di conferme e della migliore condizione. Di fronte c’erano le Scuole reduci dal pareggio contro il Trecate, il primo punto nelle ultime 8 gare. Mentalmente per l’Accademia Doveva essere la gara giusta per provare a ritrovare la brillantezza del girone d’andata e le giocate che hanno contraddistinto la propria classifica.

Il sistema di gioco Mister Bonan ha schierato il classico 4-3-3 che ha utilizzato per praticamente tutta la stagione.

In porta il 97 Tornatora mai impegnato ed incolpevole sul gol subito. Il terzino destro è il 99 Francioli, ragazzo dall’ottimo passo, ordinato dal punto di vista tattico e fisicamente pronto, I due centrali gli esperti Terzi e Caramanna, il primo gioca centro destra, giocatore dal gran fisico e senso della posizione che ha fatto valere la propria esperienza, Caramanna, il capitano, gioca centro destra, anche lui giocatore fisicamente strutturato, ottimo piede sinistro dal quale ripartono diverse azioni, bravo sul gioco aereo. Terzino sinistro è il 98 Ticozzelli ragazzo davvero interessante, piede forte il destro ma buonissima tecnica anche con l’altro piede, Bonan gli chiede grande spinta e lui si fa sempre trovare pronto in entrambe le fasi.

In mezzo al campo c’è la mezzala destra Alessandro Antonioli, giocatore tecnico e di grande gamba bravissimo negli inserimenti, Il play davanti alla difesa è l’esperto Di Iorio giocatore bravo in entrambe le fasi e gran punto di riferimento. Mezzala sinistra Silva Fernandes, ragazzo di grande tecnica, molto mobile bravo a far ripartire l’azione senza dare punti di riferimento.

Davanti a destra parte Secci, giocatore che possiede un cambio di passo e una rapidità importante, oltre che grande tecnica, punta centrale è Cosentino giocatore fisico che ha il compito di aprire gli spazi per le punte esterne, a sinistra gioca Poi, giocatore tecnico, rapido, bravissimo in progressione e nei cambi di gioco. Le Scuole Cristiane si contrappongono con un 4-3-3.

Il gioco La partita inizia a ritmi molto bassi. L’Accademia è una squadra molto diversa da quella che osservai alla terza giornata d’andata contro di me. Si può notare una squadra molto lunga che ha come principale problema l’incapacità di dare ritmo alle giocate nonostante la grande qualità negli interpreti; è Caramanna da dietro a prendersi spesso la responsabilità di iniziare l’azione ma il movimento è poco ,in mezzo solo Silva Fernandes prova a non dare punti di riferimento cercando di lavorare bene in smarcamento e dettare la giocata. Per i primi 15’ l’Accademia non riesce a sfondare a parte un paio di sovrapposizioni di Ticozzelli che arriva al cross pericoloso dopo giocate semplici in triangolo con Poi e Silva Fernandes. La fascia sinistra è quella in cui l’Accademia prova a costruire la giocata giusta però per sbloccare il match ci vuole un gran gol di Antonioli da 25 metri a colpire di contro balzo una palla respinta male dalla difesa avversaria intorno al 20’. Un eurogol che dovrebbe permettere alla squadra di Bonan di giocare con maggiore serenità ed invece dopo nemmeno 10’ arriva il pari con una punizione imparabile. Fallo nato da un errore in fase di uscita in palleggio, palla persa e la difesa interviene con un intervento irreglare al limite dell’area, trovandosi il centrale ad affrontare senza raddoppi la punta avversaria.

L’Accademia prova a ripartire cercando di alzare il ritmo ma la fluidità di manovra e il palleggio non si riesce a trovare. Le uniche soluzioni importanti arrivano con giocate veloci e rapidi cambi di gioco da parte dei tre giocatori offensivi Secci, Cosentino e Poi. Si vede la sistematica ricerca di Poi del cambio rapido di gioco su Secci per cercare l’uno contro uno a campo aperto, sempre vinto dall’esterno destro: manca però l’attacco alla profondità e l’inserimento dei centrocampisti per chiudere l’azione in maniera davvero pericolosa.

L’Accademia gioca a sprazzi però trova il gol nel recupero del primo tempo con un’azione personale di Poi: palla persa in mezzo al campo dalle Scuole, giocata rapida per Poi sulla trequarti che va all’uno contro uno e mette palla in mezzo per Secci che taglia sul primo palo e di sinistro fulmina il portiere avversario. E’ bastata una giocata rapida per trovare il tiro in porta dentro l’area di rigore.

Il secondo tempo è sicuramente diverso con la squadra di Mister Bonan che riesce ad alzare il ritmo, con meno tocchi cercando giocate più veloci. I punti di riferimento al mezzo al campo vengono tolti di continuo con movimenti e interscambi di posizione di Silva Fernandes, Di Iorio e Antonioli che creano spesso lo spazio per poter ricevere palla vedendo il campo aperto frontale. Sia a destra che a sinistra si cercando le sovrapposizioni dei terzini e i triangoli con mezzala e punta esterna. La manovra è più fluida e con rapidi cambi di fronte veloci con giocate soprattutto di Poi che entrando dentro al campo riesce sempre a creare lo spazio per la giocata dalla parte opposta per i tagli di Secci. In più di occasione si sfiora il 3-1 con un salvataggio sulla linea e una gran quantità di palle inattive conquistate.

La fase difensiva è perfetta non subendo praticamente nulla nella ripresa. I cambi danno equilibrio soprattutto l’ingresso del giovane De Bei come play e Poletti da prima punta da più imprevedibilità e mobilità. Il 3-1 che chiude la gara arriva da un’azione personale di Poletti che viene atterrato appena dentro l’area. Rigore di Poi perfetto.

Palle inattive Le punizioni sono tutte di Poi, sia vicino all’area che in zona laterale. Ha il piede importante per cercare sempre la palla tagliata in area, quasi esclusivamente sul secondo palo, è però mancata la determinazione per chiudere colpendo verso la porta. Calci d’angoli sempre di Poi, si alternano cross in area a giocate corte con 2 giocatori sulla bandierina e sviluppo dell’azione con palla indietro sul terzino per cercare il 2 contro 1 col secondo giocatore sulla bandierina oppure si cerca di muovere la palla orizzontale per arrivare al limite dell’area o al cross più indietro con l’obiettivo di far uscire la difesa e perdere le marcature.

Il giovane Nicolò Ticozzelli classe 98 gioca terzino sinistro, ragazzo davvero molto interessante. Ordinato e preciso in fase difensiva, diagonali perfette non sbaglia nulla. Grande sostegno sempre alla fase di possesso. Ottima personalità, gioca con entrambi i piedi. Bene fisicamente e sul gioco aereo, con questa personalità può crescere molto.

 

La Redazione