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Il "Bomber del mese" Briola: "Eccellenza, aspetto la mia occasione"

Briola premiato a La mia Hosteria
Briola premiato a La mia Hosteria

Il "Bomber del Mese La Mia Hosteria" di dicembre è dunque Marco Briola, classe '93 in forza per la terza stagione consecutiva al Briga di mister Cesare Rampi. Abbiamo realizzato un'intervista al calciatore a poche ore dal derby contro l'Accademia Borgomanero, ecco le risposte del fresco vincitore del premio di IamCalcio Novara.

- Marco, le tue 4 reti al Bianzè ti hanno portato in cima alla classifica del "Bomber". Ti aspettavi dopo quell'exploit di poter vincere il nostro trofeo?

"No, assolutamente. Pensavo che essendoci sopra di me Eccellenza e Serie D qualcuno avrebbe fatto meglio, anche se devo ammettere che non so esattamente quali siano le modalità di calcolo dei punteggi. Non me l'aspettavo, è una bella sorpresa: anche se parliamo di livelli dilettantistici fa davvero piacere ricevere questo premio".

- Siamo praticamente a metà stagione, anche se a molte squadre (voi compresi) manca una gara da recuperare. Sei soddisfatto del tuo rendimento personale e di quello della squadra?

"Dal punto di vista personale ti dico che sono contento, ma fino ad un certo punto. Penso di aver fatto benino, anche escludendo il poker. A livello di squadra abbiamo fatto bene, abbiamo creato un bel gruppo e sì, si pensava di esser lì dove siamo in classifica. Adesso il bello sarà provarci per i play-off, anche se in questo campionato stiamo vedendo che non ci sono partite facili".

- Stai giocando in tandem con un giocatore molto esperto come Minniti. Come ti stai trovando, pensi che le sue caratteristiche si sposino bene alle tue?

"Ho giocato con lui già tre anni fa ad Oleggio. Ci siamo ritrovati quest'anno e ti dico sinceramente che mi sto trovando bene e ci completiamo a vicenda perché io amo attaccare la profondità mentre invece lui è un giocatore che viene incontro, prende la palla e che poi ha la giocata. Può essere un gioco da ragazzi per lui servirti in profondità perché il piede ce l'ha e direi che ci intendiamo molto bene".

- Torniamo alla classifica perché può essere un po' ingannevole: siete sì al centro, ma la distanza dalla zona play-off è di soli due punti mentre siete a +7 sul margine dei play-out. Altro dato, le sei vittorie contro le 4 sconfitte fin qui raccolte. Questo ti porta a pensare come accennavi prima che per la lotta play-off voi ci siete?

"Ci siamo, però questo campionato a differenza degli altri che ho fatto non è per niente facile da decifrare. La classifica è molto corta, vinci una partita e pensi in grande, ne perdi magari due ed ecco che devi guardarti alle spalle. Sopra ci sono due squadre che per me fanno un campionato a parte, ma dalla terza in giù te la puoi giocare con tutti. E dietro ci sono squadre con un numero di punti che magari non rispecchia quanto fatto vedere finora, con classifiche bugiarde e devi stare molto attento anche a loro"

- Sei a quota sette in classifica marcatori, nella top ten di categoria. Il podio dista due sole reti. Pensi di essere un buon candidato per le prime piazze o la concorrenza è tanta e qualificata?

"Sicuramente la concorrenza è tanta e qualificata. Ad esempio Ricky Poi ha sempre fatto campionati più importanti e fa la differenza dove e quando vuole, secondo me Bini è un altro giocatore che sta facendo benissimo ed è sempre là davanti. Io ho fatto 7 gol e devo ringraziare la mia squadra che mi mette in condizione di segnare e giocare bene. Lì in cima il livello è molto alto, io posso starci come non starci. Dipende da me, dal livello del mio gioco e da quello della mia squadra. Spero di stare avanti, ma non sarà facile".

- Quando in carriera hai giocato titolare hai sempre dimostrato di avere nelle gambe diverse reti. Quest'anno quanti gol avevi pensato di poter realizzare ad inizio stagione?

"Come ogni anno ho pensato di poter fare un buon campionato e di realizzare intorno ai 15-16 gol. Poi ci sono state tre giornate di squalifica di mezzo e sono a quota 7 ma io punto sempre al massimo perché per un attaccante è bello segnare molto, fare tanti gol. Mancano 16 partite, punto ancora ad arrivare ai miei 15-16 gol".

- Prima parlavi delle tue caratteristiche, del tuo amare la profondità. Per quanto riguarda invece l'interpretazione del ruolo nel reparto, ti piace di più fungere da terminale unico, giocare in tandem o fare parte di un tridente?

"La situazione del tridente è bella per una punta anche se a dirla tutta hai a che fare con due difensori, sei spesso preso in mezzo e devi fare un po' la guerra. Ovvio che in tandem diventa un po' più semplice perché ti spartisci avversari e porzioni di campo. Devo dire però che il nostro tridente non prevede esterni molto larghi quindi non mi sento isolato. Rientrano, mi aiutano e quindi mi trovo molto bene".

- Stagione 18/19: dove ti vedi? Ci sono buone chances di rimanere a Briga?

"Dove mi vedo non lo so, sinceramente. Dipende da quello che farò quest'anno e da cento altre cose. A Briga mi trovo bene, sono tre anni che ci gioco. Mi trovo bene con la famiglia Ottone, col presidente, col nuovo mister e i compagni. Quest'anno diventa mio il cartellino compiendo 25 anni. Non so dirti che percentuale ci sia di una mia permanenza. Ovvio che se dovessi finire benissimo la stagione e mi dovessero pervenire offerte dall'Eccellenza le valuterò con attenzione, anche se la mia prima valutazione sarà sull'attuale squadra. Poi magari saranno loro a non volermi più!".

- Voglio proprio ripartire dal tuo "dipende da". Se tu farai una seconda parte di stagione secondo le tue aspettative potrebbero arrivarti chiamate dall'Eccellenza, una categoria che non hai ancora giocato. Diversamente, in caso di permanenza in Promozione, preferiresti comunque Briga o guarderesti anche al progetto tecnico che ti può venire offerto dalle altre società?

"Valuterò sicuramente. Non nego che se mi arrivasse una chiamata dalla categoria superiore sarebbe un'opzione per me molto importante. Anche parlando di Promozione il livello tecnico conta. Ho giocato nella Virtus Cusio 4 anni fa, se mi arrivasse la chiamata di un club proponendomi di far parte di una squadra costruita per vincere il campionato è ovvio che valuti bene anche quello".

- Nella tua esperienza a Briga hai cambiato diversi allenatori. Cosa pensi del lavoro di Rampi? Il rendimento di questo Briga è superiore a quello delle ultime due stagioni...

"E' un tecnico molto preparato, che fa lavorare veramente tanto. Tiene il gruppo ed è bravo a gestirlo. Mi ha dato tanto a livello calcistico, è un allenatore che mi ha sempre spronato, aiutandomi. Posso dirti "Rampi tanta roba" per sintetizzare, se stiamo facendo bene è anche merito suo. Non voglio dire che gli altri non siano bravi, per carità, ma i risultati sono lì e parlano in favore del mister, quindi i suoi meriti classifica alla mano li ha".

- Due parole sul derby che disputerete tra poche ore?

"Loro sono superiori a livello di organico. Sono stati costruiti per vincere, nomi che come singoli non c'entrano con la Promozione. Poi, Secci, Cherchi e altri giocatori possono fare la differenza. Si giocheranno la promozione col Città di Verbania, altra squadra tosta. Giovane ma tosta, di valore. La classifica ora non sorride ai borgomaneresi, ma se devo sbilanciarmi credo che vinceranno loro, nonostante il grave infortunio di Cherchi e qualche problema al ginocchio di Valsesia. Il Città di Verbania ha fuori Tiboni e Alliata ma si è rinforzato sul mercato. Il Verbania è giovane, sulle ali dell'entusiasmo potrebbe anche andare a vincere il campionato, ma secondo me alla lunga peserà di più l'esperienza dell'Accademia anche se è un terno al lotto ed il campionato lo deciderà qualche episodio".

- Alla ripresa del campionato vi aspetta una trasferta non semplice col Ceversama, poi la sfida interna con un Fomarco in ripresa. Firmeresti ora per 4 punti?

"Firmo sì, assolutamente. Come dicevamo prima la classifica è corta, ci sono squadre che valgono. Il Ceversama non l'abbiamo battuto all'andata, andare a giocare lì non sarà affatto semplice. Il Fomarco ha bisogno di punti, venderà cara la pelle anche se noi giocheremo in casa e dobbiamo fare la partita".

- Tornando al tuo anno alla Virtus Cusio, col duello poi vinto da voi per il salto in Eccellenza ed il passaggio al nome Virtus Verbania, ti saresti aspettato di rimanere nell'organico della squadra e andarti a giocare l'Eccellenza o non ci hai pensato?

"Per l'annata che abbiamo vissuto ti posso dire di sì, anche se il non essere chiamato potevo sicuramente aspettarmelo in quanto non avevo mai giocato in Eccellenza. Avevo comunque fatto bene con davanti attaccanti come Bisesi, Giallonardo, Marjanovic, giocatori già affermati mentre io ero il giovane che stava emergendo e imparavo da loro. Magari l'anno successivo avrei potuto stare nell'organico e giocarmi le mie carte, non da titolare ovviamente, imparare tanto - ho imparato più quell'anno da quarta punta che da titolare in altre squadre - e continuare con loro. Ma da lì in poi sono scelte del mister, e sulle scelte del mister io non posso dire niente quindi va bene così. Magari la mia occasione arriverà più avanti. Io penso partita per partita, pronto a giocare, a divertirmi, a dare sempre il massimo. Quello che viene lo valuterò quando sarà il momento".

Stefano Calabrese