Rotolo dixit: "Fare 40 punti, ecco il nostro obiettivo primario"

Giorgio Rotolo
Giorgio Rotolo
- 91036 letture

Vittoria all'esordio per Giorgio Rotolo con la sua Romentinese e Cerano sul difficile campo di Baveno. Un successo a sorpresa che pone sotto le luci dei riflettori i novaresi che potrebbero diventare la vera mina vagante del campionato: "Vale doppio questa vittoria perché abbiamo vinto a Baveno e il Baveno come sempre, lo è da anni, è una di quelle squadre che punterà sicuramente al vertice del campionato perché ha dei giocatori veramente importanti. Sono estremamente contento perché oggi abbiamo giocato con un '97, un '98, un '99 e un 2000 e tutti si sono disimpegnati alla grande quindi un complimenti va sicuramente ai "vecchi" che sono stati bravi a gestire la gara e ai giovani che si sono messi a disposizione dal punto di vista atletico e dal punto di vista tattico. Sono soddisfatto ma è solamente la prima, mancano ancora altre 33 partite in cui dovremo fare altri 40 punti per raggiungere il nostro obiettivo primario, stiamo con i piedi per terra e lavoriamo".

Analizzando in modo più diretto la gara appare chiaro che i novaresi sono partiti molto forte, opzionando la vittoria nel primo tempo e poi concretizzando il successo con una ripresa di contenimento che ha lasciato poco spazio alle offensive bavenesi: "La nostra bravura è stata quella di gestire la partita, di addormentarla quando andava addormentata; potevamo e forse avremmo dovuto fare più male in contropiede nella ripresa però in questo momento del campionato credo che avrei preteso troppo da questi ragazzi. Siamo comunque al cospetto di una rosa nuova, formata da venti giocatori che non hanno mai giocato assieme: diamo il tempo sia alla squadra che alla società di lavorare con tranquillità, poi vedremo più avanti quale sarà il gioco vero che questa squadra sarà in grado di esprimere".

L'anomalia sta forse proprio qui, in una squadra quasi completamente nuova che è però riuscita ad esprimersi fin da subito nel modo migliore, superando una fase di assestamento che tutti i nuovi gruppi hanno in avvio di stagione: "D'accordo con la società abbiamo optato di partite il 26 luglio proprio per questo motivo, sapevamo che tutta la rosa di fatto era nuova e per questo avrebbe avuto bisogno di lavorare tanto, più degli altri. Abbiamo lavorato ma, mi ripeto, dobbiamo ancora lavorare tantissimo e i risultati si vedranno cammin facendo: voglio solo ricordare che oggi abbiamo giocato senza calciatori del peso di Gibbin, Nasali e Scarlata, tre elementi che in questa categoria sono un lusso per tutte le squadre; abbiamo però tanti giovani da far crescere e, attraverso il lavoro, sono sicuro che vedremo la loro crescita giorno dopo giorno".

Resta quindi da definire quali potranno essere i possibili scenari che si possono aprire di fronte ai novaresi che, vinto a Baveno, possono davvero ambire a dire la propria in questo campionato: "Noi non dobbiamo pensare a niente altro che a salvarci, questo è il nostro unico obiettivo in questo momento. Una volta raggiunta la salvezza vedremo il da farsi ed è naturale che prima la raggiungeremo e più tempo avremo per guardare a qualcos'altro. Oggi a dire qualcos'altro saremmo dei pazzi scatenati, stiamo coi piedi per terra e lavoriamo con serenità. Porsi degli altri obiettivi in questo momento vuol dire fare dei voli pindarici che in questo momento non ci possiamo permettere, esaltare dei giovani che in questo momento sono alle prime armi e magari rovinare quanto di buono fin qui fatto. Manteniamo un profilo basso, quello che arriverà domenica dopo domenica sarà tanto di guadagnato". 

Carmine Calabrese