Parla Pissardo: "Lo Stresa ci ha sorpreso"

Pier Guido Pissardo
Pier Guido Pissardo
- 61129 letture

Vincere il primo derby della stagione, per di più alla prima gara del campionato, non è mai una cosa banale e Pier Guido Pissardo, tecnico del Baveno, ha ben chiaro questo concetto quando analizza con molta onestà una partita che ha visto la sua squadra sbagliare l'approccio alla discesa in campo: "Abbiamo sofferto tanto il primo tempo ma è normale, era un derby e la prima partita ufficiale e nessuno ci tiene a fare male logicamente. Siamo partiti male perché non ci aspettavamo lo schieramento con cui è partito lo Stresa, l'abbiamo capito solo poco prima del fischio di inizio che avrebbero giocato con questo modulo in cui avrebbero potuto schierare sempre quattro giocatori in fase d'attacco; eravamo in difficoltà sia in mezzo che sulle palle lunghe per le loro punte e abbiamo dovuto correre ai ripari nell'intervallo. Siamo passati poi a tre dietro e così è cambiata la partita: abbiamo preso in mano il gioco noi e alla fine credo si possa dire che abbiamo vinto con merito. Ci siamo divisi in parti uguali i due tempi di gara ma siamo stati più incisivi dei nostri avversari".

Fondamentali sono stati i cambi tra il primo e il secondo tempo: gli inserimenti di Luca Cabrini ma anche del giovanissimo Lavelli, all'esordio con la casacca bavenese, hanno dato tutt'altra linfa alla squadra di casa: "Lavelli era in formazione fin dall'inizio poi, pensando che lo Stresa avrebbe giocato con un altro modulo ho scelto Tanzi che pensavo potesse essere l'opzione migliore. In più dobbiamo ricordare che siamo partiti senza Hado né Luca Cabrini che sono sicuramente un valore aggiunto per questa squadra e si è visto nel secondo tempo: oltre al cambio di modulo davanti abbiamo messo una punta che nell'uno contro uno può mettere in difficoltà qualsiasi squadra e ovviamente per noi era tutto un altro giocare; nel primo tempo non riuscivamo a tenere su la sfera proprio nel momento in cui avevamo bisogno di uscire con qualche palla lunga, ci ritornava subito indietro ed era quindi una continua pressione da parte dello Stresa. Questo però ti dà anche l'idea che, al di là dei moduli, sono importanti i giocatori: un uomo come Cabrini che tiene palloni, porta a spasso le difese, viene incontro e vince quasi tutti gli uno contro uno ti cambia la partita".

Ma fino a dove potrà spingersi questo Baveno che da tante parti viene etichettato come la squadra più attrezzata per la vittoria finale del campionato? Pissardo conosce la forza dei suoi ma ne ha ben presenti anche i limiti che andranno superati se si vuole un Baveno che sia in grado di salire davanti a tutti: "Sicuramente noi sappiamo di essere una squadra molto forte da metà campo in su mentre abbiamo ancora qualche problema dietro dove spesso dobbiamo giocare con due giovani che hanno bisogno di tempo per inserirsi bene e quindi magari subiamo un po' il gioco aereo. Io penso che questo Baveno possa fare un buon campionato, soprattutto se riusciremo a fare il nostro gioco: oggi mi ha infastidito soprattutto quello nel primo tempo, in pre-campionato abbiamo giocato anche con squadre di categoria superiore facendo sempre la nostra figura mentre oggi soprattutto per merito dello Stresa non riuscivamo ad esprimerci al meglio. Noi quest'anno non siamo una squadra che può uscire con le palle lunghe, soprattutto quando non c'è Hado: da qui soprattutto nascono le difficoltà che la squadra ha incontrato nel primo tempo della gara con lo Stresa".

Carmine Calabrese