Calciomercato in tempo reale

Crodo, un'avventura dal sapore storico

Avventura tutta nuova per il Crodo
Avventura tutta nuova per il Crodo
- 56725 letture

Ci sono tanti modi di vivere quella che potrebbe essere un'esperienza indimenticabile, da vergare a fuoco nel libro della storia, come potrebbe essere quella del Crodo, per la prima volta promosso in Prima categoria, anche se attraverso un ripescaggio; un ripescaggio che la squadra del confermato Davide Daoro ha però meritato durante tutto l'arco della stagione, arrivando al primo posto a pari merito con il Premosello poi promosso per poi rinunciare al salto di categoria diretto solamente per la sconfitta arrivata nello spareggio. Tanti modi dicevamo, uno diverso dall'altro: si potrebbe essere la classica vittima sacrificale, che prende questa promozione come un viaggio premio per poi ritornare subito tra i "mortali" ridiscendendo al piano inferiore; oppure si potrebbe cambiare tutto e sperare nelle congiunzioni astrali positive, per strappare magari una salvezza coi denti all'ultima giornata. Ma a Crodo hanno scelto una terza strada, quella di mantenere sì un assetto già lubrificato, senza però rinunciare alla qualità dei propri interpreti migliori per poi inserire quelle pedine che possano far fare a tutto il gruppo rossoverde il decisivo salto di qualità per dimostrare di poterci stare in Prima categoria.

Ha tanta voglia di stupire il Crodo, come anche il suo allenatore che non fa mistero di puntare alla salvezza diretta. "Credo che questa squadra meritasse di giocare il prossimo campionato di Prima categoria perché quando arrivi in testa alla classifica, seppur a pari punti con un'altra squadra, dopo 26 partite puoi tranquillamente sostenere di aver vinto il campionato; non può essere solamente un tempo buttato via nello spareggio con il Premosello, forse per emozione o forse per la poca dimestichezza a giocare questo tipo di partite, a rovinare un lavoro fantastico che abbiamo costruito mattoncino dopo mattoncino per tutto l'anno. Siamo cambiati tanto dalla scorsa stagione, abbiamo inserito ben nove giocatori nuovi, e vogliamo vendere cara la pelle contro tutti: non siamo di certo la squadra-materasso del campionato, come già ho sentito dire da qualcuno e come ugualmente avevo sentito dire nella scorsa stagione in Seconda. Certo sarà impossibile per noi fare il tipo di campionato che abbiamo fatto quest'anno ma cercheremo la salvezza diretta, il nostro obiettivo è anche quello di evitare i play-out".

Il punto di partenza è stato sicuramente quello di tenere un bomber di razza come Michele Storni, che è stato cercato da tantissime squadre ma che ha sposato il progetto del Crodo per restare in squadra anche in Prima categoria. "Non è però l'unico che nella scorsa stagione si è messo in mostra - continua Daoro -, è stato importante tenere l'ossatura della scorsa stagione che è rimasta in toto; da lì dobbiamo ripartire perché alla fine è il gruppo dell'anno scorso che ha fatto la differenza, inserendo un mix tra giovani e giocatori di esperienza che ci permetta di fare il salto di qualità. Ho voluto prendere dei giocatori che conosco personalmente proprio per inserirli al meglio nel gruppo del Crodo che è la vera forza di questa squadra". Una Prima categoria che sarà una "prima" assoluta anche per mister Daoro, che mai prima della prossima stagione aveva allenato a queste latitudini: "Spero che il primo anno di Prima categoria sia come il primo di Seconda (con la Montecrestese, portata ai play-off, n.d.r.) - scherza il tecnico - anche se forse sarebbe chiedere un po' troppo. A parte gli scherzi, negli anni passati non sono mai voluto salire di categoria nonostante le proposte perché pensavo di non essermelo mai meritato sul campo. Quest'anno è stato diverso, anch'io sento di aver fatto bene come tutta la squadra e per questo ho voluto provare questa avventura, sperando ovviamente di fare bene".

Con mister Daoro ci spingiamo fino ad un'analisi più approfondita di un girone, quello A, che quest'anno sembra partire senza una vera e propria favorita come successo invece nella scorsa stagione con l'Inter Farmaci Verbania. "A dir la verità, non avendolo mai fatto, conosco poco il campionato di Prima e quindi vado molto ad intuizione di quello che potrebbe essere le reali forze in campo. Parlo del Premosello, che conosco bene, e credo che si sia rinforzato alla grande prendendo gente come Margaroli, Trentani e Delloro: loro proprio non si possono nascondere. Un altro squadrone a livello di nomi è sicuramente il Vallestrona, mentre squadre come Vogogna e Crevolese sono abituate a fare questa categoria e anche quest'anno sicuramente faranno bene. Le altre, soprattutto le novaresi, le conosco poco e quindi vado un po' alla cieca. Ti posso dire che abbiamo tanta fiducia nelle nostre potenzialità e che metteremo in campo tutto quello che abbiamo per essere all'altezza di questo campionato".

Tanti gli arrivi di prospettiva per la squadra di Daoro, che ha puntato a mettere nel motore gente che ha sempre giocato da protagonista: in attacco è stato preso Daniel Valente, che da tre/quattro stagioni consecutive superava le 15 segnature in Seconda categoria con il Montecrestese; sarà lui ad affiancare Storni e Forni in attacco per rendere ancora più prolifico l'attacco del Crodo. Sempre dal Montecrestese è arrivato anche Lucio Sorgente, che ha trascorsi con le casacche di Juve Domo e Arona mentre dalla Varzese, e quindi con esperienza in Prima categoria, sono arrivati Pennati Piroia. Dalla juniores domese sono poi arrivati i classe '97 Bologna Orio mentre in porta è stato inserito il giovanissimo Del Prato (2000 che arriva dalla Voluntas Villa). 

Come tante altre realtà di Prima categoria anche il Crodo comincerà la preparazione mercoledì 16 agosto, per arrivare pronti all'appuntamento con l'avvio del campionato. Tanti i test messi in cantiere in questa prima parte di stagione: il 23 si incroceranno i tacchetti con la Pro Vigezzo mentre sabato 26 sarà la volta del probante impegno con il Fomarco. Mercoledì 30 sfida con il Megolo per poi finire domenica 3 settembre con il Montecrestese.

Carmine Calabrese