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Federazione 2.0, la parola d'ordine è Apertura!

Il presidente Christian Mossino
Il presidente Christian Mossino
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Non sta perdendo tempo il nuovo Presidente regionale Christian Mossino che ha individuato nel drastico calo dei numeri del calcio dilettantistico di base, dai tesseramenti alle affiliazioni stesse delle società, il nemico pubblico numero uno contro il quale combattere una battaglia che mette il gioco la stessa sopravvivenza dell'intero movimento, che proprio in mancanza della base vedrebbe crollare tutto il castello organizzativo. Sono tante le idee e le iniziative messe in campo dal nuovo Consiglio direttivo, che gli stessi comitati provinciali stanno cercando di fare propri, come dimostra lo stesso manifesto programmatico, inviatoci dalla Federazione e che pubblichiamo integralmente, dove sono messi in luce i primi passi che si intende compiere nella nuova stagione, sperando che questi segnino l'interrompersi di un distacco che negli ultimi anni è sembrato sempre più marcato e il nuovo inizio di una crescita che non può far altro che bene a tutto il movimento di base.

"Dalla gratuità dei diritti ai fini dell'iscrizione per le nuove affiliate in Terza categoria, Serie D Femminile e Calcio a 5 alla nascita del Settore Ricreativo: le risposte alla Base.

Apertura, prima di tutto: nell’interesse delle società e degli utenti. È questo il cuore delle grandi novità in arrivo dal Comitato Regionale guidato da Christian Mossino, una lunga serie di interventi innovativi che avranno il loro fulcro nel rilancio del calcio di base nell’ottica di una nuova, rivoluzionaria progettualità. Diretta a porre un freno definitivo al calo di iscrizioni e di tesserati che sta colpendo da tempo il nostro movimento.

Un progetto che dovrà dare impulso a tutto il mondo del calcio di base, e che proviene nelle sue linee guida direttamente dalla LND del presidente Cosimo Sibilia, che ha dato il via alla storica decisione di azzerare i costi relativi ai diritti di iscrizione ai campionati di Terza categoria, Serie D Femminile e Calcio a 5 per le nuove affiliate. Un gesto di slancio raccolto al volo dal presidente Mossino e dal Consiglio Direttivo, fortemente condiviso dal segretario Roberto Scrofani e che vuole cancellare per sempre dati come quelli della scorsa stagione: 125 squadre di Terza categoria, esattamente la metà rispetto alla stagione 1988/89, che vedeva al via 250 squadre (esattamente il doppio).

E allora avanti, nel 2017/2018, con la rivoluzione del settore Attività Ricreativa, con il Piemonte Valle d’Aosta in prima linea nella sperimentazione che sarà affidata, a livello regionale, all’esperienza di Federico Finazzi nominato Responsabile Regionale Attività Ricreativa L’obiettivo è aprire al calcio ricreativo e amatoriale, così come accade già in altre regioni d'Italia, impostando un movimento capace di attirare ragazzi e ragazze, con tornei Master, aperti anche a genitori, allenatori o amici, provenienti anche da altri tornei già esistenti. Ingrediente fondamentale sarà la presenza della Federazione, capace di fornire una forte legittimità e ufficialità oltre che capace di produrre costi ridotti, massima fruibilità e attività tanto semplice quanto coinvolgente, senza dimenticare regole e diritti chiari che sono una garanzia alla luce della presenza in prima linea delle istituzioni federali.

Il Presidente Regionale, Christian Mossino commenta così questo momento storico, una “virata” fondamentale per tornare a salutare trend positivi: «La Federazione deve aprirsi e riaprirsi. Dobbiamo riconquistare un ruolo da protagonisti e lavorare, tutti assieme, per promuovere la nostra attività, erogando servizi e opportunità, supporto e regole, con il fine di offrire un ventaglio di possibilità e un contesto idoneo alle società, ai tesserati e a chi fa parte della Federazione».

Rivoluzione che però non si ferma alla nascita di campionati amatoriali sotto l'egida della Federazione, ma che si spinge anche ai settori giovanili con la preparazione di una serie di competizioni anche per gli “Under”, come spiega lo stesso presidente del Comitato Piemonte Valle d’Aosta: «L'idea potrebbe essere quella di dare la possibilità alle nostre società con prima squadra e Juniores, di fare un campionato a 8, magari al lunedì, per far giocare chi deve recuperare da infortunio, chi non trova spazio, chi deve recuperare in modo funzionale. L'obiettivo è offrire e dare come Federazione opportunità, servizi, supporto per tornare a essere una realtà viva, aperta e dinamica»".

Carmine Calabrese